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sabato 21 luglio 2012

Conosciamo Rio de Janeiro: lo sport


Nel 2007 Rio de Janeiro ha ospitato i giochi panamericani, inoltre nel 2014 sarà una delle città chiave del progetto per i mondiali di calcio. Rio de Janeiro ospiterà la XXXI Olimpiade dal 5 al 21 agosto 2016. È la prima volta che una città dell'America del Sud ospita i Giochi Olimpici. Apertura e chiusura si svolgeranno al Maracanà.
CALCIO
Rio de Janeiro ospita quattro tradizionali squadre di calcio brasiliane: Flamengo, Botafogo, Fluminense e Vasco. Oltre a quelle di prima divisione e di notevole tradizione ospita anche squadre minori come il Ceres Futebol Clube.

sabato 16 giugno 2012

Giovanni Paolo II e il calcio

Restando in tema calcistico e correlandoci agli europei in Polonia, nazione di Giovanni Paolo II, vorrei segnalarvi questo articolo:


VARSAVIA – “Non abbiamo paura e giochiamo fair”, e’ lo slogan lanciato in questi giorni in polacco e in inglese da Tygodnik Powszechny (Settimanale universale) di Cracovia, che pubblica una inedita foto in bianco e nero di Karol Wojtyla, il futuro Papa Giovanni Paolo secondo, che gioca a pallone negli anni cinquanta. Secondo il settimanale, che esiste dal 1945 e con il quale Wojtyla ha collaborato per anni pubblicando poesie e articoli, il gioco del pallone ”una volta era pulito, e non vi sono motivi perche’ non torni ad essere tale”.
Il periodico ricorda una frase di Giovanni Paolo II, il quale disse che “lo sport vuol dire non solo forza fisica e grossi muscoli, ma e’ qualcosa che ha anche un’anima”. “Sempre possiamo ancora salvare quest’anima” scrive Tygodnik Powszechny, che sogna un calcio ”senza aggressioni, senza commercio, senza corruzione”. La foto di Wojtyla pubblicata nel periodico e anche su un adesivo allegato, proviene dall’archivio privato di un suo amico professore a Cracovia ed e’ stata scattata durante un periodo di vacanze passate con un gruppo di studenti nella regione dei laghi nel nord della Polonia.
(Foto Ansa)


venerdì 8 giugno 2012

Messaggio del S.Padre per l'apertura degli europei di calcio

Come voi saprete oggi, con la partita tra Polonia e Grecia, si sono aperto gli europei 2012. Anche il Santo Padre Benedetto XVI ha voluto mandare un messaggio per questa occasione:


MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI
PER L’APERTURA DEI CAMPIONATI EUROPEI DI CALCIO 2012

A Sua Eccellenza
Mons. Józef Michalik
Presidente della Conferenza Episcopale Polacca
Varsavia
Fra poco inizieranno i Campionati Europei di calcio, che si svolgeranno in Polonia e in Ucraina. Quest’evento sportivo coinvolge non solo gli organizzatori, gli atleti e i tifosi, ma – in diversi modi e nei diversi campi della vita – tutta la società. Anche la Chiesa non rimane indifferente a tale evento, in particolare alle necessità spirituali di coloro che ne prendono parte. Con riconoscenza accolgo le informazioni che giungono di programmati incontri catechetici, liturgici e di preghiera.
Il mio amato Predecessore, il Beato Giovanni Paolo II, ha detto: «Le potenzialità del fenomeno sportivo lo rendono strumento significativo per lo sviluppo globale della persona e fattore quanto mai utile per la costruzione di una società più a misura d'uomo. Il senso di fratellanza, la magnanimità, l'onestà e il rispetto del corpo - virtù indubbiamente indispensabili ad ogni buon atleta - contribuiscono all'edificazione di una società civile dove all'antagonismo si sostituisca l'agonismo, dove allo scontro si preferisca l'incontro ed alla contrapposizione astiosa il confronto leale. Così inteso, lo sport non è un fine, ma un mezzo; può divenire veicolo di civiltà e di genuino svago, stimolando la persona a porre in campo il meglio di sé e a rifuggire da ciò che può essere di pericolo o di grave danno a se stessi o agli altri» (Discorso ai partecipanti al Convegno Internazionale «Nel tempo del Giubileo: il volto e l’anima dello sport», 28 ottobre 2000).
Lo sport di squadra, poi, qual è il calcio, è una scuola importante per educare al senso del rispetto dell’altro, anche dell’avversario sportivo, allo spirito di sacrificio personale in vista del bene dell’intero gruppo, alla valorizzazione delle doti di ogni elemento che forma la squadra; in una parola, a superare la logica dell’individualismo e dell’egoismo, che spesso caratterizza i rapporti umani, per lasciare spazio alla logica della fraternità e dell’amore, la sola che può permettere – a tutti i livelli – di promuovere l’autentico bene comune.
Con questi brevi pensieri incoraggio tutti coloro che sono impegnati nell’evento a operare con sollecitudine, affinché esso sia vissuto come l’espressione delle più nobili virtù e azioni umane, nello spirito di pace e di sincera gioia. Nella preghiera affido a Dio i Pastori, i volontari, i calciatori, i tifosi e tutti coloro che si impegnano nella preparazione e nello svolgimento dei Campionati. A tutti imparto la mia Benedizione.
Dal Vaticano, 6 giugno 2012

BENEDETTO PP. XVI

© Copyright 2012 - Libreria Editrice Vaticana

venerdì 2 dicembre 2011

Conosciamo il Brasile:lo sport

Il Brasile e lo sport. Indubbiamente molti di voi staranno già pensando al calcio, avente indubbiamente grande rilevanza, ma non è il solo sport. Vediamo quindi di conoscere il rapporto tra le altre attività sportive e la nazione brasiliana:

Automobilismo

Nell'automobilismo, sono molti i campioni venuti dal Brasile. Prima che venisse istituito il campionato mondiale di Formula 1 diversi piloti ottennero alcuni successi nei trofei di corse che si disputavano all'epoca, fra i quali uno dei più famosi fu Chico Landi che su Maserati vinse il Gran premio di Bari nel 1948; ma bisognerà poi aspettare gli anni '70 per trovare un pilota brasiliano di F1 vincente, Emerson Fittipaldi, che fu anche il primo pilota brasiliano a vincere il titolo mondiale (1972 e 1974) e che successivamente gareggiò con successo anche nei campionati americani di CART vincendo sia il titolo che la famosa 500 miglia di Indianapolis. Negli ultimi tempi si è impegnato anche nei campionati Grand Prix Masters e A1 Grand Prix. Per un breve periodo, gestì anche una propria scuderia di corse, la Fittipaldi Automotive o Copersucar.
Noti sono anche Ayrton Senna (campione del mondo nel 1988, 1990 e 1991) e Nelson Piquet (campione nel 1981, 1983 e 1987), che con i loro successi infiammarono gli anni '80. Sfortunatamente dopo di loro i piloti brasiliani non ottennero risultati soddisfacenti in F1, con le ultime vittore in un gran premio ottenute da Felipe Massa e Rubens Barrichello ma senza titoli. Al contrario nei campionati americani di IndyCar ci sono stati gli iridi di Gil de Ferran, Cristiano Da Matta e Tony Kanaan fra il 2000 e il 2004.
Altri piloti famosi nella storia dell'automobilismo, sia Formula 1 che di categorie statunitensi, sono Carlos Pace, Christian Fittipaldi, Helio Castroneves, Roberto Moreno.

Sport da combattimento

Molto diffusa è anche la lotta, nel quale i brasiliani hanno sviluppato delle varianti originali di sport da combattimento importati da immigrati europei ed asiatici; sono molto popolari la luta livre e il Brazilian Jiu-Jitsu, stili che sono fra l'altro basi comuni per i cruenti tornei del vale tudo e che sono stati studiati anche da atleti stranieri impegnati nelle competizioni di arti marziali miste. Fra i combattenti più importanti e noti ci sono Helio Gracie, Royce Gracie, Rickson Gracie, Ronaldo Souza, Anderson Silva, Wanderlei Silva, Antônio Rodrigo Nogueira.
Tipicamente brasiliana è anche la Capoeira, arte marziale dalle acrobazie simili a quelle di una danza.

Altri sport

Oltre all'automobilismo, al calcio e alla lotta, nel Brasile molto popolari sono anche la pallavolo e, negli ultimi anni, il nuoto. La pallavolo nel Brasile è esplosa a partire dagli Anni Novanta, sia a livello maschile che femminile: infatti, la Nazionale di pallavolo maschile del Brasile ha trionfato ai Giochi della XXV Olimpiade e ai Giochi della XXIII Olimpiade, oltre ad aver gli ultimi tre Campionati mondiali, le ultime due Coppe del Mondo, otto World League tra il 2001 e il 2011 e ad aver sempre trionfato nel Campionato sudamericano con l'esclusione del 1964, anno in cui la nazionale non si è qualificata. La nazionale di pallavolo femminile ha trionfato ai Giochi della XXIX Olimpiade e ha conquistato cinque World Grand Prix tra il 2004 e il 2009. Il nuoto è esploso negli ultimissimi anni, grazie soprattutto a César Cielo Filho, salito alla ribalta con la vittoria nei 50 metri stile libero ai Giochi della XXIX Olimpiade ed esploso definitivamente ai Campionati mondiali del 2009, in cui ha fatto la doppietta nei 50 e 100 stile libero, condita dallo sbalorditivo record del mondo nei 100 con 46"91, tempo che lo ha fatto diventare il primo nuotatore ad essere sceso sotto la barriera dei 47" in tale disciplina. Un altro nuotatore brasiliano già abbastanza affermato a livello internazionale è Felipe França Silva, vincitore nei 50 metri rana a Campionati mondiali di nuoto 2011.