martedì 29 novembre 2011

La storia delle GMG: Parigi 1997

Il viaggio di oggi è relativamente breve. Vi porto infatti dai nostri "cugini" francesi per la GMG di Parigi del 1997. Tema dell'incontro, a cui presero parte circa 1200000 persone, è stato "Maestro, dove abiti? Venite e vedrete" (Gv 1,38 - 39).
Per la prima volta si assiste ad una GMG come la conosciamo oggi, ovvero una settimana di incontri, feste e scambi culturali tra i pellegrini e i francesi. L'inno è stato Maitre et Seigneur, Venu chez nous (ascoltabile nel video sottostante).


Inoltre vi regalo un video con alcune immagini provenienti da Parigi per rivivere, seppur in breve, quei giorni





sabato 26 novembre 2011

Grazie MILLE!!!

Questo post esiste da poco più di due mesi eppure siamo già arrivati a quota mille visitatori (singoli, non parliamo di visitatori doppi).
Vogliamo quindi dirvi GRAZIE
Grazie ai 677 italiani, ai 135 statunitensi, ai 48 tedeschi, ai 46 russi, ai 20 belgi, ai 13 polacchi, agli 8 brasiliani e agli 8 inglesi, ai 7 spagnoli e ai 7 francesi, senza scordare gli altri 31 provenienti da nazionalità diversi
Grazie per il vostro affetto e la vostra fiducia.
Questo blog è nato per voi, e da parte nostra prometteremo di seguirlo e svilupparlo sempre al meglio

mercoledì 23 novembre 2011

Souvenir di Madrid, terza puntata

Oggi vi voglio regalare un video testimonianza sulla GMG di Madrid, proveniente dalla bergamasca. Buona visione...


martedì 22 novembre 2011

Storia delle GMG: Manila 1995

Oggi vi riportiamo a Manila, per la GMG del 1995, l'unica svoltasi in periodo invernale (10 - 15 gennaio). Si tratta della GMG con il maggior numero di giovani partecipanti (stimati intorno ai 4 - 5 milioni) avente come tema "come il Padre ha mandato me, anche io mando voi" (Gv 20,21). L'inno, ascoltabile qui sotto, è stato Tell the world of his love.
Vi voglio inoltre regalare un secondo video che vi permetterà di vivere (o rivivere, per i fortunati li presenti) le emozioni vissute nelle Filippine



sabato 19 novembre 2011

Conosciamo il Brasile: la sua cultura


La cultura brasiliana è stata principalmente influenzata dalla cultura del Portogallo. La lingua portoghese, la religione cattolica e le tradizioni principali sono state portate dai colonizzatori portoghesi durante l'era coloniale. I nativi americani hanno influenzato la lingua e la cucina e gli schiavi africani hanno influenzato la musica, cucina, lingua e religione del Brasile
L'influenza tedesca e soprattutto quella italiana sono forti nelle regioni Sud e Sudorientale del Brasile. L'immigrazione italiana verso il Brasile meridionale è stata intensa fra il 1870 e il 1920.
Tutte queste culture mescolate hanno generato la ricca cultura brasiliana.

Arte

Sin dal sedicesimo secolo, le chiese ed i conventi cattolici del Brasile presentavano decorazioni di stile europeo, realizzate spesso da artigiani brasiliani addestrati alle tecniche di oltreoceano. Durante i secoli diciassettesimo e diciottesimo, i modelli barocco e rococò, importati dal Portogallo, influenzarono in maniera determinante l'architettura religiosa del Brasile. Molte di queste chiese possono essere ammirate ancora oggi
L'artista più interessante dell'intero periodo coloniale fu senz'altro lo scultore e architetto Antônio Francisco Lisboa (1738-1814), meglio noto con il nome di Aleijadinho. Autodidatta, figlio di un colono portoghese e di una schiava, sviluppò una notevole maestria nelle più raffinate decorazioni rococò e le sue sculture lignee policrome e le statue di pietra esprimono una grandiosità di sentimenti fuori dal tempo. Aleijadinho, nonostante avesse contratto una grave malattia deformante, continuò a lavorare ugualmente per altri trent'anni, con lo scalpello ed il mazzuolo legati al polso. La sua arte può essere apprezzata nelle molte chiese barocche dello stato natio di Minas Gerais, specialmente nella città di Ouro Preto e nella zona circostante. Nella Chiesa del Bom Jesus de Matosinhos nella città di Congonhas do Campo, Aleijadinho scolpi nella pietra, a grandezza naturale, le statue dei dodici Profeti poste sulla scalinata e sul loggiato esterni. Di fronte alla scalinata della chiesa, in sei piccole cappelle devozionali, creò le stazioni della Via Crucis con 66 statue in legno di cedro.
Durante gli ultimi 40 anni del secolo diciottesimo, specialmente a Rio de Janeiro, apparvero i segni di un'arte nuova, non più dominata dai temi religiosi. Diventarono sempre più frequenti nella produzione artistica di Rio opere di contenuto mondano, come i ritratti di personaggi famosi.
All'inizio del diciannovesimo secolo, con il trasferimento in Brasile della corte reale portoghese, determinato dall'invasione del Portogallo da parte delle truppe di Napoleone, si assiste ad un processo di "europeizzazione" della vita culturale. Dom João VI, il re portoghese fuggitivo, incoraggiò la vita intellettuale di Rio de Janeiro, fondando istituzioni culturali come la Stampa Regia e la Biblioteca Nazionale. Inoltre, portò con se un gruppo di maestri francesi per creare in Brasile un'Accademia delle Arti, sul modello di quelle europee, e introdurre lo stile neoclassico nel piano di ammodernamento di Rio de Janeiro come capitale del Regno. Facevano parte del gruppo artisti come i fratelli Taunay, l'architetto Auguste Grandjean de Montigny (1776-1850) ed il pittore Jean-Baptiste Debret (1768-1848), che con i suoi quadri ha lasciato una preziosa documentazione iconografica del paesaggio, della gente e delle abitudini rurali e cittadine dell'epoca. L'impronta lasciata da Debret e dai suoi colleghi fu tale che il neoclassicismo ha dominato le arti figurative brasiliane fino al periodo repubblicano.
Dopo l'introduzione del Romanticismo nella pittura e nella scultura, nel periodo della proclamazione della repubblica (1889), si attivò un notevole sviluppo urbanistico coincidente con il ripristino della antica arte coloniale. Fino alla prima metà del XX secolo, l'arte brasiliana ha timidamente riflesso le correnti ed i movimenti europei, invece dopo la seconda guerra mondiale, il Brasile ha cercato di avvicinarsi all'avanguardia delle correnti artistiche contemporanee. Una spinta propulsiva al rinnovamento delle tendenze è stato offerto dalla Biennale internazionale di São Paulo, istituita nel 1951.

Letteratura


Le prime tracce di letteratura brasiliana sono attribuibili ai versi religiosi dei gesuiti ed ai resoconti dei cronisti del Cinquecento alla scoperta del Paese. Nel Seicento la scuola bahiana mise in evidenza opere di storici, di moralisti e dei primi poeti, tra i quali Gregorio de Mattos (1633-1696). Nel secolo seguente fiorirono le prime accademie e finalmente, grazie alla scuola mineira arcadica, si formò assieme ad una tecnica imitativa europea e delle opere di Camōes anche un sentimento letterario brasiliano. Solamente nell'Ottocento la letteratura brasiliana raggiunse una sua maturazione con i contributi del Romanticismo e del suo iniziatore: Gonçalves de Magalhäes (1811-1882). Allo stesso periodo appartennero sia i due più popolari poeti romantici, Gançalves Dias (1823-1864) e Castro Alves (1847-1871), sia i primi romanzieri, Manuel Antonio de Almeida (1830-1861) e Joaquim Manuel de Macedo (1820-1882). Nei decenni seguenti si imposero il parnassianismo in poesia ed il naturalismo in prosa, magistralmente rappresentato da Machado de Assis (1839-1908). Se verso la fine dell'Ottocento si diffuse la reazione spiritualistica e simbolistica, il 1922 segnò l'inizio del modernismo, guidato da Mário de Andrade. Tra i contemporanei si possono citare Paulo Coelho, João Guimarães Rosa e Jorge Amado.

Teatro

Se nel periodo dell'espansione gesuita il teatro venne utilizzato per la diffusione della dottrina cattolica, nel Seicento e nel Settecento apparvero i primi drammaturghi che misero in scena spettacoli di derivazione europea destinati alla Corte o a spettacoli privati. Durante il XIX secolo acquistò importanza e spessore il teatro drammatico, il cui primo degno rappresentante fu Luiz Carlos Martins Penna (1813-1848), capace di descrivere la realtà a lui contemporanea. Sempre in questo periodo si impose la commedia di costume e la produzione comica. Già ai primi del XX secolo si accrebbe la presenza di teatri, di impresari e di compagnie di attori, ma paradossalmente la qualità dei prodotti messi in scena scemò, e solamente nel 1940 il teatro brasiliano ricevette un'impennata di rinnovamento grazie all'azione del Teatro do Estudante di Paschoal Carlos Magno, al gruppo dei Comediantes e agli attori italiani Adolfo Celi, Ruggero Jacobbi e Aldo Calvo, fondatori del Teatro Brasileiro de Comedia. A partire dagli anni sessanta del secolo si assistette sia ad un teatro impegnato nelle tematiche sociali e religiose sia al fiorire di scuole di arte drammatica. Gli autori più in evidenza in questa fase furono Jorge Andrade e Ariano Suassuna.

Musica


La musica del Brasile è fortemente influenzata da quelle d'Africa e d'Europa. In 500 anni di storia, nel Paese sono sorti stili unici ed originali come choro, forró, frevo, samba, bossa nova, Música Popular Brasileira (MPB) e rock brasiliano. Gli indios svilupparono una musica autoctona basata su strumenti tipici quali il chocalho, a percussione, e numerose danze rituali, come il catimbò e il fandango. In seguito gli indios assorbirono ritmi sincopati provenienti dalla tradizione africana e arricchirono la loro strumentazione con i tamburi (atabaques) e la campanella metallica (agogo). I canti antichi più diffusi erano quelli marinari, pastorali, epici, natalizi, sentimentali. Verso il XVI secolo la musica popolare brasiliana risentì anche dell'influenza della musica europea, ma solo con un certo ritardo si avviò il fenomeno d'integrazione con le espressioni musicali indigene, culminante agli inizi dell'Ottocento, durante il regno di Pedro I, grazie alla fondazione di teatri, istituti e scuole.
Il più importante compositore di musica classica brasiliano è senz'altro Heitor Villa-Lobos, compositore e direttore d'orchestra che ha scritto attorno alle 1300 composizioni, di cui molte ispirate alla tradizione musicale brasiliana e altre a quella europea del 1600.
In campo metal, sono noti i Sepultura e gli Angra.

Cinema

Gli albori del cinema brasiliano sono rintracciabili verso i primi del Novecento e già nel 1928 vennero realizzati i primi grandi successi, grazie alle opere di Humberto Mauro e di Mario Peixoto. Negli anni trenta del secolo il cinema ricevette un grande impulso con la fondazione delle case produttrici Vera Cruz e Maristela e negli anni quaranta e cinquanta si misero in luce importante Lima Barreto e un nutrito gruppo di artisti italiani, con in testa Adolfo Celi e Luciano Salce. Nel 1962, dopo un periodo di stasi, il regista Antonio Duarte ottenne la palma d'oro al Festival di Cannes e negli ultimi decenni numerosi sono stati gli approcci verso una cinematografia sia ad ampio respiro internazionale, sia corrispondente alle esigenze ed al sentimento nazionale.

giovedì 17 novembre 2011

Volontari per l'incontro mondiale delle famiglie

Vogliamo oggi rigirarvi la seguente mail, ringraziando il nostro amico Pierguglielmo per la segnalazione:

Carissimo Volontario,

come avrai letto sui mezzi di comunicazione o avrai appreso in parrocchia, l’Arcidiocesi di Milano – in stretta collaborazione con le altre diocesi della Lombardia - sta organizzando il VII Incontro Mondiale delle Famiglie che si terrà dal 30 maggio al 3 giugno 2012.

Questo incontro vedrà la partecipazione di moltissime famiglie provenienti da tutto il mondo che verranno a Milano e nelle città vicine per incontrare il Papa Benedetto XVI e riflettere insieme su tematiche fondative per la vita dell’uomo, come il lavoro e la festa.

Per organizzare un incontro come questo ed accogliere degnamente i partecipanti servono molti volontari. Per questo abbiamo pensato di rivolgerti a te, che hai già avuto modo di svolgere questo prezioso servizio durante l’Agorà dei giovani.

Nel file allegato a questa e-mail puoi trovare tutte le informazioni relative al volontariato all’Incontro Mondiale delle Famiglie, con le indicazioni relative ai periodi di servizio e alle modalità per iscriverti.

Nel ringraziarti per l’attenzione e nel rinnovarti l’invito ad essere dei nostri, ti salutiamo. A presto!



Settore Volontari

VII Incontro mondiale delle famiglie

Milano, 30 maggio – 3 giugno 2012

volontari@family2012.com- www.family2012.com

Per informazioni sull'opera del volontario a quest'iniziativa potete visitare questa pagina internet, corrispondente all'allegato di cui si parla nella mail


mercoledì 16 novembre 2011

Souvenir di Madrid, seconda puntata

Oggi Souvenir di Madrid vi porta negli USA, per vivere con gli occhi di persone provenienti da tutto il mondo la GMG spagnola.