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martedì 12 marzo 2013

Omelia del Cardinale Sodano ed Extra Omnes

Riviviamo i momenti salienti della giornata che ci ha portato al Conclave riascoltando (e rileggendo in calce) le parole del Cardinal Sodano durante la Missa pro Eligendo Romano Pontefice e rivedendo le immagini dell'Extra Omnes:






OMELIA DEL CARDINALE ANGELO SODANO
DECANO DEL COLLEGIO CARDINALIZIO
Patriarcale Basilica di San Pietro
Martedì, 12 marzo 2013
  
Cari Concelebranti, distinte Autorità, Fratelli e Sorelle nel Signore!
"Canterò in eterno le misericordie del Signore" è il canto che ancora una volta è risuonato presso la tomba dell’Apostolo Pietro in quest’ora importante della storia della Santa Chiesa di Cristo. Sono le parole del Salmo 88 che sono fiorite sulle nostre labbra per adorare, ringraziare e supplicare il Padre che sta nei Cieli. "Misericordias Domini in aeternum cantabo": è il bel testo latino, che ci ha introdotto nella contemplazione di Colui che sempre veglia con amore sulla sua Chiesa, sostenendola nel suo cammino attraverso i secoli e vivificandola con il suo Santo Spirito.
Anche noi oggi con tale atteggiamento interiore vogliamo offrirci con Cristo al Padre che sta nei Cieli per ringraziarlo per l’amorosa assistenza che sempre riserva alla sua Santa Chiesa ed in particolare per il luminoso Pontificato che ci ha concesso con la vita e le opere del 265º Successore di Pietro, l’amato e venerato Pontefice Benedetto XVI, al quale in questo momento rinnoviamo tutta la nostra gratitudine.
Allo stesso tempo oggi vogliamo implorare dal Signore che attraverso la sollecitudine pastorale dei Padri Cardinali voglia presto concedere un altro Buon Pastore alla sua Santa Chiesa. Certo, ci sostiene in quest’ora la fede nella promessa di Cristo sul carattere indefettibile della sua Chiesa. Gesù, infatti, disse a Pietro: "Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa, e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa" (cfr. Mt 16,18).
Miei fratelli, le letture della Parola di Dio che or ora abbiamo ascoltato ci possono aiutare a comprendere meglio la missione che Cristo ha affidato a Pietro ed ai suoi Successori.
1. Il messaggio dell’amore
La prima lettura ci ha riproposto un celebre oracolo messianico della seconda parte del libro di Isaia, quella parte che è chiamata "il Libro della consolazione" (Is 40-66). È una profezia rivolta al popolo d’Israele destinato all’esilio in Babilonia. Per esso Dio annunzia l’invio di un Messia pieno di misericordia, un Messia che potrà dire: "Lo spirito del Signore Dio è su di me… mi ha mandato a portare il lieto annunzio ai poveri, a fasciare le piaghe dei cuori spezzati, a proclamare la libertà degli schiavi, la scarcerazione dei prigionieri, a promulgare l'anno di misericordia del Signore" (Is 61,1-3).
Il compimento di tale profezia si è realizzato appieno in Gesù, venuto al mondo per rendere presente l’amore del Padre verso gli uomini. È un amore che si fa particolarmente notare nel contatto con la sofferenza, l’ingiustizia, la povertà, con tutte le fragilità dell’uomo, sia fisiche che morali. È nota al riguardo la celebre Enciclica del Papa Giovanni Paolo II "Dives in misericor dia", che soggiungeva: "il modo in cui si manifesta l’amore viene appunto denominato nel linguaggio biblico ‘misericordia’" (Ibidem, n. 3).
Questa missione di misericordia è stata poi affidata da Cristo ai Pastori della sua Chiesa. È una missione che impegna ogni sacerdote e vescovo, ma impegna ancor più il Vescovo di Roma, Pastore della Chiesa universale. A Pietro, infatti, Gesù disse: "Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro?... Pasci i miei agnelli" (Gv 21,15). È noto il commento di S. Agostino a queste parole di Gesù: "sia pertanto compito dell’amore pascere il gregge del Signore"; "sit amoris officium pascere dominicum gregem" (In Iohannis Evangelium, 123, 5; PL 35, 1967).
In realtà, è quest’amore che spinge i Pastori della Chiesa a svolgere la loro missione di servizio agli uomini d’ogni tempo, dal servizio caritativo più immediato fino al servizio più alto, quello di offrire agli uomini la luce del Vangelo e la forza della grazia.
Così lo ha indicato Benedetto XVI nel Messaggio per la Quaresima di questo anno (cfr. n. 3). Leggiamo, infatti, in tale messaggio: "Talvolta si tende, infatti, a circoscrivere il termine ‘carità’ alla solidarietà o al semplice aiuto umanitario. È importante, invece, ricordare che massima opera di carità è proprio l’evangelizzazione, ossia il ‘servizio della Parola’. Non v'è azione più benefica, e quindi caritatevole, verso il prossimo che spezzare il pane della Parola di Dio, renderlo partecipe della Buona Notizia del Vangelo, introdurlo nel rapporto con Dio: l'evangelizzazione è la più alta e integrale promozione della persona umana. Come scrive il Servo di Dio Papa Paolo VInell'Enciclica Populorum progressio: è l'annuncio di Cristo il primo e principale fattore di sviluppo (cfr. n. 16)".
2. Il messaggio dell’unità
La seconda lettura è tratta dalla Lettera agli Efesini, scritta dall’Apostolo Paolo proprio in questa città di Roma durante la sua prima prigionia (anni 62-63 d.C.).
È una lettera sublime nella quale Paolo presenta il mistero di Cristo e della Chiesa. Mentre la prima parte è più dottrinale (cap. 1-3), la seconda, dove si inserisce il testo che abbiamo ascoltato, è di tono più pastorale (cap. 4-6). In questa parte Paolo insegna le conseguenze pratiche della dottrina presentata prima e comincia con un forte appello alla unità ecclesiale: "Vi esorto dunque io, il prigioniero nel Signore, a comportarvi in maniera degna della vocazione che avete ricevuto, con ogni umiltà, mansuetudine e pazienza, sopportandovi a vicenda con amore, cercando di conservare l'unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace (Ef 4,1-3).
S. Paolo spiega poi che nell’unità della Chiesa esiste una diversità di doni, secondo la multiforme grazia di Cristo, ma questa diversità è in funzione dell’edificazione dell’unico corpo di Cristo: "È lui che ha stabilito alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e maestri, per rendere idonei i fratelli a compiere il ministero, al fine di edificare il corpo di Cristo" (cfr. 4,11-12).
È proprio per l’unità del suo Corpo Mistico che Cristo ha poi inviato il suo Santo Spirito ed allo stesso tempo ha stabilito i suoi Apostoli, fra cui primeggia Pietro come il fondamento visibile dell’unità della Chiesa.
Nel nostro testo San Paolo ci insegna che anche tutti noi dobbiamo collaborare ad edificare l’unità della Chiesa, poiché per realizzarla è necessaria "la collaborazione di ogni giuntura, secondo l'energia propria di ogni membro" (Ef 4,16). Tutti noi, dunque, siamo chiamati a cooperare con il Successore di Pietro, fondamento visibile di tale unità ecclesiale.
3. La missione del Papa
Fratelli e sorelle nel Signore, il Vangelo di oggi ci riporta all’ultima cena, quando il Signore disse ai suoi Apostoli: "Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati" (Gv 15,12). Il testo si ricollega così anche alla prima lettura del profeta Isaia sull’agire del Messia, per ricordarci che l’atteggiamento fondamentale dei Pastori della Chiesa è l’amore. È quell’amore che ci spinge ad offrire la propria vita per i fratelli. Ci dice, infatti, Gesù: "nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici" (Gv 15,12).
L’atteggiamento fondamentale di ogni buon Pastore è dunque dare la vita per le sue pecore (cfr. Gv 10,15). Questo vale soprattutto per il Successore di Pietro, Pastore della Chiesa universale. Perché quanto più alto e più universale è l’ufficio pastorale, tanto più grande deve essere la carità del Pastore. Per questo nel cuore di ogni Successore di Pietro sono sempre risuonate le parole che il Divino Maestro rivolse un giorno all’umile pescatore di Galilea: "Diligis me plus his? Pasce agnos meos… pasce oves meas""Mi ami più di costoro? Pasci i miei agnelli… pasci le mie pecorelle!" (cfr. Gv 21,15-17).
Nel solco di questo servizio d’amore verso la Chiesa e verso l’umanità intera, gli ultimi Pontefici sono stati artefici di tante iniziative benefiche anche verso i popoli e la comunità internazionale, promovendo senza sosta la giustizia e la pace. Preghiamo perché il futuro Papa possa continuare quest’incessante opera a livello mondiale.
Del resto, questo servizio di carità fa parte della natura intima della Chiesa. L’ha ricordato il PapaBenedetto XVI dicendoci: "anche il servizio della carità è una dimensione costitutiva della missione della Chiesa ed è espressione irrinunciabile della sua stessa essenza" (Lettera apostolica in forma di Motu proprio Intima Ecclesiae natura, 11 novembre 2012, proemio; cfr. Lettera Enciclica Deus caritas est, n. 25).
È una missione di carità che è propria della Chiesa, ed in modo particolare è propria della Chiesa di Roma, che, secondo la bella espressione di S. Ignazio d’Antiochia, è la Chiesa che "presiede alla carità"; "praesidet caritati" (cfr. Ad Romanos, praef.; Lumen gentium, n. 13).
Miei fratelli, preghiamo perché il Signore ci conceda un Pontefice che svolga con cuore generoso tale nobile missione. Glielo chiediamo per intercessione di Maria Santissima, Regina degli Apostoli, e di tutti i Martiri ed i Santi che nel corso dei secoli hanno reso gloriosa questa Chiesa di Roma. Amen!

lunedì 11 marzo 2013

Briefing sulla decima congregazione generale del Collegio Cardinalizio


Alle ore 13 si è svolto il consueto briefing per gli accreditati in Sala Stampa e per quelli - collegati in video - presenti nel Media Center. Il Direttore P. Federico Lombardi, coadiuvato dai due assistenti linguistici, ha riferito sui lavori della decima e ultima Congregazione generale del Collegio Cardinalizio, che si è tenuta questa mattina, ed ha offerto alcune informazioni utili in merito agli appuntamenti del prossimi giorni:
Decima e ultima Congregazione
La Decima Congregazione dei cardinali ha avuto luogo lunedì 11 marzo mattina dalle ore 9.30 alle 12.40. Presenti 152 Cardinali.
È stata rinnovata la composizione della Congregazione particolare con il sorteggio di tre Cardinali elettori dei tre Ordini: card. Antonios Naguib (Ordine dei Vescovi), card. Marc Ouellet (Ordine dei Presbiteri), card. Francesco Monterisi (Ordine dei Diaconi).
Sono seguiti numerosi interventi in Aula. In totale 28 interventi. Raggiungendo quindi un numero complessivo di oltre 160 interventi nel corso delle Congregazioni.
Il Card. Decano ha posto a votazione se i Cardinali desiderassero continuare anche nel pomeriggio con un’ulteriore Congregazione per garantire a tutti la possibilità di parlare senza dover ridurre il tempo degli interventi. La grande maggioranza ha preferito concludere con la Congregazione del mattino.
Per quanto riguarda la materia degli interventi, il card. Tarcisio Bertone, in qualità di Presidente della Commissione cardinalizia di vigilanza dell’Istituto per le Opere di Religione ha fatto una breve relazione sull’Istituto stesso, il suo servizio e il procedere dell’inserimento delle istituzioni vaticane nel sistema internazionale di controllo delle attività economiche e finanziarie. Altri argomenti sono stati sulle attese nei confronti del futuro Papa.
Altre informazioni
Il Giuramento degli addetti al Conclave ha luogo lunedì pomeriggio in Cappella Paolina, dalle ore 17.30 e sarà presieduto dal Cardinale Camerlengo.
Giureranno circa 90 persone, fra le quali:
Il Segretario del Collegio cardinalizio, il Maestro delle cerimonie e i cerimonieri, l’Assistente del Cardinale che presiede il Conclave, religiosi e religiose addetti alla Sacrestia; religiosi per le confessioni; medici e infermieri; personale per il servizio mensa e pulizie; personale della Floreria e dei Servizi tecnici, autisti per il trasporto degli elettori; addetti alla sicurezza e sorveglianza (Guardia Svizzera e Gendarmeria)…

La Missa pro eligendo Romano Pontifice sarà celebrata Martedì mattina alle 10, nella Basilica Vaticana.
Il libretto della liturgia si trova online nel Sito vatican.va ed è anche a stampa, a disposizione dei giornalisti.
Concelebrano tutti i Cardinali; presiede il card. Decano, Angelo Sodano.
Durata nel 2005: un’ora e 40 minuti. Non vi sono biglietti per i fedeli, l’ingresso è libero. Per le regole di accesso di giornalisti, fotografi e cameramen rivolgersi all’Ufficio accrediti e alle sue comunicazioni.

L’Ingresso in Conclave, descritto dettagliatamente nell’Ordo Rituum Conclavis: inizierà martedì pomeriggio alle 16.30 e si svolgerà così:
Preghiera iniziale nella Cappella Paolina. Processione.
Ordine della processione attraverso la Sala Regia: croce, cantori, alcuni prelati, Segretario del Conclave, Cardinale per la meditazione (card. Prosper Grech. O.S.A.), poi i Cardinali in ordine inverso di precedenza (Diaconi, Presbiteri, Vescovi). Alla fine il Card. Giovanni Battista Re con il Maestro delle Cerimonie.
La processione e l’ingresso in Sistina sono accompagnati dal Canto delle litanie dei Santi e dell’inno Veni Creator Spiritus.
Nella Cappella Sistina: Giuramento (prima la formula comune recitata dal Celebrante, poi la formula personale pronunciata dai singoli cardinali nell’ordine di precedenza, con la mano sul Vangelo collocato sul leggio al centro della Sistina).
"Extra omnes". Chiusura della porta della Sistina
Durata della cerimonia nel 2005: 57 minuti.
All’interno della Sistina seguono: la Meditazione proposta dal card. Grech, il possibile primo scrutinio, la fumata, i Vespri. Nel Conclave 2005, la prima fumata nera era avvenuta alle 20.04.
Nella Sistina al posto di ogni singolo Cardinale si trovano: Testo della Costituzione apostolica, Ordo Rituum ConclavisLiturgia Horarum.
Per quanto riguarda lo svolgimento degli scrutini si veda il testo della Costituzione apostolica. Notare il giuramento quando si depone il voto.

Per quanto riguarda la Accettazione della elezione avvenuta vedere l’Ordo Rituum Conclavis. Dopo l’accettazione vi è la scelta del nome e poi la bruciatura delle schede (fumata bianca).
Il nuovo Papa indossa le vesti papali.
Segue una breve cerimonia: lettura del Vangelo (Tu es Petrus o altro passo sul ministero petrino), preghiera, atto di ossequio dei Cardinali, Te Deum.
Il Cardinale protodiacono va alla Loggia e annuncia l’elezione avvenuta.
Intanto il Papa va nella Cappella Paolina per una breve preghiera davanti al Santissimo Sacramento.
Poi il Papa va alla Loggia per la prima Benedizione Urbi et Orbi (si fa l’annuncio dell’indulgenza come a Natale e Pasqua).
Nel 2005 la fumata nera del mattino era stata alle ore 11.52.
La fumata bianca dopo la prima votazione del pomeriggio era stata alle 17.50.
Dalla fumata e suono delle campane fino all’Annuncio del Protodiacono erano passati circa 45 minuti e poi meno di 10 minuti per l’apparizione del nuovo Papa e la sua Benedizione.
Il CTV darà immagini continuative in diretta per monitorare il comignolo nei tempi delle possibili fumate.
Si informa che la Messa di inaugurazione del Pontificato potrà essere anche in giorno feriale, non necessariamente di Domenica.

domenica 10 marzo 2013

Briefing sull'ottava e nona congregazione generale del collegio cardinalizio


Nel consueto briefing delle ore 13, il Direttore P. Lombardi, coadiuvato dai due assistenti linguistici, ha offerto ai giornalisti le seguenti informazioni sull’ottava Congregazione generale del Collegio Cardinalizio che si è tenuta nel pomeriggio di ieri [Venerdì, NDR] e sulla nona Congregazione, di questa mattina [ieri]:
Ottava Congregazione Generale
La Congregazione ha avuto luogo nel pomeriggio di ieri, 8 marzo, fra le 17 e le 19. Presenti 145 cardinali.
Hanno prestato giuramento due nuovi arrivati, i cardinali Miguel Obando Bravo e Gaudencio Rosales, ambedue non elettori.
Il Cardinale Decano ha proposto la votazione sul giorno d’inizio del Conclave. Poiché risulta che lunedì 11 le operazioni di preparazione della Casa Santa Marta e della Cappella Sistina saranno ancora in corso, la prima proposta è stata di iniziare il 12 marzo, martedì. La proposta è stata accettata a larghissima maggioranza.
Sono quindi proseguiti gli interventi. Hanno parlato 15 cardinali.
Nona Congregazione Generale
La Congregazione ha avuto luogo la mattina di sabato 9 marzo, fra le 9.30 e le 12.30.
Il Cardinale Decano ha fatto ai presenti la proposta che i Cardinali elettori si trasferiscano dalle loro attuali abitazioni alla Casa Santa Marta la mattina del 12 marzo, giorno di inizio del Conclave, dove potranno prendere alloggio a partire dalle ore 7 del mattino. Dopo un breve dibattito la proposta è stata accettata dalla maggioranza dei Cardinali elettori.
Più avanti nel corso della Congregazione sono state sorteggiate le stanze dove alloggeranno i singoli elettori nella Casa Santa Marta, secondo quanto disposto dalla Costituzione apostolica.
Sono quindi proseguiti gli interventi dei Cardinali. Hanno parlato 17 Cardinali, cosicché vi sono stati in totale finora almeno 133 interventi nel corso delle Congregazioni. Fra i temi trattati, oltre a quelli dei giorni scorsi si possono annotare le attese nei confronti del nuovo Papa, come migliorare il servizio della Curia romana, informazioni su grandi aree della Chiesa, ecc.
È stato comunicato ai Cardinali che la Missa pro eligendo Romano Pontifice verrà concelebrata da tutti i cardinali martedì 12 mattina alle 10 e sarà presieduta dal Cardinale Decano. Sono stati anche comunicati gli orari dell’entrata in Conclave martedì pomeriggio (inizio della processione dalla Cappella Paolina alle 16.30) e l’orario di massima delle giornate del Conclave.
Lunedì mattina 11 marzo avrà luogo l’ultima Congregazione generale, per la quale vi sono già diversi cardinali iscritti a parlare.
Nel corso del Briefing sono state date anche altre informazioni.
Nella giornata di Domenica diversi cardinali celebreranno l’Eucarestia nelle Chiese di cui sono titolari e sarà una bellissima occasione per pregare con il popolo di Dio in questo importante momento della vita della Chiesa.
Lunedì pomeriggio alle 17.30 nella Cappella Paolina avrà luogo il giuramento del personale che presterà la sua opera nel recinto del Conclave. Il giuramento sarà ricevuto dal Card. Camerlengo.
Sono stati effettivamente annullati l’anello del pescatore (nella sua doppia forma di vero anello e di timbro che lo riproduce), i due timbri a secco e la matrice per i sigilli di piombo dei documenti papali. L’annullamento è avvenuto "biffandoli" (cioè rigandoli in forma di croce) con un bulino.
L’anello del pescatore del nuovo Papa sarà identico a quello del Papa precedente quanto all’immagine del pescatore, ma porterà all’intorno la scritta con il nome del nuovo Papa.
È stata costituita la Commissione che sotto la responsabilità del Camerlengo provvederà a sigillare gli ingressi alla zona del Conclave e alle altre operazioni necessarie per la custodia del Conclave.
Nel corso della mattinata è stato installato il camino esterno sul tetto della Cappella Sistina.

venerdì 8 marzo 2013

Briefing sulla sesta e settima congregazione generale del collegio cardinalizio


Il Briefing di oggi, 8 marzo, si è aperto con i doverosi auguri a tutte le colleghe giornaliste in occasione dell’odierna Giornata mondiale della Donna.
Quindi il Direttore P. Lombardi, coadiuvato dai due assistenti linguistici, ha offerto ai giornalisti le seguenti informazioni sulla sesta Congregazione generale del Collegio Cardinalizio che si è tenuta nel pomeriggio di ieri e sulla settima Congregazione, di questa mattina:
  • TESTO IN LINGUA ITALIANA
Sesta Congregazione
Ha avuto luogo il 7 marzo pomeriggio, dalle ore 17 alle 19. I presenti sono stati 151.
Hanno prestato giuramento due nuovi arrivati: il card. Jean-Baptiste Pham Minh Mân (elettore) e il card. Adam Joseph Maida (non elettore). Il numero degli elettori è giunto così a 115, cioè al totale degli elettori attesi.
Sono poi continuati gli interventi dei Cardinali presenti. Sono intervenuti 16 cardinali.
Settima Congregazione
Ha avuto luogo la mattina dell’8 marzo, dalle ore 9.30 alle 12.30. I presenti sono stati 153, di cui 115 elettori. Non vi sono stati nuovi arrivati.
Il cardinale Decano, a norma del n. 38 della Costituzione apostolica Universi Dominici gregis, ha informato il Collegio dei cardinali sui motivi presentati da due cardinali elettori per giustificare la loro assenza: si tratta del card. Julius Darmaatmadja (motivi di salute) e del card. Keith Michael Patrick O’Brien (motivi personali). Il card. Decano ha chiesto se il Collegio accettava di riconoscere tali motivazioni. La risposta è stata affermativa. Il numero definitivo degli elettori è quindi risultato di 115.
Il Card. Decano ha quindi rilevato che, in conseguenza di ciò, non essendovi altri elettori da attendere, non è necessario aspettare quindici giorni interi per l’inizio del Conclave, poiché si può applicare il n. 37 della Costituzione apostolica come modificato dal recente Motu proprio del Papa Benedetto XVI, che recita: "… lascio peraltro al Collegio dei cardinali la facoltà di anticipare l’inizio del Conclave se consta della presenza di tutti i Cardinali elettori".
Sono poi proseguiti gli interventi dei cardinali. Hanno preso la parola 18 Padri. Il numero totale degli interventi – e anche degli intervenuti - nel corso delle Congregazioni generali ha così raggiunto il centinaio.
Fra gli argomenti toccati, per arricchire la lista sommaria di tematiche già indicata nei giorni scorsi, si possono aggiungere fra gli altri: il dialogo interreligioso; la bioetica e la giustizia nel mondo; l’annuncio evangelico come annuncio di amore, gioia e misericordia; il ruolo della donna nella Chiesa; la collegialità.
Nella Congregazione pomeridiana si prevede la votazione per stabilire il giorno di inizio del Conclave, che sarà verosimilmente scelto fra i primi giorni della settimana prossima.

giovedì 7 marzo 2013

Briefing sulla quarta e quinta congregazione generale del collegio cardinalizio


Alle ore 13 di oggi, al termine della Quarta Congregazione Generale del Collegio cardinalizio in periodo di sede vacante, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, P. Federico Lombardi, S.I., ha tenuto il consueto briefing per i giornalisti accreditati, coadiuvato dai due assistenti linguistici: P. Thomas Rosica, C.S.B., per l’inglese e il francese, e Mons. José María Gil Tamayo per lo spagnolo.
Di seguito diamo un riassunto di quanto comunicato nel corso del briefing di questa mattina:

La Quarta Congregazione generale dei cardinali ha avuto luogo mercoledì 6 marzo dalle ore 9.30 alle ore 12.40. E’ stata aperta con la recita dell’Ora media.
Erano presenti 153 Cardinali. Hanno prestato giuramento quattro nuovi arrivati, i cardinali Karl Lehmann, Antonios Naguib, John Tong Hon e Friedrich Wetter. Poiché i primi tre sono elettori, il numero totale degli Elettori presenti è giunto a 113. Mancano solo più due degli Elettori attesi.
Il Cardinale Decano ha fatto auguri per il compleanno a tre Padri cardinali presenti: il card, Walter Kasper, che ha compiuto ieri 80 anni, il card. Francesco Coccopalmerio, che ne compie oggi 75 e il card. Julio Terrazas Sandoval, che ne compie domani 77.
Nel corso della mattinata hanno avuto luogo 18 interventi (portando così a 51 il totale degli interventi tenuti finora), che hanno toccato argomenti riconducibili alle aree seguenti: la Chiesa nel mondo di oggi e le esigenze della nuova evangelizzazione; la Santa Sede, i Dicasteri e i rapporti con gli episcopati; attese e profilo del futuro Papa.
E’ stato fatto un invito a contenere la lunghezza degli interventi possibilmente entro i 5 minuti, dando un segnale al loro scadere affinché gli oratori si possano regolare.
E’ stato deciso che nella giornata di domani, giovedì, si tenga Congregazione anche al pomeriggio, dalle 17 alle 19.
Tutti sono stati invitati a prendere parte, se possibile, alla Preghiera prevista nel pomeriggio all’altare della Cattedra, con inizio alle ore 17, guidata dal card. Comastri, Arciprete della Basilica Vaticana (Rosario, esposizione del SS.mo Sacramento, breve adorazione, Vespri, Benedizione eucaristica).


Pubblichiamo di seguito una sintesi di quanto comunicato oggi dal Direttore P. Lombardi, coadiuvato dai due assistenti linguistici, nel consueto briefing delle ore 13:
La Quinta Congregazione generale del Collegio cardinalizio ha avuto luogo oggi, giovedì 7 marzo, dalle 9.30 alle 12.30. Erano presenti 152 cardinali.
Hanno prestato giuramento due cardinali nuovi arrivati: il card. Kazimierz Nycz (elettore) e il card. Giovanni Coppa (non elettore). Il numero degli Elettori arrivati è quindi oggi di 114.
Sono stati poi estratti a sorte i nuovi tre cardinali Assistenti del Camerlengo, che fanno parte per i prossimi tre giorni della Congregazione particolare. Sono i cardinali: S.B. Béchara Boutros Raï, O.M.M., (Ordine dei Vescovi), Laurent Monsengwo Pasinya (Ordine dei Presbiteri) e Velasio De Paolis, C.S., (Ordine dei Diaconi).
Il cardinale Decano ha poi letto la bozza di telegramma di condoglianze, diretto a nome del Collegio cardinalizio al Governo della Repubblica Bolivariana del Venezuela in occasione della morte del Presidente Hugo Chavez, secondo la consuetudine dei telegrammi a nome del Santo Padre per la morte di Capi di Stato.
Sono quindi ripresi gli interventi, cominciando con quelli dei tre Cardinali Presidenti di Dicasteri economici (Giuseppe Versaldi, Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede; Domenico Calcagno, Presidente dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica; Giuseppe Bertello, Presidente del Governatorato della Città del Vaticano) che hanno svolto una breve relazione per quanto di loro rispettiva competenza, in ottemperanza di quanto disposto dalla Costituzione apostolica Pastor Bonus, all’art. 171.2.
I successivi interventi, in numero di 13 oltre ai 3 precedenti, hanno nuovamente spaziato su una vasta gamma di argomenti, fra i quali, oltre a quelli già sinteticamente ricordati nei briefing precedenti, si possono aggiungere l’ecumenismo, la carità della Chiesa e la sua attenzione ai poveri.
Non è stata ancora presa alcuna decisione circa la data d’inizio del Conclave.

martedì 5 marzo 2013

Chi sono i Cardinali elettori

In preparazione al prossimo conclave vorrei suggerirvi questo link, dalla pagina ufficiale del Vaticano, in cui sono elencati tutti i Cardinali elettori con dei brevi cenni biografici.
Questo per poter cominciare ad avere un'idea su chi voterà il prossimo Papa e che, di conseguenza, potrebbe essere eletto.

Briefing sulla seconda e terza congregazione generale


Alle ore 13 di oggi, martedì 5 marzo, al termine della Terza Congregazione Generale del Collegio cardinalizio in periodo di sede vacante, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, P. Federico Lombardi, S.I., ha tenuto il consueto briefing per i giornalisti accreditati, coadiuvato dai due assistenti linguistici: P. Thomas Rosica, C.S.B., per l’inglese e il francese, e Mons. José María Gil Tamayo per lo spagnolo.
Di seguito diamo un riassunto di quanto comunicato nel corso del briefing, riguardo la Seconda Congregazione generale del Collegio Cardinalizio che si è tenuta nel pomeriggio di ieri e riguardo la Terza, di questa mattina:

Seconda Congregazione Generale
Nel pomeriggio di ieri, 4 marzo, ha avuto luogo la Seconda Congregazione Generale, dalle ore 17 alle 19.
Il predicatore della Casa Pontificia, Padre Raniero Cantalamessa, ha proposto ai Padri cardinali la prima delle due meditazioni previste dalla Costituzione apostolica Universi Dominici gregis.
Hanno prestato giuramento i cardinali nuovi arrivati: il Patriarca maronita S.B. Béchara Boutros Raï, il card. Joachim Meisner, il card. Rainer Maria Woelki, il card. Théodore-Adrien Sarr, il card. Dominik Duka.
La Congregazione ha deciso di non tenere Congregazione nel pomeriggio di martedì e mercoledì. Ci si riunirà solo al mattino.
Hanno poi avuto luogo altri 9 interventi di membri del Collegio cardinalizio.
Terza Congregazione Generale
Nella mattina di oggi, 5 marzo, ha avuto luogo la Terza Congregazione Generale, dalle ore 9.30 alle 12.40.
Hanno prestato giuramento sette cardinali nuovi arrivati: gli elettori cardinali Antonio María Rouco Varela, Zenon Grocholewski e Anthony Olubunmi Okogie, e i non elettori cardinali Michael Kitbunchu, Emmanuel Wamala, Eusébio Oscar Scheid e Christian Tumi.
In totale i cardinali presenti erano 148 e gli elettori 110.
Hanno avuto luogo 11 interventi di Padri cardinali sull’attività della Santa Sede e dei diversi dicasteri e i loro rapporti con gli episcopati; sul rinnovamento della Chiesa alla luce del Concilio Vaticano II, sulla situazione della Chiesa e le esigenze della nuova evangelizzazione nel mondo e nelle diverse situazioni culturali.
Nei 33 interventi che hanno avuto luogo finora in totale dall’inizio delle Congregazioni sono intervenuti cardinali di tutti i continenti trattando una gamma molto ampia di argomenti. I padri cardinali intervengono secondo l’ordine della richiesta di parola.
È stato letto il n. 37 della Costituzione apostolica Universi Dominici Gregis con le modifiche introdotte dal recente Motu proprio, a proposito del tempo di inizio del Conclave.
Il card. Decano ha proposto il testo di un Telegramma da inviare a Castelgandolfo, al Papa emerito Benedetto XVI. La Congregazione ha approvato.
La Congregazione particolare ha raccolto la proposta di alcuni Padri cardinali di prevedere una Celebrazione nella Basilica di San Pietro, all’Altare della Cattedra, mercoledì pomeriggio alle ore 17 per pregare per la Chiesa e la preparazione dell’elezione del Sommo Pontefice. I membri del Collegio sono stati invitati a partecipare secondo le loro possibilità.
Nel pomeriggio di oggi, martedì 5 marzo, iniziano i lavori nella Cappella Sistina per la preparazione del Conclave.