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domenica 21 luglio 2013

La GMG sulle nostre pagine

Ormai anche il conto alla rovescia lo dice, manca solo 1 giorno alla GMG di Rio de Janeiro.
Sembra ieri che abbiamo cominciato ad aggiornarvi con le pagine di questo blog e invece siamo qui.
Durante i prossimi giorni sarà nostra cura aggiornarvi costantemente e, per quanto possibile, in tempo quasi reale, su quanto avviene a Rio.
Cercheremo inoltre di pubblicare nel più breve tempo possibile i video con i vari momenti della GMG.
Insomma, nel nostro piccolo faremo si che anche con le nostre pagine possiate ottenere l'indulgenza promessa dal Papa.

E dopo domenica prossima?
Tranquilli, noi continueremo a scrivere e a tenervi aggiornati in preparazione alla prossima GMG

martedì 16 luglio 2013

L'indulgenza? Anche con un tweet

Rigiriamo il seguente articolo, tratto da Corriere.it, in cui si spiega come ottenere le indulgenze, in occasione della prossima GMG, anche con un tweet:

"ROMA - «Toglietevi subito dalla testa che sia qualcosa di meccanico, che basti cliccare su Internet, tra pochi giorni, per ottenere l'indulgenza plenaria. Ora vi spiego tutto. Un po' di pazienza...». La premessa di monsignor Claudio Maria Celli, dal 2007 presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, non ammette semplificazioni. Manca ormai una settimana alla XXVIII GMG, la Giornata Mondiale della Gioventù (22-29 luglio) e migliaia di ragazzi sono in partenza per Rio de Janeiro, per il raduno che già s'annuncia oceanico con papa Francesco, sulla spiaggia di Copacabana. 
Era stato il Pontefice, il 3 giugno scorso, ricevendo in udienza il penitenziere maggiore, il cardinale Manuel Monteiro de Castro, ad annunciare la novità: i giovani partecipanti alla GMG di Rio godranno dell'indulgenza plenaria (come per il Giubileo del 2000), cioè la remissione totale della pena per i peccati commessi, dunque il sollievo e la liberazione dal giogo doloroso della penitenza. Tre settimane dopo l'incontro del Papa con il cardinale Monteiro de Castro, il 24 giugno, la Penitenzieria Apostolica ha così emanato il decreto relativo all'eccezionale dono che verrà concesso ai fedeli.

NUOVI MEDIA - Ma è alla decima riga del decreto che compare questa grandiosa possibilità d'intreccio tra mondo moderno e tradizione millenaria. Ecco: «I fedeli legittimamente impediti (ad essere a Rio, s'intende, ndr ) potranno ottenere l'indulgenza plenaria... purché seguano questi stessi riti e pii esercizi... sempre con la dovuta devozione attraverso i nuovi mezzi della comunicazione sociale». Già, i nuovi media, la Chiesa che si aggiorna e solca con coraggio il grande mare di Internet. «Sì, ma attenzione - raccomanda monsignor Celli -. L'indulgenza non si ottiene come si prende un caffè alla macchinetta, non c'è uno sportello che rilascerà il certificato. Cioè non basterà assistere online alla messa di Rio, seguire Francesco in streaming sul proprio iPad o collegarsi con Pope2You.net (il portale Internet creato dal Pontificio consiglio proprio per stare al passo coi tempi, ndr ). Questi sono solo strumenti a disposizione della fede. Ciò che conta realmente è che i tweet che il Papa manderà dal Brasile o le foto della GMG che andranno su Pinterest producano autentici frutti spirituali nel cuore di ognuno. Ecco che allora, quel ragazzo che pur lontano dal Brasile si sentirà coinvolto da un video, un semplice sms o una email, lui sì che davvero starà partecipando alla GMG ed è così che avrà in dono l'indulgenza».
LA CONDIVISIONE (VIA INTERNET) -
Insomma, par di capire che il traguardo è raggiungibile, ma occorrerà stare davanti al pc, all'iPad, all'iPhone, con lo stato d'animo giusto, non una curiosità da guardoni. Per questo, alla fine, interpelliamo don Paolo Padrini, apprezzato studioso dei rapporti tra Chiesa e comunicazione digitale, scherzosamente ribattezzato «iPriest» dai suoi allievi per la mania di essere «always connected», sempre connesso. Anzi, sarà proprio lui il coordinatore del progetto Pope2you-Corriere.it che sta per partire e che permetterà agli utenti del sito del Corriere della Sera di poter avere ogni giorno, durante la GMG, immagini e contributi originali da Rio de Janeiro: «Voi immaginate il mio computer come una bella tavola imbandita - dice don Paolo - su cui troverò il tweet di papa Francesco, il filmato su YouTube, le pillole-video di Corriere.it , le frasi su Facebook di un mio amico in Brasile. Ecco, quello sarà il pranzo che nutrirà il mio spirito. La condivisione, l'atto corale, pur impedito dalla distanza. Sarà però comunque vera partecipazione ed ecco perché otterrò l'indulgenza. Perché, soprattutto, avrò cliccato col cuore».
© RIPRODUZIONE RISERVATA"

La vita giocatevela bene

Vorrei riprendere, in occasione dell'ormai prossima GMG; la tradizione del racconto al mese, pubblicando qui di seguito una riflessione di don Tonino Bello dedicata proprio ai giovani, da lui rivolte ai diplomandi dell'istituto superiore di Terlizzi (Ba). Questa può dare adito ad alcuni spunti di utile riflessione in preparazione all'evento di Rio:

"1- Le mie parole vengono dal cuore

Cari ragazzi, al termine di questo vostro “curriculum” scolastico, io vorrei dirvi qualche cosa che vi apra il cuore a una grande speranza.
Non voglio dirvi delle parole fatue, vuote, di semplice incoraggiamento, quasi un’arringa come fa il capitano che chiama i marinai sulla tolda della nave e dà un incoraggiamento, uno strattone. No… Vorrei dirvi una parola di fiducia, di speranza.

Ieri mattina sono stato fortemente colpito quando sono andato a trovare i bambini delle scuole materne. Stavano lì tutti intorno a me. Poi a un certo momento la maestra ha chiesto ai bambini:
“Chi è questo signore?” E i bambini …che ne sappiamo? …il.. il.. ve…vescovo. E chi è il vescovo? Una bambina di nome Sara, bellissima, ha detto: “È quello che fa suonare le campane!”…

Io penso che non ci sia definizione più bella di questa. Non quello che suona le campane, ridotto a rango di sacrestano…
Ma il vescovo “è quello che fa suonare le campane”, a me sembra che sia una stupenda definizione.
Il vescovo, il sacerdote, il credente è colui che fa suonare le campane a stormo, come a Pasqua, o nelle feste e sagre paesane delle vostre città. Quando suonano a stormo le campane nei giorni di festa che sembra davvero una feritoia che ti introduce nella Pasqua e al Sabato eterno. Il vescovo è quello che fa suonare le campane, cioè colui che introduce la gioia nel cuore della gente. Poi la bambina si è fatta più audace, è venuta vicino a me e ha detto: “Mi dai quella collana?”… Simpaticissima.

Ieri i bambini erano tutti quanti loquaci. Però ce n’era uno in disparte. Mi sono avvicinato e gli ho chiesto: “Tu, come ti chiami?”… Niente, non voleva rispondere. Ma, per farlo parlare, dissi: “Vedi qua? Cos’è questa? …la..la cro.. croce. E chi è stato messo sulla croce? Ge..Ge …Gesù, vedi, questo è Gesù”.
Allora il bambino finalmente ha aperto bocca: “Non mi sembra proprio!”… È bellissimo con i bambini…

2 -Dissetatevi alla fonte viva

Cari ragazzi, che state sperimentando la soglia dei 17/18 anni, quanto vorrei augurare a voi la trasparenza degli occhi di quei bambini che ho incontrato ieri e può essere mantenuta. Se voi portate avanti questo bisogno di felicità che voi avvertite nel vostro cuore, non andate ad appagarlo in cisterne screpolate, a fontane inquinate, a botti che hanno ormai il vino diventato aceto. Perché, vedete, una cosa accomuna tutti quanti: i credenti, e i non credenti, gli atei e i santi, le monache di clausura che si alzano nel cuore della notte in preghiera e coloro che nel cuore della notte fanno delle rapine a mano armata, oppure negli angiporti misteriosi consumano chissà quali delitti.
C’è una cosa che accomuna tutti quanti, il vescovo e voi, un adolescente e una donna anziana… è il bisogno profondo di felicità che abbiamo; perché tutti quanti abbiamo un bisogno incredibile di felicità e sperimentiamo anche che non c’è nulla capace di appagarci.
Sperimentiamo davvero, credenti e non credenti, quello che diceva Sant’Agostino, anche lui alla ricerca ansiosa di brandelli di felicità, che potessero riempirgli il cuore.
Nelle Confessioni scriveva così: “O Dio, tu ci hai fatto per te e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te”! …Ma non la morte, no… finché non ti cerca e non ti trova, il nostro cuore è inquieto! Abbiamo una inquietudine profonda.

3 - Ci accomuna questo bisogno di felicità

Ce ne accorgiamo tutti quanti. Soltanto c’è chi appaga questo desiderio di felicità bevendo a fontane inquinate e c’è chi lo appaga bevendo a fontane più pure, più libere.
Chi si tuffa nell’alcool, nella droga, nel piacere, chi insegue sogni di grandezza, chi si lascia affascinare dal mito della bellezza, al punto che si dispera, ad esempio, per avere i capelli ricci anziché lisci, lunghi invece che corti, oppure per voler avere gli occhi celesti. C’è gente che si dispera per questo.
C’è gente che pensa di poter appagare il suo bisogno di felicità tuffandosi a capofitto anche in amori fluttuanti, che durano uno spazio di un’estate. D’estate si va al mare, un campeggio, un’amicizia… Ti rimane scolpita nel cuore una persona, un volto, un nome. Poi torni a casa, la sera stessa, una telefonata, poi, il giorno dopo una cartolina, dopo una settimana, un mese una mezza cartolina, poi finisce tutto e ti accorgi che vai alla ricerca di ben altro. Non ti appaga nulla.
Ecco perché dicevo quando sarete arrivati al quadro dei risultati del vostro esame (esami che saranno senz’altro positivi e pieni di gratificazione per voi), dopo 5 minuti, rimarrete già delusi.
Io mi ricordo quando mi sono laureato, inseguivo tanto quel giorno. Arrivarono anche i miei fratelli per essere presenti. Feci l’esame, andò molto bene. Poi andammo a pranzare in un ristorante. Dopo il pranzo, mi ricordavo il titolo di un romanzo di Fallado: “E ora…pover’uomo?”. Mi ricordo quando arrivai alla frutta. “…e adesso? ..è finito? Si è finito! È possibile, l’ho inseguito per tanto tempo… C’è qualcosa che scavalca gli appagamenti momentanei della tua vita.

4 – Coltivate i grandi sogni

Ma anche per ciò che riguarda il vostro amore, la vostra vita affettiva. Anche voi coltivate dei sogni bellissimi, voi ragazzi e ragazze, trovare un compagno o una compagna che dia pienezza alla vostra esistenza, che vi dia il gaudio, la gioia di vivere, su cui puntare, su cui giocarsi tutta l’esistenza. Si, è bellissimo. Coltivate queste cose. Coltivatele in trasparenza, in purezza interiore, perché non c’è nessuna esperienza al mondo più bella di quella che voi attualmente vivete alla vostra età, nel proiettare su di una creatura i sogni del vostro futuro. È bellissimo.
Coltivate questi sogni diurni, quelli che si fanno all’alba e si realizzano. Queste non sono utopie, ma sono utopie. Non sono il non luogo, ma il buon luogo, dove si sperimenta la felicità. Però ricordatevi che anche questa esperienza è contrassegnata dal limite, perché la ragazza che ti sta accanto nella vita può essere splendida, bellissima come la diva più luminosa di Hollywood degli schermi televisivi. Quel ragazzo che ti sta accanto può essere il più bravo, il più svelto degli atleti che vediamo ogni tanto ingombrare i nostri teleschermi. Può essere intelligente… ma dopo ne sperimenti il limite!
Grazie a Dio, meno male che tutti hanno un limite e qualche volta non c’è soddisfazione più grande, quando si leggono certi articoli su questo o quel altro personaggio, e ti accorgi che anche lui ha i suoi difetti. C’è il limite. Allora questo bisogno di felicità ce lo abbiamo tutti quanti. Alcuni lo appagano in questi modi a volte effimeri. Per esempio un modo per appagare questo desiderio di felicità è quello dei soldi.
C’è della gente che è presa, strangolata dalla smania di possedere, di accumulare, di avere. È incredibile. Quanta gente c’è che per il denaro si vende l’anima, si spappola la vita, si sgretola la felicità domestica, frantuma perfino quel focolare che ha costruito per inseguire il denaro, i soldi, il possesso.

5 - È vera felicità?

Non potrò mai dimenticare quando, qualche anno fa, andai negli Stati Uniti a trovare un amico molfettese. Era partito come calzolaio da Molfetta. Era diventato poi molto, molto ricco, un principe del dollaro. Una sera quando ho finito la funzione in chiesa per tutti i molfettesi che erano venuti alla celebrazione della Madonna dei martiri, aveva voluto invitarmi e aveva mandato una macchina lunga fino lì in fondo. C’era tutto in quella macchina, mancava soltanto la vasca da bagno. Mandò il suo autista personale, in una villa lussuosa con 2/3 piscine, una cosa da nababbo. E quest’uomo, a tavola, continuava a parlarmi delle sue ricchezze. Si vedeva la smania di chi era arrivato da una condizione molto povera, nel presentarsi come un uomo riuscito. Quando disse che aveva intenzione di mettere lo sterzo d’oro, io gli accennai che sulla terra ci sono moltissimi poveri. Lui mi guardò e io sorrisi alla ragazza, sua figlia, che capiva l’italiano e mi ricambiò con il sorriso e poi mi accorsi che era paralitica. Era l’unica sua figlia. Dicevo: “ma guarda, quest’uomo arrivato, ricchissimo, anche lui ha il buco nero di questa sofferenza”.

6 – E tu sei felice?

Ragazzi, che cosa voglio dirvi con questo discorso? Che la vita è dura, è difficile per tutti quanti. Però io posso indicarvi oggi una fontana a cui potersi abbeverare e trovare non la felicità piena, ma l’appagamento interiore.
Trovare soprattutto la forza per camminare, per andare avanti e trovare veramente gli estuari dove la felicità si trova, nel Regno di Dio, l’ascolto della Parola di Dio, del Vangelo. Io, lo so benissimo, devo rispettare la laicità della scuola.
Non sono venuto a farvi una catechesi oggi, però vi dico soltanto, se può servire a voi, l’esperienza che ho fatto io. Ma vorrei proporvi: “Tu sei felice? Tu che vai ad abbeverarti a questo bar, a questa fontana…?”
Ma i miei problemi il Signore non me li risolve, li devo risolvere io! …Però Lui mi dà il senso, l’orientamento ai miei problemi, al mio tormento, alle mie lacrime, al mio pianto, alla mia gioia, al mio camminare. Lui dà senso. Non sono spezzoni slegati. Non sono come i bulloni della mia macchina, quando mi sono fermato dal meccanico. E quello in 5 minuti ha ridotto il mio motore a pezzetini. Bulloni, viti… Ha sbullonato tutti gli ingranaggi.
Molte volte la nostra vita è fatta di cose sbullonate tra di loro, messe nella coppetta della ruota, come fa il meccanico, e noi non sappiamo più decifrare l’ingranaggio, l’avvitamento giusto e andiamo inseguendo gli spezzoni. Si, perché anche voi ragazzi, alla vostra età provate momenti di felicità e tu vorresti fermarli per sempre.
7 - Ma tutto passa.

Questa è l’angustia. Momenti di ebbrezza, di felicità ne abbiamo tutti. L’incontro con una persona, con un amico che ti fa un complimento, un sorriso, uno che accoglie una tua proposta, uno che risponde al tuo invito… ti dà felicità. Una notizia bella per te, per la tua famiglia… Ma è tutto fugace. E soprattutto ciò che stringe la tua felicità che la riduce a poco e il presentimento che tutto finisce, anche nelle feste più grandi.
Quando io andavo a casa a Natale mi trovavo con i miei fratelli, con mia madre a Pasqua, Pasquetta, era bello. Tutta la famiglia riunita, i giochi con i più piccoli. Ricordo che c’era sempre mia madre che a Natale, quando si arrivava alla frutta, al caffè diceva: “è passato!”
E poi diceva sempre: “Chissà se l’anno prossimo ci sarò”. Poi c’è stato un anno in cui non c’è stata più. Ma il presentire che finisce la gioia. Questo ti dà una tristezza. Anche per voi il presentire che finisce una stagione, finisce la bellezza fisica…
Sarete sempre belli e belle se, più che coltivare una ruga perchè rientri, curerete la lucerna, il fuoco che sta dentro di voi e si sprigiona attraverso i vostri occhi, come dice il vangelo: “Lucerna dell’anima è l’occhio”.
Attenti ragazzi, questo è vero. Se voi berrete dell’acqua che Gesù Cristo ci ha indicato, alla fontana che lui ci ha indicato, troverete il significato a tutti i vostri problemi. Non ve li risolve, ma troverete il significato. Saranno sbullonati i vostri problemi, ma avranno un orientamento. Provate per credere.
Il fatto è che qualche volta siete distanti da lui, avete reciso i contatti con il Signore, perché a volte vi sembra che sia un fatto da donne leggere il vangelo e prestar ascolto alla voce del Signore.

8 – Una splendida famiglia

Quest’estate mi hanno telefonato degli amici chiedendomi se potessi ospitare in casa mia, a Molfetta, una famiglia di cecoslovacchi, professori di università, che non avevano fatto mai carriera per non aver fatto professione di ateismo.
Hanno chiesto di venire a Molfetta. Io li ho accolti e sono stati un mese a casa mia. Molto discreti. Si parlava tra me e loro in latino. Vi dico solo questo episodio.
Il primo giorno (avevo dato loro le stanze e la cucina) hanno voluto invitarmi a pranzo e ci sono andato. Erano tutti intorno, marito, moglie e tre figli (18,20 e 22 anni), simpaticissimi. La mattina andavano al mare, tornavano a mezzogiorno.
Ci siamo messi intorno la tavola. Abbiamo fatto il segno di croce. Lui, il papà, non ha detto a me vescovo: dì tu una preghiera… “In nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti. Amen… Pater noster…” Tutti. Poi un minuto di silenzio. Poi un canto a cinque voci, polifonico. Emergeva la voce della madre.
Poi ci siamo messi a mangiare. Io pensavo che avessero fatto questo perché c’ero io. No. Ogni giorno all’una e un quarto, puntuali. E quando sono partiti, dopo 2 o 3 settimane, pioveva come in questi giorni. Li ho aiutati a caricare la macchina. Sono sceso giù, mi hanno salutato.
Poi si sono insieme inginocchiati sul bagnato e volevano la mia benedizione. Io andavo in maniche di camicia. Li ho benedetti. Poi, in ginocchio, un altro canto d’addio, a 5 voci…
Fortissimi! Se certe cose le vedeste, io sono convinto che anche voi vi rendereste conto che non è acqua fatua, di poco conto… ma veramente acqua che disseta.

9 – Una missionaria indimenticabile

L’altro giorno ai vostri compagni più piccoli, ho parlato di una suora che ho incontrato questa estate quando sono andato in Africa (in Etiopia), al centro dell’Africa nera, selvaggia, là dove c’è un medico ogni 73mila abitanti e in un grande ospedale di circa 400 persone, istituito dal vescovo del posto, mantenuto con i piccoli risparmi. Unico medico:una suora giovanissima e splendida, anche fisicamente, una spagnola, di un sorriso stupendo, in jeans, vestiva un camice bianco, sembrava un angelo. E correva ad aiutare di qua, di là…
Ho raccontato l’altro giorno quello che mi capitò di vedere. Una ragazza, al suo primo parto. Le aveva salvato la vita. Dopo questa operazione sono venute dalla foresta delle donne gridando perché era successo non so che… Lei si è tolto il camice bianco, si è messa il casco, ha preso la moto e, via di corsa. Il vescovo piangeva nel vedere questa suora che aveva bruciato la sua vita per gli altri. Tant’è che dopo, altri, in attesa che ritornasse dicevano: ma come fa questa, a vivere? Poi ha detto a me: vedi, mandaci qualche aiuto. Il giorno stesso, tornati ad Amassan, in centro diocesi, ricordo di aver scritto a don Riccardo Ruotolo, presidente dell’ospedale di Padre Pio, all’altro presidente dell’ospedale cattolico di Acquaviva e alla superiora dell’ospedale di Tricase, descrivendo la situazione. Lì dove ci sono centinaia di medici, che quando c’è un concorso per 2 posti, ne arrivano…

10 – Si chiamava “Isabel”
Mi sono dimenticato quel giorno di portare in macchina un pacco di medicinali che mi avevano dato a Bari. Il vescovo disse: non importa, ritornerai domani. Come domani? 700 chilometri all’andata e 700 al ritorno… Ti manderò col mio autista, disse.
Il giorno dopo sono ritornato. Sono arrivato lì in ospedale verso l’una. L’ospedale era schiacciato da un sole equatoriale, un caldo da morire, non si muoveva anima viva. E ho detto: vorrei parlare con suor Isabel. E chi la trova? Non c’è nessuno, solo gli ammalati, e le mosche, e fuori le donne, cioè le mogli di questi che preparavano il pasto, perché non è che l’ospedale dà il pasto. Abbrustolivano un po’ di mais. E’ venuta una bambina piccola. Aveva degli occhi grandi e belli come tutti i bambini etiopi, tanto che il vescovo diceva: quando tu vuoi sapere quanta gente c’è in assemblea, conta il numero degli occhi, poi dividi per 2 e sai quante persone ci sono. Sono tutt’occhi.
È venuta, mi ha preso per mano, mi ha condotto fuori dall’ospedale. C’era una capannetta con sopra una croce, era una chiesa. Ho spinto l’uscio di canne, sono entrato.
Un piccolo tabernacolo, una lampada. Si inginocchiava davanti, nel silenzio più assoluto del meriggio, questa creatura eccezionale, che io non ero mai riuscito a trovare in Europa con una tale forza d’urto. L’ho vista lì nel cuore dell’Africa e mi sono reso conto della fontana da cui questa donna attingeva la vitalità, l’esuberanza. Non la bigotteria, ma la speranza e anche la capacità professionale.

11 – La vita è vostra

Ragazzi miei, questo vorrei dirvi: “La vita, giocatevela bene!” Non tanto perché la si vive una volta sola e la gioventù passa in fretta, ma giocatevela bene perché qualche volta correte il rischio che in questa vostra smania di libertà, di grandezza, di orizzonti larghi, invece che raggiungere gli orizzonti larghi, vi incastonate nei blocchi…
Non so se voi avete letto un libro, ora non mi ricordo il titolo… Io sono andato a vederla quella piazza, piazza della Concordia a Parigi. Al centro c’è un obelisco molto alto e circondato da una grande inferriata.
In questo libro si descrive un ubriaco che, di notte giunge barcollando da una strada che sbocca in questa piazza.
Questo ubriaco, che va ciondolando lungo la strada e poi finalmente arriva all’inferriata di questo recinto. Si aggrappa e gira più volte perché tenta di salire. Vuole evadere, alla ricerca della libertà.
Poi si alza, si accascia una, due, tre volte ma è così preso dall’alcool che non sta in piedi, fino a quando spunta l’aurora e lui finalmente, i fumi del vino se ne sono andati, l’ubriacatura è passata, sfinito, scivola e crolla sulle inferriate e si accorge, mentre i primi raggi del sole illuminano la piazza, che quello è un recinto e non lo spazio della libertà. Non avrebbe operato un evasione, ma si sarebbe incastrato nel recinto della prigione.
Qualche volta, ragazzi, noi corriamo questo rischio: andiamo alla ricerca di obbiettivi che pensiamo ci debbano liberare, ma invece ci danno proprio la prigione. Attenti. Perciò ho detto: vivetela bene la vostra vita, perché vi capita di viverla una volta sola. Non bruciatela. È splendido. Soprattutto se voi la vostra vita la mettete a servizio degli altri.

12 – Non ho scampoli, da vendere

Non è la conclusione moraleggiante di un vescovo di passaggio che viene a rifilarvi degli scampoli di omelia perché non è riuscito a riciclarli in chiesa. Allora le fettuccine che gli sono rimaste viene a darle qui al magistrale, a quelli dell’ultimo anno. No, no. Lo sto dicendo davvero. Questo fatto umano che vi dà una grande voglia di vivere. Io sono convinto, ragazzi, poi voglio chiudere per dare a voi la parola (oh, non chiedetemi la collana!…)
Sono convinto che se voi, la vostra vita la spendete per gli altri, non la perderete… Perderete il sonno, ma non la vita. La vita è diversa dal sonno.
Perderete il denaro, ma non la vita. La vita è diversa dal denaro.
Perderete la quiete ma non la vita. La vita travalica la quiete, soprattutto la quiete sonnolenta, ruminante del gregge.
Perderete tantissime cose… Perderete la salute ma non la vita.
13 – Un cuore che vi faccia male

Abbiamo sentito una canzone qualche sera fa, nella cattedrale di Terlizzi per un incontro dei giovani.
Facemmo mettere una canzone di Zucchero che diceva pressa poco: ..voglio amare fino a che il cuore mi faccia male…
Perché se avrete questa apertura, lo dico a tutti, al di là di ogni esperienza religiosa, anche se c’è qualcuno (a) molto lontano.
Sono convinto che è una cosa che tocca anche loro, starei per dire, soprattutto loro.
Vi auguro che possiate veramente amare la vita, amare la gente, la storia, la geografia, cioè la terra, a tal punto che il cuore vi faccia male e ogni volta che vedrete, non soltanto queste ignominie che si compiono, queste oppressioni crudeli, queste nuove Iroscime e Nagasaki e questi nuovi campi di Mattausen e di sterminio.
Lo vedrete fra 5/6 anni come i momenti che stiamo vivendo in questi anni passeranno nella storia con una gravità forse più grande di quella degli episodi di Iroscima o dei campi di sterminio.
Quello che sta capitando oggi, nel silenzio generale di tutti: i Curdi massacrati come gli Irakeni massacrati, con le guerre che hanno mietuto Irakeni, Americani… ma che ci importa delle bandiere. Quando muore un uomo è sempre una tristezza incredibile. Io penso che quando voi sentite queste cose, dovreste sentire il cuore che vi fa male.
Ma noi il cuore ce lo sentiamo triste soltanto quando vediamo le cose epidermiche. Perché vedere che la moglie di un marinaio, che ieri è morto nell’ incidente di Livorno, che piange e che viene ripresa dalle zoommate impietose delle TV, anche a te il cuore fa male, ma dopo passa, perché la televisione ci sta abituando a girar subito pagina.
Però il grido violento che si sta sprigionando dalla terra, soprattutto dalle turbe dei poveri, quello deve risuonare continuamente dentro di noi.
Vi auguro che il cuore vi faccia male, come dovrebbe far male anche quando vedete lo sterminio della natura. Sentiremo fra poco che cosa significa la fiumana di greggio che si è sprigionata nel golfo persico.
Sentiremo, purtroppo (notizia di questa mattina) della fiumana di greggio disperso nel golfo di Genova. Non so se sono 80 o più quintali di greggio nel mare.
Ma vorrei dire, ragazzi, di fronte a queste cose voi dite: che cosa possiamo fare? Ma io credo che nel piccolo qualcosa potreste fare. Il rispetto, il rispetto dei volti, il rispetto delle persone, la bellezza, la cura della bellezza, che non è qualcosa di effimero. Sapete che Dio è la bellezza. È la bellezza che salverà il mondo.
Coltivate la bellezza del vostro volto, anche quando avrete 80 anni. La bellezza del vostro corpo, del vostro vestire, cioè l’eleganza, non fatta di abiti firmati. No, non quella.
L’eleganza, la semplicità, la bellezza del vostro sguardo. Non potete immaginare quanta luce dà a chi è triste, un sorriso. Non sono un romantico, no.
Non potete immaginare quanta voglia di vivere produce una sguardo generoso che voi darete a una persona che è triste, a un passante. Qualche volta tu ti accorgi che , per aver fermato la macchina, magari perché un passante, un ragazzo possa attraversare la strada, ti vedi ricambiato da un sorriso. È una cosa splendida.
Non c’è ricchezza al mondo, non c’è denaro che ti ripaghi. Queste cose, voglio dire, il rispetto del volto, dell’altro, dei luoghi, la scoperta di Dio, anche voi ragazzi che probabilmente siete molto scettici, nelle cose belle che lui ci dà e la natura. L’intuire la presenza di questo Essere più grande di noi, che fa i miracoli ogni giorno e noi non li sappiamo cogliere.

14 - L’albero di ulivo e il taglialegna

Il poeta romano, Trilussa, adesso sta entrando anche nella antologia di letteratura italiana, poiché fino a qualche anno fa veniva snobbato, oggi la critica gli dà un posto di prima grandezza. Tra tutti i suoi versi vi voglio ricordare questo, ora non ricordo bene il titolo. È un dialogo tra un albero di ulivo e il taglialegna che sta per tagliare l’albero.
L’albero dice: “ma perché mi strappi dalla mia terra? Che vuoi? Mi fai trasformare in una scrivania come quel faggio?”. Risponde: “Ma no, che dici? Tra poco tu diventerai statua di un santo. Ti metteranno sull’altare, ti porteranno in processione. Sarai santo. Potrai fare tutti i miracoli che vuoi.”. Ma l’albero rispose: macchè. Così sono i versi:
L’albero disse: ti ringrazio tanto, ma il carico di ulive
che ho addosso, non ti pare un miracolo più grosso
di tutti quelli che farei da santo?
Tu stai sciupando tante cose belle, in nome della fede.
Ti inginocchi se vedi che un pupazzo muove gli occhi
e non ti curi di guardare le stelle.
Mentre gli diceva queste parole si intravvide una luce
d’improvviso, un raggio d’oro
e Dio dal paradiso benediceva l’albero,
con il sole”.
Bellissimo.
Ragazzi, vorrei dirvi questa scoperta della santità delle cose, non della sacralità, perché voi siete molto consumatori di sacralità, ma poco protagonisti di santità.
La santità la possono raggiungere anche i laici.
Vedete, quando vi dico che Gesù vi dia tanta voglia di vivere, vi voglio dire anche che Gesù vi dia tanta voglia di scoprire la santità delle cose, del mare, la bellezza della terra, dei vostri giardini, dei prati, delle pareti della scuola, starei per dire, delle pareti dei bagni di tutte le Agip che incontrerete quando farete la gita scolastica sull’autostrada… Non la farete?.. Va bene!
Ma mi capite? E ora, siccome passa il tempo, mi fermo davvero. Vorrei che sull’onda di queste suggestioni molto fugaci, poiché sono più le cose che si tralasciano di quelle che si dicono quando si parla, ci fosse ora il vostro intervento.
NB. Seguono le domande con relative risposte…
Trascrivo qui soltanto le parole finali, della conclusione.
15 – La vita e la valigia

“…Tanta gente è triste perché non attende niente nella vita. Ma voi cercate di dare agli altri senza calcolo, senza pensare manco se va a buon porto quello che voi avrete dato. E soltanto quando avrete dato, vi accorgerete di avere una vita ricchissima. La vita vuota non è quando si svuotano i vostri beni materiali, ma quando si svuota di ideali, ed è pesante allora. Perché la vita non è come la valigia. Una valigia quanto più è piena, tanto più è pesante. Ma la vita quanto più è vuota, tanto più diventa pesante. Io vi auguro che possa essere leggerissima la vostra vita proprio perché sovraccarica di questa solidarietà che dà sapore a tutti i vostri giorni. Rimanete sempre giovani di vent’anni, anche quando si incurveranno le vostre spalle per il peso della vita”."

domenica 14 luglio 2013

GMG in Italia: la mappa

Ormai gli eventi paralleli alla GMG sono stati creati. Se voleste informarvi su quale fosse quello più vicino a voi vi proponiamo la seguente mappa ove sono riportati tutti i luoghi.
Informatevi quindi con il vostro parroco per sapere come iscrivervi, di sicuro siete ancora in tempo:


Rio 2013 in tv

Per tutti coloro che non potessero partecipare alla GMG di Rio ma volessero ugualmente seguirla pubblichiamo in calce gli orari dei programmi che TV2000 condurrà in occasione dell'evento.
Durante quelle giornate sarà poi nostra cura, per quanto possibile, farveli seguire dal sito o dirvi come vedere le singole iniziative:


mercoledì 10 luglio 2013

Decreto con il quale vengono concesse speciali Indulgenze in occasione della GMG

D E C R E T O
con il quale vengono concesse speciali Indulgenze
in occasione della XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù
[Rio de Janeiro, 22-29 luglio 2013]


RIO DE JANEIRO
DECRETO
Si concede il dono delle Indulgenze in occasione della "XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù", che verrà celebrata a Rio de Janeiro durante il corrente Anno della Fede.
Il Santo Padre Francesco, desiderando che i giovani, in unione con i fini spirituali dell’Anno della Fedeindetto da Papa Benedetto XVI, possano ottenere gli sperati frutti di santificazione dalla "XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù", che si celebrerà dal 22 al 29 del prossimo mese di luglio a Rio de Janeiro e che avrà per tema: "Andate e fate discepoli tutti i popoli (cfr Mt 28, 19)", nell’Udienza concessa il 3 giugno scorso al sottoscritto Cardinale Penitenziere Maggiore, manifestando il cuore materno della Chiesa, dal Tesoro delle soddisfazioni di Nostro Signore Gesù Cristo, della Beatissima Vergine Maria e di tutti i Santi, ha accordato che i giovani e tutti i fedeli adeguatamente preparati potessero fruire del dono delle Indulgenze come segue:
a.- si concede l’Indulgenza plenaria, ottenibile una volta al giorno alle solite condizioni (confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo l’intenzione del Sommo Pontefice) ed anche applicabile a modo di suffragio alle anime dei fedeli defunti, per i fedeli veramente pentiti e contriti, che devotamente parteciperanno ai sacri riti e pii esercizi che si svolgeranno a Rio de Janeiro.
I fedeli legittimamente impediti, potranno ottenere l’Indulgenza plenaria purché, ottemperando alle consuete condizioni spirituali, sacramentali e di preghiera, con il proposito di filiale sottomissione al Romano Pontefice, partecipino spiritualmente alle sacre funzioni nei giorni determinati, purché seguano questi stessi riti e pii esercizi mentre si svolgono, tramite televisione e radio o, sempre con la dovuta devozione, attraverso i nuovi mezzi della comunicazione sociale;
b.- si concede l’Indulgenza parziale ai fedeli, ovunque si trovino durante il predetto incontro, ogniqualvolta, almeno con animo contrito, eleveranno fervide preghiere a Dio, concludendo con la preghiera ufficiale della Giornata Mondiale della Gioventù, e devote invocazioni alla Beata Vergine Maria, Regina del Brasile, sotto il titolo di "Nossa Senhora da Conceiçao Aparecida", nonché agli altri Patroni e Intercessori del medesimo incontro, affinché stimolino i giovani a rafforzarsi nella Fede e a condurre una vita santa.
Affinché poi i fedeli possano più facilmente farsi partecipi di questi celesti doni, i sacerdoti, legittimamente approvati per l’ascolto delle confessioni sacramentali, con animo pronto e generoso si prestino a riceverle e propongano ai fedeli pubbliche preghiere, per il buon esito della stessa "Giornata Mondiale della Gioventù".
Il presente Decreto ha validità per questa ricorrenza. Nonostante qualunque contraria disposizione.
Dato in Roma, dalla sede della Penitenzieria Apostolica, il 24 giugno, anno del Signore 2013, nella solennità di San Giovanni Battista.

Manuel Card. Monteiro de Castro Penitenziere Maggiore
Mons. Krzysztof Nykiel Reggente

sabato 22 giugno 2013

Aspettando Rio, la replica

Se ieri vi foste persi lo special di Rai1 dedicato alla prossima GMG di Rio vi diamo la possibilità di rivederlo dalla nostra pagina di yotube:


Iniziative per la GMG

Leggiamo le seguenti iniziative dalla pagina ufficiale della GMG di Rio de Janeiro (che potrete visitare qui).
Ve le rigiriamo come scritte, in quanto paiono molto interessanti:

"NUOVE INIZIATIVE!
Ciao a tutti! A partire da oggi lanciamo tre iniziative in modo da conoscere e coinvolgere sia i gruppi che verranno a Rio sia quelli che ci seguiranno da casa...vorremmo conoscere le vostre storie, esperienze e sentire la vostra partecipazione "live" in quel di Rio!

Partiamo quindi con la prima iniziativa diretta proprio ai pellegrini della GMG di Rio2013!!!

VOI A RIO DE JANEIRO
Un questionario per conoscere il vostro gruppo....da dove venite....come vi state preparando...e tanto altro!

Vi preghiamo quindi di rispondere alle seguenti domande e inviare le vostre risposte a traduzionigmg.it@rio2013.com con in allegato una foto del vostro gruppo. Cercheremo di pubblicare tutte le vostre storie!

1) Nome del gruppo e provenienza

2) Quanti sarete? Età media dei partecipanti?

3) Come vi state preparando alla GMG?

4) Per quanti di voi sarà la prima esperienza alla GMG?

5) Quali sono stati i frutti delle precedenti edizioni?

6) Cosa vi aspettate dalla GMG e cosa pensate di fare quando tornerete alla "normalita' "?

Vi ringraziamo in anticipo del vostro contributo!!! Vi aspettiamo a RIO!!!"

(per rispondere a questo questionario dovete visitare la pagina ufficiale su FB)

"INIZIATIVA NUMERO 2....LITURGIA DELLE ORE

Una proposta alle Congregazioni Religiose che ci seguono: stiamo cercando delle comunità disponibili a cantare la Liturgia delle Ore del periodo dal 23 al 28 luglio 2013, da registrare in formato mp3, per inserirla nel programma radio italiano che andrà in onda durante la GMG. Gli interessati possono scrivere a traduzionigmg.it@rio2013.com 
Siamo sicuri che non farete mancare il vostro contributo!"

"INIZIATIVA NUMERO 3....TU ALLE GMG!

Avete già partecipato a qualche GMG e vorreste raccontare in modo orginale la vostra esperienza? Potete ritrovarvi con i vostri amici e registrare una testimonianza di circa tre minuti in mp3. Questi brevi racconti saranno mandati in onda su un canale radio durante la GMG Rio 2013. Tutti i pellegrini e i volontari di lingua italiana ascolteranno le vostre esperienze! Inviate il file mp3 con una breve presentazione del vostro gruppo a traduzionigmg.it@rio2013.com
Date spazio alla creatività e fate arrivare la vostra voce a Rio!!!"

venerdì 21 giugno 2013

L'Italia chiama Rio

Già in precedenza su queste pagine vi segnalammo le iniziative regionali per quanti volessero seguire la GMg senza poter andare in Brasile.
Per riassumere quanto detto e proporvi altre iniziative ripubblichiamo il seguente articolo, pubblicato sul giornale Avvenire lo scorso 29 maggio:

L’Italia chiama Rio. La Gmg è sotto casa

L’Italia chiama Rio. E la Gmg carioca arriva dietro casa. Per chi non potrà andare in Brasile al grande raduno internazionale dei giovani nessun timore: la Giornata mondiale sarà comunque a portata di mano. Grazie all’impegno e alla collaborazione delle diocesi italiana, la Penisola toccherà con mano il clima della Gmg. Da Nord a Sud, una mappa di appuntamenti per vivere l’evento brasiliano.

Lombardia. In Lombardia le diocesi danno appuntamento ai giovani nel Santuario di Caravaggio (Bg) per la veglia regionale. A cavallo tra il 27 e il 28 luglio si terrà la preghiera guidata dal vescovo di Bergamo, Francesco Beschi. Seguirà l’adorazione con alcune testimonianze. Notte all’aperto in collegamento diretto dal Brasile con il Papa e alle 8 del mattino successivo la Messa presieduta dall’arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola.

Veneto. Proposta «Sottomarina» per i giovani del Nordest. Chioggia ospiterà il 27 e il 28 luglio la manifestazione «Io, Te e Rio» sul litorale di Sottomarina. Capofila del progetto è la diocesi di Chioggia, coadiuvata da Venezia, Vicenza, Concordia-Pordenone e Adria-Rovigo. A queste si sono aggiunte le diocesi di Vittorio Veneto, Udine e gli oratori «Noi» del Veneto. La mattinata del 27 sarà dedicata alla catechesi. Nel pomeriggio l’onda colorata raggiungerà la spiaggia. All’imbrunire le luci si accenderanno sulla diga dove si alterneranno musiche, balli e testimonianze. Una festa che continuerà con il collegamento da Rio per seguire la veglia del Papa. I giovani trascorreranno la notte sulla spiaggia. La Messa sarà il fulcro di domenica 28 luglio.

Liguria. Sarà Arenzano (Ge) il punto di raccolta dei giovani della Liguria che vivranno in contemporanea la Gmg di Rio. «Sfrutteremo un parco messoci a disposizione dal comune – spiega don Alberto Gastaldi, responsabile regionale per la Pastorale giovanile – e un’arena dove sarà allestito un maxi schermo per seguire la veglia del Papa. Abbiamo scelto questa località per la vicinanza al Santuario del Bambino di Praga. Al mattino del 27 luglio è prevista la catechesi.

Umbria. Doppia occasione per i giovani umbri. A Bolsena si celebra il 750 anniversario del miracolo eucaristico e tra il 27 e il 28 luglio si terrà la Gmg per quanti non potranno essere di persona a Rio. «L’incontro – precisa l’incaricato regionale per la pastorale giovanile, don Marcello Cruciani – prevede spazi di confronto e di preghiera e il collegamento in diretta per la veglia». All’incontro sarà presente il vescovo di Orvieto-Todi, Benedetto Tuzia.

Marche. Nelle Marche la settimana della Gmg si trasforma in un campo missionario. Itinerante, con tappe a Loreto, Pesaro, Ancona, Ascoli, Porto Recanati e Civitanova Marche. L’iniziativa, promossa dal Servizio regionale per la pastorale giovanile, dall’Ufficio vocazioni e da Migrantes, porterà i ragazzi nelle parrocchie e tra la gente. Il tour si concluderà il 27 e il 28 luglio al Centro Giovanni Paolo II di Loreto per il collegamento con Rio. Ai giovani sarà affidata «la regola di vita del missionario», basata sulla sobrietà e sulla prossimità, sperimentata durante il campo. E da continuare a vivere nella ferialità.

Abruzzo. In Abruzzo sono diverse le iniziative in cantiere. L’iniziativa nella diocesi di Avezzano, voluta dal vescovo Pietro Santoro, delegato regionale per i giovani di Abruzzo e Molise, si svolgerà nella parrocchia di Caruscino all’insegna della di missione e dell’evangelizzazione. Nella diocesi di Teramo-Atri, presieduta dal vescovo Michele Seccia, l’evento seguirà la diretta dell’incontro del Papa e i giovani potranno dormire nel Santuario di San Gabriele dell’Addolorata, ai piedi del Gran Sasso.

Campania. A casa, ma «in pieno stile Gmg con tanto di accoglienza nelle parrocchie, nelle famiglie e negli istituti religiosi». Dal 26 al 28 luglio i giovani della Campania si ritroveranno a Salerno: venerdì pomeriggio spazio alla catechesi sul Credo e alla professione di fede sulla tomba di san Matteo. Sabato la visita ad alcuni luoghi della città per riflettere sulla cittadinanza attiva, sulla politica e sull’impegno sociale precede i workshop sulla missione, sull’affettività, sull’orientamento vocazionale e sul lavoro. Si continua con la veglia di preghiera, l’adorazione e la festa. Domenica, prima della Messa, sarà proiettato un video che sintetizzerà quanto avvenuto a Rio.

Basilicata. La spiaggia di Maratea, la statua del Redentore, tantissimi ragazzi desiderosi di fare un’esperienza di fede per ripartire, da missionari, sulle vie del mondo. A Rio, ma anche a Maratea dove tutto – perfino il paesaggio – richiamerà il raduno brasiliano. L’appuntamento lucano, organizzato dal Servizio regionale per la pastorale giovanile, inizierà sabato 27 luglio sulla spiaggia di Fiumicello: dopo l’accoglienza si raggiungerà in pellegrinaggio la statua del Cristo. Il concerto della rock band «Nova» farà da preludio alla veglia e all’adorazione eucaristica che proseguirà per tutta la notte. Domenica una catechesi e la Messa conclusiva.

Sicilia. Sono attesi almeno 5000 ragazzi al grande appuntamento in programma il 27 luglio a Calderà di Barcellona Pozzo di Gotto. L’iniziativa, organizzata dal Servizio per la pastorale giovanile dell’arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela in collaborazione con il Movimento giovanile salesiano di Sicilia, prenderà il via sabato pomeriggio in piazza delle Ancore e andrà avanti per tutta la notte con la veglia in collegamento video con Rio. Una serata di preghiera e festa per «Ri-svegliare l’aurora», come recita il titolo dell’evento.

Sardegna. Saranno Alghero e Nuoro i due punti in Sardegna nei quali i giovani potranno vivere insieme i momenti più importanti della Gmg di Rio. Nelle due città si ritroveranno i ragazzi che non potendo andare in Brasile vogliono comunque condividere l’esperienza della Giornata mondiale. «Il programma è ancora in via di definizione – dice don Massimo Cabua, delegato regionale della pastorale giovanile – ma in linea di massima nei due punti ci si ritroverà per vivere alcuni giorni di esperienze comuni mentre la sera della veglia a Rio cercheremo di collegarci via web tra i tre punti, Alghero, Nuoro e Rio, per vivere assieme questo momento così particolare e speciale».

(hanno collaborato Roberto Comparetti ed Elisabetta Marraccini)

Stefania Careddu e Patrizio Righero
© riproduzione riservata

Aspettando Rio stasera su Rai 1

Vi rigiro la seguente notizia, da me letta oggi sul sito della RAI:

"Manca un mese alla partenza di migliaia di giovani verso Rio de Janeiro per la Giornata Mondiale della Gioventù, la prima con Papa Francesco.

La Gmg dal 1987 al 2011 ha raccolto 20 milioni di giovani di tutto il mondo e il carisma di Papa Francesco porterà a Rio sicuramente altre centinaia di migliaia di ragazzi.
Rai1 Rai Vaticano in collaborazione con TgrTg1 Tg2 hanno  ripercorso in uno speciale i momenti più emozionanti delle passate GMG. Ci saranno le voci entusiaste di quei momenti, ma anche  le storie di giovani di allora che hanno re-interpretato la loro vita dopo quell’appuntamento indimenticabile. E’ la storia di Claudio e Giusy che con il loro camper della speranza la sera percorrono le vie di Crotone per portare conforto e cibo ai più disperati, o quella de parigino don Stefano. Non era nemmeno battezzato quando partecipò con un amico alla sua prima GMG, quella del 2000 a Roma, ora è un attivissimo parroco alla periferia di Roma. C’è la storia di un gruppo di napoletani che dalle GMG  hanno trovato la forza per creare delle cooperative e aiutare i tanti sfortunati del capoluogo partenopeo. E poi una coppia barese, si sono conosciuti grazie alla Gmg, si sono sposati e con il piccolo Giandomenico portano la loro testimonianza di fede e di famiglia. Ricordate l’inno della GMG di Tor Vergata? fu scritto da un torinese, che racconta la sua commovente storia. Massimo  era stato scelto per cantare il suo inno davanti a Papa Giovanni Paolo II, ma sua moglie Anna incinta del secondo figlio ebbe dei problemi e lui rinunciò, ma la domenica della GMG all’Angelus del Papa nacque Samuele, prematuro di due mesi ma sano.
Insomma storie diverse ma che raccontano le esperienze di giovani credenti, che hanno accolto l’invito del Papa per pregare tutti insieme diventando davvero parte del mondo."

Sarà nostra premura, se possibile, ritrasmettere su queste pagine questo speciale. Per ora vi auguriamo però buona visione






venerdì 10 maggio 2013

La GMG in Italia: Basilicata

Per quanto riguarda i giovani della Basilicata l'incontro a livello regionale si terrà a Maratea, ai piedi della statua del Cristo Redentore, simile a quella di Rio.
Purtroppo non mi è stato possibile trovare, ad oggi, maggiori informazioni. Invito quindi i giovani lucani che seguono questa pagina ad aggiornarmi o a contattare gli uffici della pastorale giovanile locali.

Ad oggi il nostro viaggio dedicato alla GMG in Italia si ferma qui, in quanto non mi è stato possibile trovare informazioni dedicate alle altre regioni italiane. Vi invito comunque a segnalarcele se doveste venirne in possesso, sarà mia premura aggiornare il blog con le informazioni da voi forniteci.
Per darci informazioni potete pubblicare un commento a questi post o contattarmi privatamente. Grazie sin da ora


La GMG in Italia: Campania

Anche la Campania, come altre regioni, propone un'iniziativa a carattere regionale per seguire la GMG di Rio direttamente dall'Italia, che si terrà a Salerno.
Potrete trovare informazioni e iscrivervi visitando questa pagina.
Vi proponiamo qui di seguito il manifesto dell'iniziativa:


La GMG in Italia: Emilia Romagna

Proseguiamo il nostro viaggio alla scoperta degli eventi interdiocesani locali che ci permetteranno di seguire e vivere la GMG dall'Italia proponendovi l'evento che si terrà in Emilia Romagna:


GMG IN ITALIA: VEGLIA INTERDIOCESANA A MILANO MARITTIMA E CAMPO DIOCESANO
GMG IN ITALIA
Proposte diocesane e interdiocesane
per la settimana della gmg

Per poter partecipare alla GMG indetta da Papa Benedetto, pur non potendo recarsi a Rio De Janiero, il centro di Pastorale giovanile diocesano propone:
__________________________________________________________________
IN COLLABORAZIONE CON CARITAS DIOCESANA
 “Il mondo in un incontro
CAMPO RESIDENZIALE DI SERVIZIO E DI FORMAZIONE
Per ragazzi dai 16 anni in su
Dal 21 al 28 luglio 2013
 Chiusura del campo con la veglia interdiocesana
 POSTI LIMITATI. ISCRIZIONI ENTRO IL 15 GIUGNO A
CARITAS ( 0543. 30299, segreteria@caritas-forli.it)
PASTORALE GIOVANILE (0543.30527, pigifo@pigifo.it)
________________________________________________________

VEGLIA INTERDIOCESANA A MILANO MARITTIMA
insieme alle diocesi di Ravenna, Cesena, Faenza, Rimini
sabato 27-domenica 28 luglio 2013

PROGRAMMA
 ORE 15: accoglienza presso la parrocchia Stella Maris
Ore 16.30: trasferimento a piedi al Parco Naturale
Ore 17: catechesi  e condivisione al Parco NATURALE,
suddivisa in due fasce d’età (fino ai 17 anni  dai 18 anni)
Ore 20: cena al sacco con musica di sottofondo
Ore 21.00: festa, musica e animazione
Ore 23: inizio della veglia di preghiera presso la parrocchia Stella Maris
Dalle 24 alle 5.30: adorazione notturna e possibilità di confessioni
Ore 6: celebrazione della S. Messa in spiaggia concelebrata dai Vescovi
A seguire colazione e saluti

E` NECESSARIA UN`ISCRIZIONE DI GRUPPO E UN`ISCRIZIONE PERSONALE DEI SINGOLI COMPONENTI DI OGNI GRUPPO

ISCRIZIONI ENTRO FINE MAGGIO
 Quota di iscrizione: 20 euro
A breve saranno disponibili le schede di iscrizioni
Scarica il volantino con tutte le info




[ GMG 2013, inserita il 01/02/2013 ]

giovedì 9 maggio 2013

La GMG in Italia: triveneto

Concludiamo per oggi la rassegna degli eventi regionali che ci permetteranno di seguire la GMG direttamente dall'Italia con la presentazione dell'evento che si terrà nel triveneto, presso Sottomarina di Chioggia.
Le iscrizioni per questo evento, di cui ho trovato solo un'immagine, sono aperte sino al 26 maggio.
Per maggiori informazioni è possibile visitare questa pagina:


La GMG in Italia: Lombardia

Oltre all'evento piemontese, vi propongo quello Lombardo, che ha come punto di ritrovo il santuario di Caravaggio:

In concomitanza con la Giornata Mondiale della Gioventù di Rio de Janeiro, Oratori Diocesi Lombarde organizza presso il Santuario di Caravaggio la veglia per i giovani della Lombardia. E’ diventata, ormai, una felice consuetudine per gli oratori l’appuntamento che permette a tutti coloro che non possono partecipare dal vivo alla settimana con il Papa, di accompagnare la moltitudine di giovani che si raccoglierà a Rio attorno al Santo Padre, attraverso un momento di festa, animazione e preghiera organizzato dalle pastorali giovanili della Lombardia.

Il programma
Il raduno è fissato per sabato 27 e domenica 28 luglio 2013. Il programma della serata e della conseguente nottata prevede l’arrivo dei gruppi a Caravaggio a partire dalle ore 19. Alle 20:30 inizierà il momento di accoglienza e animazione che accompagna tutti i giovani presenti alla preghiera con il Vescovo Francesco, delegato della Conferenza Episcopale Lombarda per la pastorale giovanile.
Terminato il momento di preghiera, si aprono attorno alle 23:30 gli stand di animazione liturgica: verranno scelti alcuni temi e diverse opportunità di confronto per consentire ai giovani di partecipare al racconto e alla testimonianza di esperienze che riguardano molto da vicino la Giornata Mondiale della Gioventù, oltre a consentire uno spazio di meditazione e riflessione personale. Sarà offerta la possibilità di vivere il sacramento della riconciliazione, di essere guidati secondo precisi intervalli all’adorazione eucaristica presso il Santuario, di condividere la propria esperienza di vita cristiana alla luce del messaggio del Papa per la  ventottesima Giornata Mondiale della Gioventù.
Nel mezzo, verso l’1:30, vivremo la diretta della Veglia da Rio de Janeiro, partecipando tutti insieme alla preghiera di milioni di giovani riuniti sulle spiagge di Copacabana. Una volta conclusa, sarà possibile proseguire la frequentazione degli stand fino alle 7 del mattino, quando le lodi e la colazione daranno il buongiorno ai giovani lombardi. Il tutto si concluderà con la Santa Messa presieduta dal Card. Angelo Scola, che inizierà alle ore 8.


Modalità d’iscrizione
L’iscrizione alla Veglia regionale passa dalle rispettive parrocchie di appartenenza e si riceve presso gli uffici di Pastorale Giovanile della propria Diocesi. L’iniziativa è proposta a partire dagli adolescenti nati nell’anno 1996. Una raccomandazione importante: fino al 20 luglio, sarà l’ufficio di pastorale giovanile a raccogliere le iscrizioni. Dal 21 al 26 luglio, in prossimità dell’evento, sarà necessario iscriversi presso l’Ufficio Pastorale Giovanile di Crema (info@upgcrema.it, tel. 0373250291). La quota di partecipazione, da versare all’atto di iscrizione, è di 10 €. Verrà distribuito a tutti partecipanti un semplice kit del pellegrino, in ricordo della Veglia. Chiaramente, essendo previsto il pernottamento all’aperto all’interno del Santuario di Caravaggio, i giovani sono invitati a portare sacchi a pelo, materassini o altro per passare la notte. Data, poi, la prossimità della nostra diocesi a Caravaggio, ogni gruppo è invitato a raggiungere coi propri mezzi il Santuario. Saranno allestite ampie zone parking, gestite da un folto gruppo di volontari che curerà l’accoglienza e la gestione degli spazi e dei tempi della veglia.

La partecipazione
La possibilità di vivere l’incontro con altri giovani della nostra regione vuol essere un piccolo, semplice segno della grande comunione cui ci chiama il Signore. In un momento, poi, molto particolare della vita della nostra Chiesa, segnata dalla scelta umile e coraggiosa di Papa Benedetto XVI, e guidata dall’intercessione dello Spirito a scegliere il successore. Quale occasione migliore per dare il benvenuto al nuovo Papa, se non il condividere la propria fede con gioia e passione, dandole la forma spontanea e autentica della festa e della preghiera?



Scarica il manifesto dell'evento!
[Allegato formato pdf]

La GMG in Italia: Piemonte

Iniziano a trovarsi in rete sempre più informazioni su quelle che saranno le iniziative a carattere regionale per poter seguire la GMG direttamente dall'Italia. Oggi ve ne presento alcune. Iniziamo con il Piemonte, che ha scelto come luogo di "ritrovo" Oropa:








27-28 luglio 2013: Vivi la GMG ad Oropa con i giovani piemontesi
 
Quest’anno la festa mondiale dei giovani non è proprio dietro l’angolo, è in un altro continente e in un altro emisfero. Milioni di giovani provenienti da tutto il mondo incontreranno il nuovo Papa Francesco.  Chi non ha la possibilità di andare dall’altra parte del mondo, può cogliere l’occasione di prendere parte alla GMG da Oropa il 27 e 28 luglio 2013 per seguire la Veglia di preghiera in diretta da Rio de Janeiro. Centinaia di giovani, che vengono da alcune diocesi del Piemonte, e non solo, saranno presenti a questa festa dei giovani intitolata RiOropa 13.
A RiOropa saranno proposti ai giovani momenti di catechesi, workshop teorici e pratici per aprire i nostri orizzonti sulla Chiesa e sul mondo, lo spettacolo dell’Anno Domini Multifestival, momenti di preghiera e riflessione individuale e comunitaria, con persone che condividono la stessa fede e lo stesso amore per Gesù.

PROGRAMMA:

Sabato 27 luglio: accoglienza alle ore 10, alle 22 spettacolo con Anno Domini Multifestival e Veglia con il Papa in diretta da Rio de Janeiro. 
Domenica 28 luglio: conclusione nel pomeriggio con la Santa Messa in diretta da Rio. 
 
INFORMAZIONI UTILI

Possono prendervi parte tutti i giovani che hanno compiuto 16 anni. 
La quota di partecipazione è di 35 Euro. Il Kit del pellegrino costa 5 euro (in omaggio per chi si iscrive prima del 30 maggio). 
Termine delle iscrizioni: 30 giugno. 
 
Per le iscrizioni:
Tel. 348-2654796
Email: gmgoropa@gmail.com