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giovedì 7 marzo 2013

Briefing sulla quarta e quinta congregazione generale del collegio cardinalizio


Alle ore 13 di oggi, al termine della Quarta Congregazione Generale del Collegio cardinalizio in periodo di sede vacante, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, P. Federico Lombardi, S.I., ha tenuto il consueto briefing per i giornalisti accreditati, coadiuvato dai due assistenti linguistici: P. Thomas Rosica, C.S.B., per l’inglese e il francese, e Mons. José María Gil Tamayo per lo spagnolo.
Di seguito diamo un riassunto di quanto comunicato nel corso del briefing di questa mattina:

La Quarta Congregazione generale dei cardinali ha avuto luogo mercoledì 6 marzo dalle ore 9.30 alle ore 12.40. E’ stata aperta con la recita dell’Ora media.
Erano presenti 153 Cardinali. Hanno prestato giuramento quattro nuovi arrivati, i cardinali Karl Lehmann, Antonios Naguib, John Tong Hon e Friedrich Wetter. Poiché i primi tre sono elettori, il numero totale degli Elettori presenti è giunto a 113. Mancano solo più due degli Elettori attesi.
Il Cardinale Decano ha fatto auguri per il compleanno a tre Padri cardinali presenti: il card, Walter Kasper, che ha compiuto ieri 80 anni, il card. Francesco Coccopalmerio, che ne compie oggi 75 e il card. Julio Terrazas Sandoval, che ne compie domani 77.
Nel corso della mattinata hanno avuto luogo 18 interventi (portando così a 51 il totale degli interventi tenuti finora), che hanno toccato argomenti riconducibili alle aree seguenti: la Chiesa nel mondo di oggi e le esigenze della nuova evangelizzazione; la Santa Sede, i Dicasteri e i rapporti con gli episcopati; attese e profilo del futuro Papa.
E’ stato fatto un invito a contenere la lunghezza degli interventi possibilmente entro i 5 minuti, dando un segnale al loro scadere affinché gli oratori si possano regolare.
E’ stato deciso che nella giornata di domani, giovedì, si tenga Congregazione anche al pomeriggio, dalle 17 alle 19.
Tutti sono stati invitati a prendere parte, se possibile, alla Preghiera prevista nel pomeriggio all’altare della Cattedra, con inizio alle ore 17, guidata dal card. Comastri, Arciprete della Basilica Vaticana (Rosario, esposizione del SS.mo Sacramento, breve adorazione, Vespri, Benedizione eucaristica).


Pubblichiamo di seguito una sintesi di quanto comunicato oggi dal Direttore P. Lombardi, coadiuvato dai due assistenti linguistici, nel consueto briefing delle ore 13:
La Quinta Congregazione generale del Collegio cardinalizio ha avuto luogo oggi, giovedì 7 marzo, dalle 9.30 alle 12.30. Erano presenti 152 cardinali.
Hanno prestato giuramento due cardinali nuovi arrivati: il card. Kazimierz Nycz (elettore) e il card. Giovanni Coppa (non elettore). Il numero degli Elettori arrivati è quindi oggi di 114.
Sono stati poi estratti a sorte i nuovi tre cardinali Assistenti del Camerlengo, che fanno parte per i prossimi tre giorni della Congregazione particolare. Sono i cardinali: S.B. Béchara Boutros Raï, O.M.M., (Ordine dei Vescovi), Laurent Monsengwo Pasinya (Ordine dei Presbiteri) e Velasio De Paolis, C.S., (Ordine dei Diaconi).
Il cardinale Decano ha poi letto la bozza di telegramma di condoglianze, diretto a nome del Collegio cardinalizio al Governo della Repubblica Bolivariana del Venezuela in occasione della morte del Presidente Hugo Chavez, secondo la consuetudine dei telegrammi a nome del Santo Padre per la morte di Capi di Stato.
Sono quindi ripresi gli interventi, cominciando con quelli dei tre Cardinali Presidenti di Dicasteri economici (Giuseppe Versaldi, Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede; Domenico Calcagno, Presidente dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica; Giuseppe Bertello, Presidente del Governatorato della Città del Vaticano) che hanno svolto una breve relazione per quanto di loro rispettiva competenza, in ottemperanza di quanto disposto dalla Costituzione apostolica Pastor Bonus, all’art. 171.2.
I successivi interventi, in numero di 13 oltre ai 3 precedenti, hanno nuovamente spaziato su una vasta gamma di argomenti, fra i quali, oltre a quelli già sinteticamente ricordati nei briefing precedenti, si possono aggiungere l’ecumenismo, la carità della Chiesa e la sua attenzione ai poveri.
Non è stata ancora presa alcuna decisione circa la data d’inizio del Conclave.

venerdì 16 marzo 2012

Via Crucis del venerdì (parte 2)

Proseguiamo la nostra Via Crucis settimanale con le stazioni dalla quarta alla settima rivivendole dalla GMG di Madrid e in seguito riflettendo tramite la Via Crucis di Renzo Sala tratta dal volume "Cristo, mia speranza, è risorto!":




STAZIONE IV: Gesù incontra la sua Santissima Madre

G. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
T. Perché con la tua croce hai redento il mondo.

Disse Gesù: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Poi stendendo la mano verso i suoi discepoli disse: «Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli; perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre» (Matteo 12,48-50; cfr. Luca 8,21).

Riflessione di Massimiliano Kolbe 

Madre Santissima, per amore tuo mi offro a rimanere in questo duro carcere (di Auschwitz), anche se agli altri sarà concesso di tornare a casa. Rimarrò qui nella dimenticanza e nel disprezzo, a patire per te. Mi offro particolarmente a te, o Maria, affinché incontri la morte in questo campo tra uomini ostili e indifferenti.

Con che spasimo piangevi,
mentre trepida vedevi
il tuo Figlio nel dolor.

Ti saluto, o croce santa, che portasti il Redentor; 
gloria, lode, onor ti canta ogni lingua e ogni cuor.

STAZIONE V: Gesù è aiutato dal Cireneo a portare la Croce

G. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
T. Perché con la tua croce hai redento il mondo.

Disse Gesù: «Da’ a chiunque ti chiede. Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro» (Luca 6,30.31).

Riflessione di padre David Maria Turoldo 

Gesù ha bisogno dell’aiuto di un altro uomo per continuare il suo cammino. In quel lento camminare accanto a quell’uomo, Simone ricevette dal quel volto, sereno nel suo dolore, uno sguardo di silenziosa gratitudine che lo trasformò profondamente. Il nostro Dio ha bisogno del nostro aiuto. Non è facile conoscere concretamente come dare, come porre le nostre vite in relazione a quelle di altri che, senza saperlo, necessitano di noi, come scoprire l’esperienza profonda di Simone di Cirene.

Se ti fossi stato accanto,
forse che non avrei pianto,
o Madonna, anch’io con te?

Ti saluto, o croce santa, che portasti il Redentor; 
gloria, lode, onor ti canta ogni lingua e ogni cuor.

STAZIONE VI: Gesù è asciugato dalla Veronica

G. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
T. Perché con la tua croce hai redento il mondo.

Disse Gesù: «È giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità» (Giovanni 4,23).

Riflessione di don Luigi Giussani

«Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per potercene compiacere». Non ha bellezza, né aspetto suggestivo il sacrificio. Il sacrificio è Cristo che patisce e muore. Egli è il significato della nostra vita. Tutta la vita è in funzione di qualcosa di più grande, in funzione di Dio.
La nostra vita è in funzione dite, o Cristo. «Cerco il tuo volto» questa è l’essenza del tempo. «Cerco il tuo volto», questa è l’essenza del cuore. «Cerco il tuo volto» questa è la natura della ragione.

Dopo averti contemplata, 
col tuo Figlio addolorata,
quanta pena sento in cuor

Ti saluto, o croce santa, che portasti il Redentor; 
gloria, lode, onor ti canta ogni lingua e ogni cuor.

STAZIONE VII: Gesù cade la seconda volta sotto la Croce

G. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
T. Perché con la tua croce hai redento il mondo.

Disse Gesù: «Perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di rimettere i peccati: io ti dico — esclamò rivolto al paralitico — àlzati, prendi il tuo lettuccio e va’ a casa tua» (Luca 5,24).

Riflessione di santa Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein) 

Dare il nostro contributo a portare la croce di Cristo è fonte di una letizia forte e pura, e coloro ai quali è concesso e che lo fanno, i costruttori del regno di Dio, sono figli di Dio nel senso più vero e più pieno. Avere perciò una predilezione per la via della croce non significa affatto rinnegare che il venerdì santo è passato e che l’opera della redenzione è compiuta. La croce è la via che dalla terra conduce al cielo. Chi l’abbraccia con fede, amore e speranza viene portato in alto, fino al seno della Trinità.

Santa vergine, hai contato
tutti i colpi del peccato,
nelle piaghe di Gesù.

Ti saluto, o croce santa, che portasti il Redentor; 
gloria, lode, onor ti canta ogni lingua e ogni cuor.