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sabato 21 luglio 2012

Conosciamo Rio de Janeiro: lo sport


Nel 2007 Rio de Janeiro ha ospitato i giochi panamericani, inoltre nel 2014 sarà una delle città chiave del progetto per i mondiali di calcio. Rio de Janeiro ospiterà la XXXI Olimpiade dal 5 al 21 agosto 2016. È la prima volta che una città dell'America del Sud ospita i Giochi Olimpici. Apertura e chiusura si svolgeranno al Maracanà.
CALCIO
Rio de Janeiro ospita quattro tradizionali squadre di calcio brasiliane: Flamengo, Botafogo, Fluminense e Vasco. Oltre a quelle di prima divisione e di notevole tradizione ospita anche squadre minori come il Ceres Futebol Clube.

venerdì 29 giugno 2012

Conosciamo Rio de Janeiro: il carnevale


Il Carnevale di Rio de Janeiro è sicuramente la più significativa delle espressioni culturali brasiliane, dove si fondono arte, musica e divertimento in 4 giorni di "piacevole follia". Le sfilate si svolgono all'interno del Sambódromo, strada costeggiata da gradinate installate appositamente, dove sfilano le migliori scuole di samba della città.
Il carnevale di Rio offre diversi eventi, tra cui le famose parate delle Escolas de Samba nel Sambodromo di Rio de Janeiro e i popolari "blocos de carnaval" che sfilano praticamente in ogni angolo della città. I più famosi sono:
  • Cordão do bola preta: sfila nel centro della città, è uno dei più tradizionali "bloco de carnaval".
  • Banda de Ipanema: nonostante includa persone di tutte le età, estrazioni sociali e sesso, è oggi il bloco su cui convergono gay, transessuali e drag queen. Attraversa la spiaggia di Ipanema.
  • Suvaco do Cristo: Banda che sfila nel giardino botanico, proprio sotto il braccio della Statua del redentore. Il nome si traduce in "Ascella di Cristo" ed è stato scelto proprio per questo motivo.
  • Bloco das Carmelitas: Banda che prende il nome dal Convento delle Suore Carmelitane delle colline di Santa Tereza, dove il bloco sfila dal 1991.
  • Simpatia é quase amor: Banda storica creata nel 1985.
  • Beija Flor
  • Salgueiro
  • Imperatriz Leopoldina
  • Mangueira

venerdì 22 giugno 2012

Conosciamo Rio De Janeiro: le sue etnie


La popolazione di Rio de Janeiro è stata formata dall'unione di europei, africani ed índios. Secondo un sondaggio, la popolazione della città è composta da bianchi (53,6%) (6.207.702); pardos (marrone) 33,6% (3.891.395); neri 12,3% (1.424.529); e asiatici o índios 0,5% (57.908).
Prima dell'arrivo dei portoghesi, la regione era abitata da diversi gruppi indigeni, che furono sterminati o assimilati dagli europei. Rio de Janeiro è da sempre meta di immigrati portoghesi. Il censimento ha dimostrato che i portoghesi erano una grande parte della popolazione della città. Durante il XIX e XX secolo, la città aveva una grande concentrazione di immigrati portoghesi, la più grande comunità portoghese di tutto il Brasile. Nel 1890, gli immigrati portoghesi erano il 20,36% della popolazione della città di Rio de Janeiro (106.461 persone). Brasiliani nati da madre o padre portoghesi erano il 30,84% della popolazione della città (161.203 persone). Cioè, i portoghesi o i loro figli erano il 51,2% degli abitanti di Rio, per un totale di 267.664 persone. Nel 1890, secondo un'altra ricerca, i portoghesi erano il 24% della popolazione di Rio de Janeiro e il 68% della popolazione straniera. Nel 1920, i portoghesi erano il 15% della popolazione della città e il 71% degli stranieri. Nel 1950, i lusitani sono stati ridotti al 10% della popolazione, nonostante la presenza di 196 000 abitanti portoghesi, e poi la terza città al mondo con più portoghesi, dietro solo Lisbona e Porto.
Nel XIX secolo, Rio de Janeiro aveva la più grande popolazione urbana di schiavi nelle Americhe, superando anche Salvador e New Orleans. Gli africani erano provenienti da diverse regioni dell'Africa, ma erano per lo più di Cabinda, a nord del Congo, Benguela, Mozambico, Angola e Luanda. Gli schiavi nati in Brasile differivano dagli africani e possono essere suddivisi in tre gruppi. Il primo era composta da crioulos, nati da africani in Brasile. I pardos, meticci, in particolare con i portoghesi. Infine, i cabras, il risultato di una mescolanza di popoli, tra cui gli índios. Nel 1849, 43,51% della popolazione di Rio era nera e 80 000 schiavi vivevano nella città.
A Rio de Janeiro c'è anche una antica e numerosa communità di origini italiane. Gli italiani che emigrarono a Rio de Janeiro erano per lo più meridionali, in particolare dalle province di Cosenza, Potenza e Salerno, e in numero minore, anche Napoli, Caserta e Reggio Calabria. Nel 1895, 20.000 italiani vivevano a Rio de Janeiro, 30.000 nel 1901, 35.000 nel 1910, 31.920 nel 1920 e 22.768 nel 1940. Rio de Janeiro era un centro urbano che offriva una gamma di carriere alternative. Gli italiani a Rio de Janeiro erano soprattutto piccoli commercianti.

venerdì 15 giugno 2012

Conosciamo Rio de Janeiro: le favelas

Rio è una città di contrasti, e anche se gran parte della città si può affiancare alle più moderne metropoli del mondo, una percentuale significativa dei 13 milioni di abitanti di Rio vive ancora in zone estremamente povere. La peggiori di queste sono le baraccopoli note come favelas, spesso addossate sui fianchi delle colline, dove è difficile costruire edifici robusti, e gli smottamenti, provocati principalmente dalle piogge intense, sono frequenti. Le favelas sono afflitte dalla diffusione dei crimini legati alla droga, dalle lotte tra bande e da altri problemi sociali legati alla povertà. La Favela da Rocinha è la più grande dell'America latina.

venerdì 8 giugno 2012

Conosciamo Rio de Janeiro: le religioni


Queste le religioni professate nella città di Rio:

Religione %Numero
Cattolica60,71%3.556.096
Protestante17,65%1.034.009
Senza religione13.33%781.080
Spirita3,44%201.714
Umbanda0,72%71.946
Ebraica0,4%23.862
Altre3,75%219.656

venerdì 25 maggio 2012

Conosciamo Rio de Janeiro: la geografia antropica


Storicamente e culturalmente la città di Rio de Janeiro è suddivisa in 4 grandi zone: la residenziale Zona Nord, la turistica e ricca Zona Sud, la Zona Ovest e il Centro. Le zone corrispondono a una prima suddivisione del territorio avvenuta sulla base dell'espansione urbanistica. Dall'originale centro storico, che in realtà si trova al limite più orientale della città e si affaccia sulla baia di Guanabara, la città si è espansa verso sud con la nascita dei quartieri più ricchi a ridosso delle rinomate spiagge sull'oceano e delimitati a nord dalla foresta di Tijuca, e verso nord e verso ovest con la nascita di quartieri residenziali e industriali che urbanisticamente si sono ormai espansi oltre i confini municipali.
Il municipio è amministrativamente e politicamente suddiviso in 33 regioni amministrative (Regiões Administrativas) che fanno capo a 6 subprefetture (Subprefeituras).
Geograficamente la città è suddivisa in 160 quartieri (Bairros) che non hanno funzioni amministrative. A questi si aggiungono altri bairros storici che hanno ormai solo una valenza toponomastica. Inoltre il territorio di Rio de Janeiro è suddiviso a scopo urbanistico in 5 aree di sviluppo (Área de Planejamento).
Intorno alla città è sorta una vasta area metropolitana fittamente urbanizzata che costituisce la Regione Metropolitana di Rio de Janeiro che conta oltre 11 milioni di abitanti e che comprende gran parte dei comuni limitrofi alla capitale carioca. Da un punto di vista statistico Rio de Janeiro appartiene alla Microregione di Rio de Janeiro e che a sua volta fa parte della mesoregione denominata Metropolitana di Rio de Janeiro

Centro

Il Centro è la parte storica della città e costituisce il nucleo originario su cui si è sviluppata. Tra i luoghi di interesse si trovano la Chiesa della Candelaria e la Cattedrale in stile moderno, il Teatro municipale e diversi musei. Il Centro rimane il cuore della comunità finanziaria della città. Il "Bonde", un tram giallo, parte da una stazione del centro nei pressi della nuova Cattedrale, attraversa l'ex acquedotto in stile romano - l'"Arcos da Lapa" costruito nel 1750 e converito in un viadotto tramviario nel 1896 - e corre lungo le strade in pendenza del vicino sobborgo di Santa Teresa. Da fine agosto 2011 il "Bonde" non è più in circolazione ed è stato sostituito da un servizio autobus che percorre il tracciato del tram.

Zona Sud

La zona meridionale di Rio de Janeiro è composta da diversi bairros, tra i quali São Conrado, Leblon, Ipanema, Arpoador, Copacabana, Leme, Botafogo e Flamengo, che compongono la famosa linea costiera di Rio.
Il quartiere di Flamengo è caratterizzato dalla perfetta integrazione della viabilità cittadina con il parco. Il grande parco è infatti intersecato dalle strade che portano nelle due direzioni verso il quartiere di Botafogo e poi Copacabana, Ipanema e così via e dall'altra parte verso Catete e Cinelandia.
Il quartiere della spiaggia di Copacabana ostenta una delle più spettacolari feste di Capodanno del mondo, con più di due milioni di festeggianti che si affollano sulla sabbia per guardare i fuochi d'artificio. I fuochi vengono sparati da barche in acqua, per garantire la sicurezza dell'evento.
Oltrepassando Copacabana e Leme, nel quartiere di Urca si trova il Pan di Zucchero (Pão de Açúcar), il cui nome caratterizza la famosa gobba che si erge dal mare. La cima può essere raggiunta con una funivia accessibile dal Colle di Urca (Morro da Urca), e offre una vista seconda solo a quella del Corcovado.
La più alta montagna della città comunque, con 842 metri, è la Pedra da Gávea di São Conrado. Il deltaplano è un'attività popolare su questo picco. Dopo un breve volo di atterra alla Praia do Pepino a São Conrado.
Dal 1961, la Foresta di Tijuca è diventata parco nazionale.

Zona Nord

La zona nord di Rio ospita lo stadio Maracanã, il più grande stadio di calcio del mondo in grado di contenere quasi 200.000 persone. Di recente la capacità è stata ridotta per conformarsi alle moderne regole di sicurezza e con l'introduzione dei soli posti a sedere. Attualmente in via di rinnovamento, finirà per contenere circa 120.000 posti. Il Maracanã è stato la sede delle cerimonie di apertura e chiusura e degli incontri di calcio, per i Giochi Panamericani del 2007.

Zona Ovest

La zona ovest è la regione metropolitana più distante dal centro di Rio de Janeiro. Comprende, tra gli altri, i bairros Barra da Tijuca, Jacarepaguá, Campo Grande, Santa Cruz, Sepetiba e Bangu. Barra da Tijuca è un'area a sviluppo accelerato, che attrae principalmente la parte più ricca della popolazione, mentre i distretti confinanti della zona ovest rivelano nette differenze tra classi sociali. La zona è dotata di aree industriali, ma rimangono ancora delle aree agricole. Oltre ai quartieri di Barra da Tijuca e Jacarepagua, un altro quartiere che ha mostrato una buona crescita economica è quello di Campo Grande. Alcuni degli eventi sportivi dei Giochi panamericani del 2007 si sono svolti nel Centro Sportivo Miécimo da Silva, soprannominato Ginnasio "Algodão", e altri nello Stadio Ítalo del Cima, a Campo Grande.




venerdì 18 maggio 2012

Conosciamo Rio de Janeiro: l'economia


Anche se il suo peso economico è inferiore a quello di San Paolo, la città di Rio è la seconda più grande città del Brasile ed il secondo centro economico del paese. A pochi chilometri dalla città si concentrano alcune tra le maggiori riserve di petrolio del paese, e la città è specializzata nei settori della metallurgia, dell'acciaio, della meccanica, della chimica, degli alimentari, della carta, dell'estrazione dei minerali e della cantieristica.
Rio de Janeiro è inoltre la principale destinazione turistica del paese, attraendo sia turisti stranieri che brasiliani, e quindi il settore turistico è molto più sviluppato che in qualsiasi altra città brasiliana.
Infine è da sottolineare che Rio è la sede di alcuni dei maggiori network televisivi e società di produzione cinematografica e musicale, tra cui il più grande gruppo mediatico del paese (Rede Globo), quindi la maggior parte delle produzioni televisive del paese si concentrano nella città di Rio.

venerdì 11 maggio 2012

Conosciamo Rio de Janeiro: la storia


L'area su cui sorge Rio de Janeiro venne raggiunta il 1° gennaio del 1502 da esploratori portoghesi nel corso di una spedizione, guidata da Gaspar de Lemos , che comprendeva anche l'italiano Amerigo Vespucci. Poiché gli europei inizialmente credettero che la Baia di Guanabara fosse la foce di un fiume, la chiamarono di fatto "Rio de Janeiro" (ossia "fiume di gennaio" in portoghese). Gli Indios di etnia Tupì che abitavano la baia di Guanabara chiamarono i nuovi arrivati carioca (cari oka = uomini bianchi).
La zona dove oggi sorge la città venne inizialmente esplorata da coloni francesi, i quali fondarono la colonia chiamata Francia Antartica, in violazione del trattato di Tordesillas. La città venne fondata il 1 marzo 1565 dal cavaliere portoghese Estácio de Sá, dopo la sconfitta e la seguente espulsione dei francesi dal territorio coloniale brasiliano, che la chiamò São Sebastião do Rio de Janeiro, in onore del santo (ancor oggi patrono della città) del quale portava il nome il suo sovrano, re Sebastiano I del Portogallo. Per secoli l'insediamento fu comunemente chiamato semplicemente São Sebastião e non con la seconda parte del suo nome, per l'appunto, Rio de Janeiro. La città venne spesso attaccata dai pirati, in particolare da quelli nemici del Portogallo, come olandesi e francesi.

Alla fine del XVI secolo, la corona portoghese iniziò a considerare la località come un punto strategico per il transito atlantico delle navi che viaggiavano tra Brasile, colonie africane ed Europa. Vennero costruite delle fortezze e costituita un'alleanza con le tribù native per difendere l'insediamento dagli invasori - la vicina Niterói, ad esempio, venne fondata da un capo indigeno, Arariboia, per aiutarne la difesa.
Alla fine del XVI secolo, la corona portoghese iniziò a considerare la località come un punto strategico per il transito atlantico delle navi che viaggiavano tra Brasile, colonie africane ed Europa. Vennero costruite delle fortezze e costituita un'alleanza con le tribù native per difendere l'insediamento dagli invasori - la vicina Niterói, ad esempio, venne fondata da un capo indigeno, Arariboia, per aiutarne la difesa.
Il punto esatto dove venne fondata Rio si trova ai piedi del famoso monte Pan di zucchero (Pão-de-Açúcar). Più tardi, l'intera città venne spostata entro una palizzata in cima ad un colle, imitando la strategia medioevale europea di difesa dei castelli fortificati - il luogo venne da allora chiamato Morro do Castelo (Collina del Castello). Quindi la città si sviluppò dall'attuale centro in direzione sud e ovest, un movimento urbano riscontrabile ancor oggi.
Fino all'inizio del XVIII secolo, la città fu minacciata o invasa da diversi pirati e bucanieri, soprattutto francesi come Jean-François Duclerc, René Duguay-Trouin, e Nicolas Durand de Villegagnon. Dopo il 1720, quando i portoghesi trovarono l'oro nel vicino capitanato di Minas Gerais, Rio de Janeiro divenne un utile porto per imbarcare le ricchezze, piuttosto di Salvador, più distante dalle miniere. Nel 1763, l'amministrazione coloniale dell'America portoghese venne spostata a Rio.

Quando il Principe Pedro dichiarò l'indipendenza del Brasile nel 1822, decise di tenere Rio de Janeiro come capitale del suo nuovo impero, sebbene la regione della città stesse perdendo importanza - economica e politica - nei confronti di San Paolo. La città rimase essenzialmente una capitale coloniale fino al 1808, quando la famiglia reale portoghese e gran parte dei nobili di Lisbona, fuggendo dall'invasione napoleonica del Portogallo, vi si trasferirono. La capitale del regno venne trasferita a Rio, che divenne quindi l'unica capitale europea al di fuori dell'Europa. Siccome non c'era spazio né strutture urbane per accomodare centinaia di nobili, molti abitanti vennero semplicemente sfrattati dalle loro abitazioni.
Rio venne mantenuta come capitale brasiliana dopo che i militari rovesciarono la monarchia e imposero la repubblica nel 1889. Comunque, i piani per spostare la capitale al centro del territorio nazionale vennero presi in considerazione fin quando il presidente Juscelino Kubitschek venne eletto nel 1955 e si insediò nel 1956, con la promessa di costruire la nuova capitale. Anche se molti pensarono che fosse una campagna retorica, Kubitschek riuscì a far costruire Brasília, con grandi costi, entro il 1960. Il 21 aprile di quell'anno la capitale del Brasile venne spostata da Rio a Brasilia.
Tra il 1960 e il 1975, Rio fu una città-stato (come ad esempio Amburgo in Germania) col nome di Stato di Guanabara (dal nome della baia su cui si affaccia). Ma per motivi amministrativi e politici, un decreto presidenziale noto come A Fusão (La Fusione) rimosse lo status federale della città e la fuse con lo stato di Rio de Janeiro. Ancora oggi alcuni carioca sostengono il ritorno dell'autonomia municipale.

venerdì 4 maggio 2012

Conosciamo Rio De Janeiro: la geografia e il clima

Andiamo oggi alla scoperta della geografica e del clima di Rio De Janeiro:

Gografia


La città occupa il margine occidentale della Baía de Guanabara e alcune delle sue isole, quali la Governador e Paquetá, e si sviluppa su strette pianure alluvionali inserite tra le montagne e le colline circostanti.

Clima 

Secondo la classificazione dei climi di Köppen, Rio de Janeiro ha un clima tropicale della savana (Aw), caratterizzato da una stagione delle piogge che va da dicembre a marzo che nell'emisfero australe coincide con l'estate.
La temperatura minima media annuale è di circa 21 °C, la temperatura media massima è di 27 °C, e la temperatura media è di 24 °C. La precipitazione media annua è di 1173 mm. Temperature inferiori ai 10 °C. sono molto rare. La temperatura può variare a seconda della quota, della distanza dalla costa, e del tipo di vegetazione. L'inverno porta temperature miti e minori precipitazioni rispetto all'estate.
Temperature massime nell'ordine dei 28 °C si verificano lungo tutto l'anno. La temperatura non supera quasi mai i 40°C, tuttavia nel febbraio 2010 la massima raggiunta é stata di 46° gradi. Lo stesso anno Rio è stata la seconda città più calda al mondo dopo Accra nel Ghana.
Lungo la costa, soffia la brezza alternativamente da e verso l'entroterra, modificando di conseguenza la temperatura. A causa della sua posizione geografica, la città durante l'autunno e l'inverno, è spesso raggiunta da fronti di aria fredda in avanzata dall'Antartide. Nel periodo estivo possono avere luogo rovesci di forte intensità, aumetando il rischio di inondazioni e frane. L'area montana registra una maggiore piovosità, costituendo una barriera al vento umido di provienza atlantica.

venerdì 27 aprile 2012

Conosciamo la città di Rio de Janeiro

Dopo aver conosciuto il Brasile e lo stato di Rio de Janeiro arriviamo infine a conoscere la città di Rio, cominciando oggi con qualche informazione a carattere generale e proseguendo, nelle prossime settimane, con qualche informazione via via sempre più dettagliata:

Rio de Janeiro (che significa Fiume di gennaio in portoghese) è una città del Brasile. La città è famosa per le sue spiagge di Copacabana e Ipanema, con i loro numerosi alberghi e condomini di lusso, per la gigantesca statua liberty di Gesù, nota come Cristo Redentore ("Cristo Redentor") sul monte Corcovado, per il Pan di zucchero (Pão-de-Açúcar), con la sua funivia, e per il suo annuale carnevale, il più celebre al mondo.
Rio de Janeiro contiene anche la più grande foresta all'interno di un'area urbana, la Floresta da Tijuca. L'attuale sindaco è Eduardo da Costa Paes, in carica dal 1º gennaio 2009 del PMDB.
La città ha una popolazione di circa 6.186.710 abitanti (secondo il censimento IBGE del 2009), e occupa una superficie di 1.256 km². La popolazione compresa nell'area metropolitana è circa 12 milioni. Rio è la seconda città del Brasile dopo San Paolo e fu la capitale della nazione dal 1763 fino al 1960, dopo Salvador da Bahia e prima di Brasilia.
Nel corso di quattro anni, Rio de Janeiro ospiterà i seguenti eventi:
  • 2013, la Giornata mondiale della gioventù e alcune partite della Confederations Cup;
  • 2014, la finale e alcune partite dei Mondiali di calcio;
  • 2015, alcune partite della Coppa America di calcio;
  • 2016, i Giochi della XXXI Olimpiade.

venerdì 2 marzo 2012

Conosciamo lo stato di Rio de Janeiro: i luoghi di interesse


Concludiamo oggi la nostra scoperta dello stato di Rio de Janeiro con la "visita" ai principali luoghi di interesse dello stato stesso. Da venerdì prossimo poi lancerò una nuova rubrica correlata alla quaresima, quindi per poter conoscere la città di Rio continuate a seguirci, in quanto arruverà...

Lo stato di Rio de Janeiro è famoso in tutto il mondo per via della sua capitale (a cidade maravilhosa, ovvero "la città meravigliosa") ricca di bellezze, artistiche, naturali, storiche e urbanistiche. Lo stato vanta però anche la città dei re del Brasile, Petropolis con tutti i monumenti riguardanti l'epoca reale e persino oggetti personali dei re.
Tra le altre città Cabo Frio e la vicina Armação dos Búzios, che attraggono sempre più turisti, per le loro bellezze architettoniche e naturali, tra le quali spiagge bellissime. Un'altra città interessante è Paraty, di antica origine, dove le strade della città vecchia sono state costruite dagli schiavi, interamente in pietra.
Rio de Janerio, la capitale, è la città più famosa del Brasile, le sue spiagge hanno fama internazionale (Ipanema, Copacabana), il suo stadio è più grande del mondo, il Maracanà, ha anche la foresta urbana più grande del mondo, "a Tijuca", e tesori architettonici.
Altra attrazione è Corcovado (monte gobbo) dove si trova il simbolo di Rio de Janeiro, O Cristo Redentor, punto panoramico dal quale si può vedere tutta la città.

venerdì 24 febbraio 2012

Conosciamo lo stato di Rio de Janeiro: l'economia

Vediamo oggi gli aspetti economici dello stato di Rio de Janeiro, che ci ospiterà nel 2013:


Molte sono le attrattive per il settore del turismo, dalla città di Rio de Janeiro a numerose località balneari, soprattutto Niterói che ha un numero di spiagge turistiche superiori a Rio de Janeiro, Petropolis, Nova Friburgo città in stile tedesco, Parati nel sud intatta come ai tempi dell'epoca coloniale, Buzios, Cabo Frio, Araruama, São Pedro da Aldeia, con splendide spiagge, Visconde de Maua e Itatiaia con bellezze naturali straordinarie, Penedo di colonizzazione finlandese, conserva ancora lo stile e gli abiti dei colonizzatori.
Da un punto di vista economico è il secondo stato del Brasile, dopo San Paolo, come percentuale del PIL prodotto. Rio de Janeiro, ha una economia altamente dinamica e diversificata. Un settore importante è il petrolio estratto nella regione nord, nella città di Campos dos Goytacazes. Il petrolio e il gas naturale di Rio de Janeiro corrispondono al 83% del gas naturale e 90% del petrolio brasiliano (con le raffinerie di São Gonçalo, e di Duque de Caxias). Lo stato di Rio de Janeiro inoltre può contare con il centro di arricchimento dell'uranio a Resende, il quale consente di produrre energia nelle 3 centrali nucelari di Angra 1, Angra 2, Angra 3 (Impianto di Neda Agha-Soltan). Inoltre Rio de Janeiro è il primo produttore brasiliano (e dell'America Latina) di prodotti quali automobili, motocicli, con le sedi della Volkswagen, Citroën, Peugeot, Iveco, Fiat, Garini, Honda, Toyota, e con una macchina prodotta al 100% a Rio de Janeiro, chiamata Obvio, questa macchina può essere posteggiata o orizzontalmente o verticalmente, e funziona a base di bioetanolo (a base della canna da zucchero) inoltre il reddito pro capite dello stato di Rio de Janeiro è di gran lunga il più alto del Brasile.
Nello stato di Rio de Janeiro sono presenti la Globo (www.globo.com), la maggior rete di tv del Brasile e la terza al mondo, la Tve, La Record (www.rederecord.com.br, secondo posto nel Brasile) la Cnt, e le tv www.passaponte.tv.br di São Gonçalo, e www.niteroitv.tv.br di Niteroi, oltre a contare sui giornali più venduti in Brasile: Extra, Oglobo (www.oglobo.com.br, Odia(www.odia.com.br), e su giornali come www.osagoncalo.com.br www.nossojornal.info www.ofluminense.com.br www.folhanit.com.br www.jb.com.br www.odia.com.br www.odiacomercial.com.br etc...
Inoltre Rio de Janeiro conta con forti infrastrutture, Ponte Rio-Niteroi (14 km), la Metropolitana di Rio de Janeiro (seconda dell'America Latina, dopo San Paolo) che verrà ampliata fino a raggiungere le città di Niteroi, São Gonçalo, Magé, Maricá, Nova Iguaçu e Itaboraí tra le altre, alle ferrovie che legano Niteroi-São Gonçalo-Rio de Janeiro, e i traghetti che legano queste 3 città ed anche numerose altre, l'aeroporto Santos Dumont (nazionale) e Galeão/Tom Jobim(Internazionale), e aeroporti di varie altre città come la turistica Cabo Frio, e la petrolifera Macaé, e sul porto di Rio de Janeiro, il più grande del Brasile, sui porti di Niteroi, São Gonçalo, Angra dos Reis, Seropedica etc...

Agricoltura

L'agricoltura carioca corrisponde allo 0,6% del PIL (segno di un'economia fortemente ricca ed industrializzata) produce: fagioli neri, patata, patata dolce, mais, riso, mandioca (o Aypim),ortaggi, frutta tropicale, ed è nei primi tre posti nella produzione e esportazione brasiliana di: caffè, zucchero, e cocco, oltre a produrre agrumi, e la produzione e esportazione di fiori (soprattutto rose).

Allevamento

L'allevamento riguarda soprattutto bovini, ovini, caprini, cavalli e pollame.

Pesca

La pesca dello stato di Rio de Janeiro è abbondante sia su mare (primo posto come pesca e esportazione di pesce azzurro) che fluviale.

Energia

Rio de Janeiro può contare su varie centrali idroelettriche, come quelle di São Gonçalo, Niteroi, Nilopolis etc, che danno molta energia, le 3 centrali nucleari di Angra dos Reis, Angra 1, Angra 2, Angra 3, sulla produzione di petrolio e gas naturale, e su abbondanti riserve di carbone (fossile) e (vegetale).
Rio de Janeiro è la seconda città più ricca del Brasile, Niteroi la quarta, São Gonçalo la sesta, e Macaé e Campos sono al settimo posto insieme.
Altro settore importante è il turismo. Questo stato riceve il 70% del turismo brasiliano. I turisti vengono attratti dalle bellezze naturali e dalle città bellissime quali, Rio de Janeiro, Niterói, Cabo Frio, Buzios, Petropolis, Parati, Angra dos Reis, e dalle spiagge quali Ipanema e Copacabana, Niteroi, dove si trovano splendidi monumenti della colonizzazione portoghese, il Museo Niemyer, e varie spiagge bellissime, oltre all'architettura bellissima della città, São Gonçalo (sede di una delle più famose e storiche scuole di samba-Porto da Pedra) e di varie isole e spiagge meravigliose, su Petropolis, sede del regno del Brasile, su Nova Friburgo con elementi svizzere e tedeschi, Itatiaia e Visconde de Mauá con splendidi paesaggi.
Inoltre vi sono centinaia di isole, tra le quali Ilha Grande, un'isola-arcipelago che comprende altre 365 isole minori, belle e famose per le acque limpide.

venerdì 17 febbraio 2012

Conosciamo lo stato di Rio de Janeiro: la geografia

Riprendiamo oggi il nostro viaggio alla scoperta dei luoghi in cui si svolgerà la prossima GMG. Dopo aver visto, nei mesi scorsi, il Brasile, cominciamo oggi un breve viaggio alla scoperta dello stato di Rio De Janeiro. Si inizia oggi con la geografia:


Lo stato di Rio de Janeiro è il terzo stato federato brasiliano per popolazione, dopo quello di San Paolo e Minas Gerais; conta 15 milioni di abitanti e 92 città. Lo stato ha 8 regioni geografiche, quella della capitale Rio de Janeiro è la regione metropolitana.
Sino al 1975 lo stato non comprendeva la città di Rio de Janeiro, che sino al 1960 costituiva il distretto federale (capitale dello stato) e dal 1960 al 1975, con lo spostamento della capitale a Brasilia, lo stato di Guanabara. Capitale dal 1834 fu posta a Niteroi, tranne dal 1894 al 1903, quando venne bevemente spostata a Petropolis.
Nel 1975 i due stati si unirono per formare lo stato come oggi strutturato.

Sono presenti molte colline, laghi, cascate e il clima è tropicale caldo-umido in quasi tutto lo stato eccetto nelle alture e nelle zone di collina come ad esempio nella città dei re del Brasile Petropolis e nella città svizzera-tedesca di Nova Friburgo.

venerdì 9 dicembre 2011

Conosciamo il Brasile, l'ultima puntata

Concludiamo oggi il nostro viaggio alla scoperta del Brasile con una voce molto breve, relativa all'ambiente.
Da settimana prossima poi cominceremo il viaggio alla scoperta di Rio e del suo circondario...


Ambiente

Il 4,0% del territorio è protetto (1% parzialmente protetto).
Trattati ambientali a cui è associato: Convenzione di Ramsar, CITES, CBD (sulla biodiversità), Convenzione di Basilea sui rifiuti tossici, Protocollo di Montreal (emissione clorofluorocarburi), Protocollo di Kyōto (effetto serra).

venerdì 2 dicembre 2011

Conosciamo il Brasile:lo sport

Il Brasile e lo sport. Indubbiamente molti di voi staranno già pensando al calcio, avente indubbiamente grande rilevanza, ma non è il solo sport. Vediamo quindi di conoscere il rapporto tra le altre attività sportive e la nazione brasiliana:

Automobilismo

Nell'automobilismo, sono molti i campioni venuti dal Brasile. Prima che venisse istituito il campionato mondiale di Formula 1 diversi piloti ottennero alcuni successi nei trofei di corse che si disputavano all'epoca, fra i quali uno dei più famosi fu Chico Landi che su Maserati vinse il Gran premio di Bari nel 1948; ma bisognerà poi aspettare gli anni '70 per trovare un pilota brasiliano di F1 vincente, Emerson Fittipaldi, che fu anche il primo pilota brasiliano a vincere il titolo mondiale (1972 e 1974) e che successivamente gareggiò con successo anche nei campionati americani di CART vincendo sia il titolo che la famosa 500 miglia di Indianapolis. Negli ultimi tempi si è impegnato anche nei campionati Grand Prix Masters e A1 Grand Prix. Per un breve periodo, gestì anche una propria scuderia di corse, la Fittipaldi Automotive o Copersucar.
Noti sono anche Ayrton Senna (campione del mondo nel 1988, 1990 e 1991) e Nelson Piquet (campione nel 1981, 1983 e 1987), che con i loro successi infiammarono gli anni '80. Sfortunatamente dopo di loro i piloti brasiliani non ottennero risultati soddisfacenti in F1, con le ultime vittore in un gran premio ottenute da Felipe Massa e Rubens Barrichello ma senza titoli. Al contrario nei campionati americani di IndyCar ci sono stati gli iridi di Gil de Ferran, Cristiano Da Matta e Tony Kanaan fra il 2000 e il 2004.
Altri piloti famosi nella storia dell'automobilismo, sia Formula 1 che di categorie statunitensi, sono Carlos Pace, Christian Fittipaldi, Helio Castroneves, Roberto Moreno.

Sport da combattimento

Molto diffusa è anche la lotta, nel quale i brasiliani hanno sviluppato delle varianti originali di sport da combattimento importati da immigrati europei ed asiatici; sono molto popolari la luta livre e il Brazilian Jiu-Jitsu, stili che sono fra l'altro basi comuni per i cruenti tornei del vale tudo e che sono stati studiati anche da atleti stranieri impegnati nelle competizioni di arti marziali miste. Fra i combattenti più importanti e noti ci sono Helio Gracie, Royce Gracie, Rickson Gracie, Ronaldo Souza, Anderson Silva, Wanderlei Silva, Antônio Rodrigo Nogueira.
Tipicamente brasiliana è anche la Capoeira, arte marziale dalle acrobazie simili a quelle di una danza.

Altri sport

Oltre all'automobilismo, al calcio e alla lotta, nel Brasile molto popolari sono anche la pallavolo e, negli ultimi anni, il nuoto. La pallavolo nel Brasile è esplosa a partire dagli Anni Novanta, sia a livello maschile che femminile: infatti, la Nazionale di pallavolo maschile del Brasile ha trionfato ai Giochi della XXV Olimpiade e ai Giochi della XXIII Olimpiade, oltre ad aver gli ultimi tre Campionati mondiali, le ultime due Coppe del Mondo, otto World League tra il 2001 e il 2011 e ad aver sempre trionfato nel Campionato sudamericano con l'esclusione del 1964, anno in cui la nazionale non si è qualificata. La nazionale di pallavolo femminile ha trionfato ai Giochi della XXIX Olimpiade e ha conquistato cinque World Grand Prix tra il 2004 e il 2009. Il nuoto è esploso negli ultimissimi anni, grazie soprattutto a César Cielo Filho, salito alla ribalta con la vittoria nei 50 metri stile libero ai Giochi della XXIX Olimpiade ed esploso definitivamente ai Campionati mondiali del 2009, in cui ha fatto la doppietta nei 50 e 100 stile libero, condita dallo sbalorditivo record del mondo nei 100 con 46"91, tempo che lo ha fatto diventare il primo nuotatore ad essere sceso sotto la barriera dei 47" in tale disciplina. Un altro nuotatore brasiliano già abbastanza affermato a livello internazionale è Felipe França Silva, vincitore nei 50 metri rana a Campionati mondiali di nuoto 2011.

sabato 19 novembre 2011

Conosciamo il Brasile: la sua cultura


La cultura brasiliana è stata principalmente influenzata dalla cultura del Portogallo. La lingua portoghese, la religione cattolica e le tradizioni principali sono state portate dai colonizzatori portoghesi durante l'era coloniale. I nativi americani hanno influenzato la lingua e la cucina e gli schiavi africani hanno influenzato la musica, cucina, lingua e religione del Brasile
L'influenza tedesca e soprattutto quella italiana sono forti nelle regioni Sud e Sudorientale del Brasile. L'immigrazione italiana verso il Brasile meridionale è stata intensa fra il 1870 e il 1920.
Tutte queste culture mescolate hanno generato la ricca cultura brasiliana.

Arte

Sin dal sedicesimo secolo, le chiese ed i conventi cattolici del Brasile presentavano decorazioni di stile europeo, realizzate spesso da artigiani brasiliani addestrati alle tecniche di oltreoceano. Durante i secoli diciassettesimo e diciottesimo, i modelli barocco e rococò, importati dal Portogallo, influenzarono in maniera determinante l'architettura religiosa del Brasile. Molte di queste chiese possono essere ammirate ancora oggi
L'artista più interessante dell'intero periodo coloniale fu senz'altro lo scultore e architetto Antônio Francisco Lisboa (1738-1814), meglio noto con il nome di Aleijadinho. Autodidatta, figlio di un colono portoghese e di una schiava, sviluppò una notevole maestria nelle più raffinate decorazioni rococò e le sue sculture lignee policrome e le statue di pietra esprimono una grandiosità di sentimenti fuori dal tempo. Aleijadinho, nonostante avesse contratto una grave malattia deformante, continuò a lavorare ugualmente per altri trent'anni, con lo scalpello ed il mazzuolo legati al polso. La sua arte può essere apprezzata nelle molte chiese barocche dello stato natio di Minas Gerais, specialmente nella città di Ouro Preto e nella zona circostante. Nella Chiesa del Bom Jesus de Matosinhos nella città di Congonhas do Campo, Aleijadinho scolpi nella pietra, a grandezza naturale, le statue dei dodici Profeti poste sulla scalinata e sul loggiato esterni. Di fronte alla scalinata della chiesa, in sei piccole cappelle devozionali, creò le stazioni della Via Crucis con 66 statue in legno di cedro.
Durante gli ultimi 40 anni del secolo diciottesimo, specialmente a Rio de Janeiro, apparvero i segni di un'arte nuova, non più dominata dai temi religiosi. Diventarono sempre più frequenti nella produzione artistica di Rio opere di contenuto mondano, come i ritratti di personaggi famosi.
All'inizio del diciannovesimo secolo, con il trasferimento in Brasile della corte reale portoghese, determinato dall'invasione del Portogallo da parte delle truppe di Napoleone, si assiste ad un processo di "europeizzazione" della vita culturale. Dom João VI, il re portoghese fuggitivo, incoraggiò la vita intellettuale di Rio de Janeiro, fondando istituzioni culturali come la Stampa Regia e la Biblioteca Nazionale. Inoltre, portò con se un gruppo di maestri francesi per creare in Brasile un'Accademia delle Arti, sul modello di quelle europee, e introdurre lo stile neoclassico nel piano di ammodernamento di Rio de Janeiro come capitale del Regno. Facevano parte del gruppo artisti come i fratelli Taunay, l'architetto Auguste Grandjean de Montigny (1776-1850) ed il pittore Jean-Baptiste Debret (1768-1848), che con i suoi quadri ha lasciato una preziosa documentazione iconografica del paesaggio, della gente e delle abitudini rurali e cittadine dell'epoca. L'impronta lasciata da Debret e dai suoi colleghi fu tale che il neoclassicismo ha dominato le arti figurative brasiliane fino al periodo repubblicano.
Dopo l'introduzione del Romanticismo nella pittura e nella scultura, nel periodo della proclamazione della repubblica (1889), si attivò un notevole sviluppo urbanistico coincidente con il ripristino della antica arte coloniale. Fino alla prima metà del XX secolo, l'arte brasiliana ha timidamente riflesso le correnti ed i movimenti europei, invece dopo la seconda guerra mondiale, il Brasile ha cercato di avvicinarsi all'avanguardia delle correnti artistiche contemporanee. Una spinta propulsiva al rinnovamento delle tendenze è stato offerto dalla Biennale internazionale di São Paulo, istituita nel 1951.

Letteratura


Le prime tracce di letteratura brasiliana sono attribuibili ai versi religiosi dei gesuiti ed ai resoconti dei cronisti del Cinquecento alla scoperta del Paese. Nel Seicento la scuola bahiana mise in evidenza opere di storici, di moralisti e dei primi poeti, tra i quali Gregorio de Mattos (1633-1696). Nel secolo seguente fiorirono le prime accademie e finalmente, grazie alla scuola mineira arcadica, si formò assieme ad una tecnica imitativa europea e delle opere di Camōes anche un sentimento letterario brasiliano. Solamente nell'Ottocento la letteratura brasiliana raggiunse una sua maturazione con i contributi del Romanticismo e del suo iniziatore: Gonçalves de Magalhäes (1811-1882). Allo stesso periodo appartennero sia i due più popolari poeti romantici, Gançalves Dias (1823-1864) e Castro Alves (1847-1871), sia i primi romanzieri, Manuel Antonio de Almeida (1830-1861) e Joaquim Manuel de Macedo (1820-1882). Nei decenni seguenti si imposero il parnassianismo in poesia ed il naturalismo in prosa, magistralmente rappresentato da Machado de Assis (1839-1908). Se verso la fine dell'Ottocento si diffuse la reazione spiritualistica e simbolistica, il 1922 segnò l'inizio del modernismo, guidato da Mário de Andrade. Tra i contemporanei si possono citare Paulo Coelho, João Guimarães Rosa e Jorge Amado.

Teatro

Se nel periodo dell'espansione gesuita il teatro venne utilizzato per la diffusione della dottrina cattolica, nel Seicento e nel Settecento apparvero i primi drammaturghi che misero in scena spettacoli di derivazione europea destinati alla Corte o a spettacoli privati. Durante il XIX secolo acquistò importanza e spessore il teatro drammatico, il cui primo degno rappresentante fu Luiz Carlos Martins Penna (1813-1848), capace di descrivere la realtà a lui contemporanea. Sempre in questo periodo si impose la commedia di costume e la produzione comica. Già ai primi del XX secolo si accrebbe la presenza di teatri, di impresari e di compagnie di attori, ma paradossalmente la qualità dei prodotti messi in scena scemò, e solamente nel 1940 il teatro brasiliano ricevette un'impennata di rinnovamento grazie all'azione del Teatro do Estudante di Paschoal Carlos Magno, al gruppo dei Comediantes e agli attori italiani Adolfo Celi, Ruggero Jacobbi e Aldo Calvo, fondatori del Teatro Brasileiro de Comedia. A partire dagli anni sessanta del secolo si assistette sia ad un teatro impegnato nelle tematiche sociali e religiose sia al fiorire di scuole di arte drammatica. Gli autori più in evidenza in questa fase furono Jorge Andrade e Ariano Suassuna.

Musica


La musica del Brasile è fortemente influenzata da quelle d'Africa e d'Europa. In 500 anni di storia, nel Paese sono sorti stili unici ed originali come choro, forró, frevo, samba, bossa nova, Música Popular Brasileira (MPB) e rock brasiliano. Gli indios svilupparono una musica autoctona basata su strumenti tipici quali il chocalho, a percussione, e numerose danze rituali, come il catimbò e il fandango. In seguito gli indios assorbirono ritmi sincopati provenienti dalla tradizione africana e arricchirono la loro strumentazione con i tamburi (atabaques) e la campanella metallica (agogo). I canti antichi più diffusi erano quelli marinari, pastorali, epici, natalizi, sentimentali. Verso il XVI secolo la musica popolare brasiliana risentì anche dell'influenza della musica europea, ma solo con un certo ritardo si avviò il fenomeno d'integrazione con le espressioni musicali indigene, culminante agli inizi dell'Ottocento, durante il regno di Pedro I, grazie alla fondazione di teatri, istituti e scuole.
Il più importante compositore di musica classica brasiliano è senz'altro Heitor Villa-Lobos, compositore e direttore d'orchestra che ha scritto attorno alle 1300 composizioni, di cui molte ispirate alla tradizione musicale brasiliana e altre a quella europea del 1600.
In campo metal, sono noti i Sepultura e gli Angra.

Cinema

Gli albori del cinema brasiliano sono rintracciabili verso i primi del Novecento e già nel 1928 vennero realizzati i primi grandi successi, grazie alle opere di Humberto Mauro e di Mario Peixoto. Negli anni trenta del secolo il cinema ricevette un grande impulso con la fondazione delle case produttrici Vera Cruz e Maristela e negli anni quaranta e cinquanta si misero in luce importante Lima Barreto e un nutrito gruppo di artisti italiani, con in testa Adolfo Celi e Luciano Salce. Nel 1962, dopo un periodo di stasi, il regista Antonio Duarte ottenne la palma d'oro al Festival di Cannes e negli ultimi decenni numerosi sono stati gli approcci verso una cinematografia sia ad ampio respiro internazionale, sia corrispondente alle esigenze ed al sentimento nazionale.

venerdì 11 novembre 2011

Conosciamo il Brasile: le sue festività

Proseguiamo oggi con uno dei nostri post classici alla scoperta del Brasile, vivendo quelle che sono le sue principali festività, di cui una indubbiamente notissima anche da noi...


Dia dos Namorados è celebrato il 12 giugno è l'equivalente Brasiliano a San Valentino. In questo giorno tra le coppie: tra fidanzata e fidanzato, moglie e marito, ecc.., è usanza scambiarsi regali e mazzi di fiori. Dia das Mães è celebrato ogni seconda domenica di maggio è l'equivalente Brasiliano alla Festa della mamma. Dia dos Pais è celebrato ogni seconda domenica di agosto è l'equivalente Brasiliano alla Festa del papà. São João (San Giovanni) è una festività celebrata il 24 giugno nella maggior parte delle città Brasiliane, specialmente in quelle del Nordest, come Recife e Maceió.

Il Carnevale

In Brasile ci sono moltissimi tipi di carnevale a seconda della regione in cui ci si trova. Quello che attrae più turisti brasiliani è il carnevale di Salvador de Bahia, mentre quello che più attrae turisti stranieri è quello di Rio de Janeiro. Esso è considerato il più trasgressivo e più importante del mondo, ogni anno sono milioni di turisti provenienti come detto da tutto il mondo che si recano alla manifestazione più importante, dove una folla immensa tra musica e festa vengono spinti enormi carri con varie rappresentazioni di tutti i colori e ballerine brasiliane che ballano a suon di samba. In Brasile viene svolto normalmente quaranta giorni prima della quaresima a secondo dell'anno dura circa due settimane e viene svolto nello stesso periodo in tutto il Paese. Nei giorni di festa del carnevale il paese vanta una forte crescita economica.
Un altro carnevale importante e tradizionale è quello di Olinda, dove la folla va in giro con grosse fantasie in blocchi tradizionali.