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domenica 10 marzo 2013

Briefing sull'ottava e nona congregazione generale del collegio cardinalizio


Nel consueto briefing delle ore 13, il Direttore P. Lombardi, coadiuvato dai due assistenti linguistici, ha offerto ai giornalisti le seguenti informazioni sull’ottava Congregazione generale del Collegio Cardinalizio che si è tenuta nel pomeriggio di ieri [Venerdì, NDR] e sulla nona Congregazione, di questa mattina [ieri]:
Ottava Congregazione Generale
La Congregazione ha avuto luogo nel pomeriggio di ieri, 8 marzo, fra le 17 e le 19. Presenti 145 cardinali.
Hanno prestato giuramento due nuovi arrivati, i cardinali Miguel Obando Bravo e Gaudencio Rosales, ambedue non elettori.
Il Cardinale Decano ha proposto la votazione sul giorno d’inizio del Conclave. Poiché risulta che lunedì 11 le operazioni di preparazione della Casa Santa Marta e della Cappella Sistina saranno ancora in corso, la prima proposta è stata di iniziare il 12 marzo, martedì. La proposta è stata accettata a larghissima maggioranza.
Sono quindi proseguiti gli interventi. Hanno parlato 15 cardinali.
Nona Congregazione Generale
La Congregazione ha avuto luogo la mattina di sabato 9 marzo, fra le 9.30 e le 12.30.
Il Cardinale Decano ha fatto ai presenti la proposta che i Cardinali elettori si trasferiscano dalle loro attuali abitazioni alla Casa Santa Marta la mattina del 12 marzo, giorno di inizio del Conclave, dove potranno prendere alloggio a partire dalle ore 7 del mattino. Dopo un breve dibattito la proposta è stata accettata dalla maggioranza dei Cardinali elettori.
Più avanti nel corso della Congregazione sono state sorteggiate le stanze dove alloggeranno i singoli elettori nella Casa Santa Marta, secondo quanto disposto dalla Costituzione apostolica.
Sono quindi proseguiti gli interventi dei Cardinali. Hanno parlato 17 Cardinali, cosicché vi sono stati in totale finora almeno 133 interventi nel corso delle Congregazioni. Fra i temi trattati, oltre a quelli dei giorni scorsi si possono annotare le attese nei confronti del nuovo Papa, come migliorare il servizio della Curia romana, informazioni su grandi aree della Chiesa, ecc.
È stato comunicato ai Cardinali che la Missa pro eligendo Romano Pontifice verrà concelebrata da tutti i cardinali martedì 12 mattina alle 10 e sarà presieduta dal Cardinale Decano. Sono stati anche comunicati gli orari dell’entrata in Conclave martedì pomeriggio (inizio della processione dalla Cappella Paolina alle 16.30) e l’orario di massima delle giornate del Conclave.
Lunedì mattina 11 marzo avrà luogo l’ultima Congregazione generale, per la quale vi sono già diversi cardinali iscritti a parlare.
Nel corso del Briefing sono state date anche altre informazioni.
Nella giornata di Domenica diversi cardinali celebreranno l’Eucarestia nelle Chiese di cui sono titolari e sarà una bellissima occasione per pregare con il popolo di Dio in questo importante momento della vita della Chiesa.
Lunedì pomeriggio alle 17.30 nella Cappella Paolina avrà luogo il giuramento del personale che presterà la sua opera nel recinto del Conclave. Il giuramento sarà ricevuto dal Card. Camerlengo.
Sono stati effettivamente annullati l’anello del pescatore (nella sua doppia forma di vero anello e di timbro che lo riproduce), i due timbri a secco e la matrice per i sigilli di piombo dei documenti papali. L’annullamento è avvenuto "biffandoli" (cioè rigandoli in forma di croce) con un bulino.
L’anello del pescatore del nuovo Papa sarà identico a quello del Papa precedente quanto all’immagine del pescatore, ma porterà all’intorno la scritta con il nome del nuovo Papa.
È stata costituita la Commissione che sotto la responsabilità del Camerlengo provvederà a sigillare gli ingressi alla zona del Conclave e alle altre operazioni necessarie per la custodia del Conclave.
Nel corso della mattinata è stato installato il camino esterno sul tetto della Cappella Sistina.

venerdì 23 marzo 2012

Via Crucis del venerdì (parte3)

Le stazioni che rivivremo oggi nella nostra Via Crucis settimanale sono quelle comprese tra l'ottava e l'undicesima stazione:



STAZIONE VIII: Gesù incontra le donne di Gerusalemme

G. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
T. Perché con la tua croce hai redento il mondo.

Disse Gesù: «Figlie di Gerusalemme, non piangete per me; piangete piuttosto per voi stesse e per i vostri figli» (Luca 23,28).

Riflessione di Martin Luther King 

Io ho un sogno. Sogno che un giorno gli uomini si solleveranno e capiranno che sono fatti per vivere come fratelli. Sogno che un giorno la giustizia scorrerà come l’acqua e la rettitudine come un fiume irruente. Sogno che un giorno la guerra cesserà e gli uomini trasformeranno le loro spade in aratri, le lance in falci; le nazioni non si scaglieranno più le une contro le altre e non progetteranno più la guerra.
Sarà un giorno meraviglioso quello Le stelle del mattino canteranno insieme e i figli di Dio grideranno di gioia!
Del Figliolo tuo trafitto
per scontare il mio delitto
condivido ogni dolor.

Ti saluto, o croce santa, che portasti il Redentor; 
gloria, lode, onor ti canta ogni lingua e ogni cuor.

STAZIONE IX: Gesù cade la terza volta

G. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
T. Perché con la tua croce hai redento il mondo.

Disse Gesù: «Nessuno che ha messo mano all’aratro e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio» (Luca 9,62).

Riflessione di papa Benedetto XVI 

L’uomo è caduto e cade sempre di nuovo: quante volte egli diventa la caricatura di se stesso, non più immagine di Dio, ma qualcosa che mette in ridicolo il Creatore. Nella caduta di Gesù sotto il peso della croce appare l’intero suo percorso: il suo volontario abbassamento per sollevarci dal nostro orgoglio. E nello stesso tempo emerge la natura del nostro orgoglio: la superbia con cui vogliamo emanciparci da Dio per dar forma alla nostra vita da soli.

Dolce madre dell’amore,
fa’ che il grande tuo dolore
io senta pure in me.

Ti saluto, o croce santa, che portasti il Redentor; 
gloria, lode, onor ti canta ogni lingua e ogni cuor.

STAZIONE X: Gesù è spogliato delle vesti

G. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
T. Perché con la tua croce hai redento il mondo.

Disse Gesù: «Amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti» (Matteo 5,44-45).

Riflessione di fratel Charles de Foucauld 

Tutto ciò, mio Dio, tu l’hai sofferto per amore, per amor nostro, per farci santi, per costringerci ad amarti alla vista del tuo immenso amore. Non fu certo per redimerci che tu hai tanto sofferto, o Gesù [...]. Il tuo più piccolo atto ha un valore infinito, perché è l’atto di un Dio, e sarebbe bastato in abbondanza a redimere mille mondi [...]. Tu l’hai fatto per farci santi, per portarci, per costringerci ad amarti liberamente, perché l’amore è il mezzo più potente per attrarre l’amore.

Fa’ che il tuo materno affetto
per tuo Figlio benedetto 
mi commuova e infiammi il cuor.
Ti saluto, o croce santa, che portasti il Redentor; 
gloria, lode, onor ti canta ogni lingua e ogni cuor.

STAZIONE XI: Gesù è inchiodato sulla Croce

G. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
T. Perché con la tua croce hai redento il mondo.

Disse Gesù: «Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno» (Luca 23,34).

Riflessione di Papa Giovanni XXIII 

Impariamo da Gesù a non arrabbiarci, a non perdere la pazienza con nessuno, a non nutrire nel nostro cuore avversioni per quelli che, crediamo, ci abbiano fatto del male. Impariamo a compatirci l’un l’altro, perché tutti abbiamo i nostri difetti, e chi non ne ha uno, ne ha un altro. Impariamo a volere bene a tutti; mi capite? A tutti, anche a quelli che ci fanno del male o ce ne hanno fatto. Impariamo a perdonare, a pregare anche per loro, che forse dinanzi a Dio sono più buoni di noi.

Le ferite che il peccato
sul suo corpo ha provocato 
siano impresse, o madre, in me.

Ti saluto, o croce santa, che portasti il Redentor; 
gloria, lode, onor ti canta ogni lingua e ogni cuor.