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lunedì 18 giugno 2012

Una testimonianza dall'incontro mondiale delle famiglie

Riceviamo la seguente testimonianza da Orazio De Luca, un volontario all'incontro mondiale delle famiglie, che ringrazio per la disponibilità:

Mi ricordo ancora le ultime parole che ci siam detti con gli altri volontari una delle ultime sere a Madrid l'anno scorso : "se ci sarà un evento l'anno prossimo sarebbe bello ritrovarsi.....", forse sarà stata l'euforia del dopo Giornata Mondiale della Gioventù ma la voglia di fare il volontario in ognuno di noi era grande immensa....
Dell'incontro Mondiale delle Famiglie a Milano ne avevo sentito parlare già da fine settembre inizi di ottobre, come faccio sempre feci l'iscrizione come un salto nel buio cioè mi son chiesto: sarò in grado di fare il volontario per questo evento? sarò capace di mettermi in gioco come feci a Madrid? 
E fu così che facendo l'iscrizione oramai i giochi eran fatti, beh c'era anche la preoccupazione che se mi avessero preso nel frattempo avrei trovato lavoro ma siccome io vado sempre contro corrente ho voluto fare questa esperienza ........
Dalle e-mail alle news letter che arrivavan ero sempre li con il fiato sospeso per avere tutte le info che riguardavano i volontari dalla formazione a tutto il resto...ma siccome dopo che si fà una gmg ( che per è stata una palestra di vita) niente poteva fermarmi.......
Forse sembra scontato ma spesso prendo la maglia con la scritta VOLONTARIO e mi domando e dico: sono stato capace di svolgere appieno il mio servizio? potevo dare di più? che impressione ho fatto nei confronti dei team leader nel quale prestavo servizio? 
Come ci hanno detto sempre : " mi raccomando non siate dei volontari svogliati, anche se siete stanchi siate con il sorriso"....ecco la parola che colpisce il sorriso, ognuno di noi anche nella propria stanchezza era sempre con il sorriso quando trovava dei pellegrini che chiedevano informazioni, e sempre con il sorriso noi trasmettiamo ai pellegrini quello spiraglio di poche ma efficenti informazioni che noi sapevamo......
Ognuno di noi ha fatto servizio chi " sul campo" , " chi dietro le quinte" , "chi negli alloggi", " chi per il last minute( cioè per il fine settimana ).... 
Alla fine noi eravamo Una Famiglia nella Famiglia e aver visto tanti volti di famiglie di tutto il mondo eravamo come posso dire "cullati " da loro, anche con un sorriso, con ciao....
Ho scelto di fare questa esperienza per mettermi in gioco, aprire gli occhi su altre realtà, toccare con mano la gioia di vivere e poter dire anche io faccio parte di questa famiglia, quest'esperienza la porterò con me nel mio bagaglio delle esperienze e porterò con me ogni volto che ho conosciuto, con cui ho scambiato due parole e anche con coloro che pur avendo un ruolo specifico hanno dimostrato la loro umiltà e il loro sapersi rapportare con me e con le mie domande .....
Grazie

mercoledì 6 giugno 2012

L'udienza generale del 6 giugno

Una delle vostre richieste riguarda la pubblicazione, ogni mercoledì, delle parole pronunciate dal Papa durante l'udienza generale. Ho quindi voluto accogliere la vostra richiesta iniziando da oggi:

UDIENZA GENERALE
Piazza San Pietro
Mercoledì, 6 Giugno 2012

Cari fratelli e sorelle,
«La famiglia, il lavoro e la festa»: è stato questo il tema del Settimo Incontro Mondiale delle Famiglie, che si è svolto nei giorni scorsi a Milano. Porto ancora negli occhi e nel cuore le immagini e le emozioni di questo indimenticabile e meraviglioso evento, che ha trasformato Milano in una città delle famiglie: nuclei familiari provenienti da tutto il mondo, uniti dalla gioia di credere in Gesù Cristo. Sono profondamente grato a Dio che mi ha concesso di vivere questo appuntamento «con» le famiglie e «per» la famiglia. In quanti mi hanno ascoltato in questi giorni ho trovato una sincera disponibilità ad accogliere e testimoniare il «Vangelo della famiglia». Sì, perché non c’è futuro dell’umanità senza la famiglia; in particolare i giovani, per apprendere i valori che danno senso all’esistenza, hanno bisogno di nascere e di crescere in quella comunità di vita e di amore che Dio stesso ha voluto per l’uomo e per la donna.
L’incontro con le numerose famiglie provenienti dai diversi Continenti mi ha offerto la felice occasione di visitare per la prima volta come Successore di Pietro l’Arcidiocesi di Milano. Mi hanno accolto con grande calore - di cui sono profondamente grato - il Cardinale Angelo Scola, i presbiteri e i fedeli tutti, come pure il Sindaco e le altre Autorità. Ho così potuto sperimentare da vicino la fede della popolazione ambrosiana, ricca di storia, di cultura, di umanità e di operosa carità. Nella piazza del Duomo, simbolo e cuore della Città, c’è stato il primo appuntamento di questa intensa visita pastorale di tre giorni. Non posso dimenticare l’abbraccio caloroso della folla dei milanesi e dei partecipanti al VII Incontro Mondiale delle Famiglie, che mi ha accompagnato poi lungo tutto il percorso della mia Visita, con le strade gremite di gente. Una distesa di famiglie in festa, che con sentimenti di profonda partecipazione si è unita in particolare al pensiero affettuoso e solidale che ho voluto da subito rivolgere a quanti hanno bisogno di aiuto e di conforto, e sono afflitti da varie preoccupazioni, specialmente alle famiglie più colpite dalla crisi economica e alle care popolazioni terremotate. In questo primo incontro con la Città ho voluto anzitutto parlare al cuore dei fedeli ambrosiani, esortandoli a vivere la fede nella loro esperienza personale e comunitaria, privata e pubblica, così da favorire un autentico «ben-essere», a partire dalla famiglia, che va riscoperta quale patrimonio principale dell’umanità. Dall’alto del Duomo, la statua della Madonna con le braccia spalancate sembrava accogliere con tenerezza materna tutte le famiglie di Milano e del mondo intero!
Milano mi ha riservato poi un singolare e nobile saluto in uno dei luoghi più suggestivi e significativi della Città, il Teatro alla Scala dove sono state scritte pagine importanti della storia del Paese, sotto l’impulso di grandi valori spirituali e ideali. In questo tempio della musica, le note della Nona Sinfonia di Ludwing van Beethoven hanno dato voce a quell’istanza di universalità e di fraternità, che la Chiesa ripropone instancabilmente, annunciando il Vangelo. E proprio al contrasto tra questo ideale e i drammi della storia, e all’esigenza di un Dio vicino, che condivida le nostre sofferenze, ho fatto riferimento alla fine del concerto, dedicandolo ai tanti fratelli e sorelle provati dal terremoto. Ho sottolineato che in Gesù di Nazaret Dio si fa vicino e porta con noi la nostra sofferenza. Al termine di quell’intenso momento artistico e spirituale, ho voluto fare riferimento alla famiglia del terzo millennio, ricordando che è in famiglia che si sperimenta per la prima volta come la persona umana non sia creata per vivere chiusa in se stessa, ma in relazione con gli altri; ed è in famiglia che si inizia ad accendere nel cuore la luce della pace perché illumini questo nostro mondo.
All’indomani, nel Duomo gremito di sacerdoti, religiosi e religiose, e seminaristi, alla presenza di molti Cardinali e di Vescovi che hanno raggiunto Milano da vari Paesi del mondo, ho celebrato l’Ora Terza secondo la liturgia ambrosiana. Là ho voluto ribadire il valore del celibato e della verginità consacrata, tanto cara al grande sant’Ambrogio. Celibato e verginità nella Chiesa sono un segno luminoso dell’amore per Dio e per i fratelli, che parte da un rapporto sempre più intimo con Cristo nella preghiera e si esprime nel dono totale di se stessi.
Un momento carico di grande entusiasmo è stato poi l’appuntamento allo stadio «Meazza», dove ho sperimentato l’abbraccio di una moltitudine gioiosa di ragazzi e ragazze che quest’anno hanno ricevuto o stanno per ricevere il Sacramento della Cresima. L’accurata preparazione della manifestazione, con significativi testi e preghiere, come pure coreografie, ha reso ancora più stimolante l’incontro. Ai ragazzi ambrosiani ho rivolto l’appello a dire un «sì» libero e consapevole al Vangelo di Gesù, accogliendo i doni dello Spirito Santo che permettono di formarsi come cristiani, di vivere il Vangelo e di essere membri attivi della comunità. Li ho incoraggiati ad essere impegnati, in particolare nello studio e nel servizio generoso al prossimo.
L’incontro con le rappresentanze delle autorità istituzionali, degli imprenditori e dei lavoratori, del mondo della cultura e dell’educazione della società milanese e lombarda, mi ha permesso di evidenziare l’importanza che la legislazione e l’opera delle istituzioni statali siano a servizio e a tutela della persona nei suoi molteplici aspetti, a cominciare dal diritto alla vita, di cui non può mai essere consentita la deliberata soppressione, e dal riconoscimento dell’identità propria della famiglia, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna.
Dopo questo ultimo appuntamento dedicato alla realtà diocesana e cittadina, mi sono recato alla grande area del Parco Nord, in territorio di Bresso, dove ho preso parte alla coinvolgente Festa delle Testimonianze dal titolo «One world, family, love». Qui ho avuto la gioia di incontrare migliaia di persone, un arcobaleno di famiglie italiane e di tutto il mondo, già riunite dal primo pomeriggio in un’atmosfera di festa e di calore autenticamente familiare. Rispondendo alle domande di alcune famiglie, domande scaturite dalla loro vita e dalle loro esperienze, ho voluto dare un segno del dialogo aperto che esiste tra le famiglie e la Chiesa, tra il mondo e la Chiesa. Sono stato molto colpito dalle testimonianze toccanti di coniugi e figli di diversi Continenti, sui temi scottanti dei nostri tempi: la crisi economica, la difficoltà di conciliare i tempi del lavoro con quelli della famiglia, il diffondersi di separazioni e divorzi, come anche interrogativi esistenziali che toccano adulti, giovani e bambini. Qui vorrei ricordare quanto ho ribadito a difesa del tempo della famiglia, minacciato da una sorta di «prepotenza» degli impegni lavorativi: la domenica è il giorno del Signore e dell’uomo, un giorno in cui tutti devono poter essere liberi, liberi per la famiglia e liberi per Dio. Difendendo la domenica, difendiamo la libertà dell’uomo!
La Santa Messa di domenica 3 giugno, conclusiva del VII Incontro Mondiale delle Famiglie, ha visto la partecipazione di una immensa assemblea orante, che ha riempito completamente l’area dell’aeroporto di Bresso, diventata quasi una grande cattedrale a cielo aperto, anche grazie alla riproduzione delle stupende vetrate policrome del Duomo che spiccavano sul palco. Davanti a quella miriade di fedeli, provenienti da diverse Nazioni e profondamente partecipi della liturgia molto ben curata, ho lanciato un appello a edificare comunità ecclesiali che siano sempre più famiglia, capaci di riflettere la bellezza della Santissima Trinità e di evangelizzare non solo con la parola, ma per irradiazione, con la forza dell’amore vissuto, perché l’amore è l’unica forza che può trasformare il mondo. Inoltre, ho sottolineato l’importanza della «triade» famiglia, lavoro e festa. Sono tre doni di Dio, tre dimensioni della nostra esistenza che devono trovare un armonico equilibrio per costruire società dal volto umano.
Sento profonda gratitudine per queste magnifiche giornate milanesi. Grazie al Cardinale Ennio Antonelli e al Pontificio Consiglio per la Famiglia, a tutte le Autorità, per la loro presenza e collaborazione all’evento; grazie anche al Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana per aver partecipato alla Santa Messa di Domenica. E rinnovo un «grazie» cordiale alle varie istituzioni che hanno generosamente cooperato con la Santa Sede e con l’Arcidiocesi di Milano per l’organizzazione dell’Incontro, che ha avuto grande successo pastorale ed ecclesiale, come pure vasta eco in tutto il mondo. Esso, infatti, ha richiamato a Milano oltre un milione di persone, che per diversi giorni hanno pacificamente invaso le strade, testimoniando la bellezza della famiglia, speranza per l’umanità.
L’Incontro mondiale di Milano è risultato così un’eloquente «epifania» della famiglia, che si è mostrata nella varietà delle sue espressioni, ma anche nell’unicità della sua identità sostanziale: quella di una comunione d’amore, fondata sul matrimonio e chiamata ad essere santuario della vita, piccola Chiesa, cellula della società. Da Milano è stato lanciato a tutto il mondo un messaggio di speranza, sostanziato di esperienze vissute: è possibile e gioioso, anche se impegnativo, vivere l’amore fedele, «per sempre», aperto alla vita; è possibile partecipare come famiglie alla missione della Chiesa ed alla costruzione della società. Grazie all’aiuto di Dio e alla speciale protezione di Maria Santissima, Regina della Famiglia, l'esperienza vissuta a Milano sia apportatrice di frutti abbondanti al cammino della Chiesa, e sia auspicio di una accresciuta attenzione alla causa della famiglia, che è la causa stessa dell’uomo e della civiltà. Grazie.

Saluti:
Je salue les pèlerins francophones, particulièrement le groupe de la Province ecclésiastique de Montpellier avec ses pasteurs, les jeunes de Jeunesse-Lumière, et les collégiens de Bussy-Saint-Georges. Que chacune de vos familles soit toujours un lieu de communion, de pardon et de joie ! Bon pèlerinage à tous!
I offer a cordial welcome to the Felician Sisters assembled for their General Chapter and I offer my prayerful good wishes for their deliberations. I thank the choirs for their praise of God in song. Upon all the English-speaking visitors, including those from England, Ireland, Sweden, Zimbabwe, Australia, Japan, Malaysia, Singapore, Sri Lanka, Vietnam and the United States of America, I invoke God’s blessings of joy and peace!
Mit Freude grüße ich die deutschsprachigen Pilger und Besucher. Alle Familien möchte ich dem besonderen Schutz der seligen Jungfrau Maria, der Königin der Familien, anvertrauen. Euch allen wünsche ich einen gesegneten Aufenthalt in der Heiligen Stadt.
Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua española, en particular a los grupos venidos de España, México, Costa Rica, Venezuela, Perú, Colombia y otros países latinoamericanos. Invito a todos a dar gracias al Señor, que me ha concedido vivir esta inolvidable cita «con» las familias y «para» la familia. Oremos por todos los hogares cristianos, para que en ellos reine siempre el amor y la fidelidad. Muchas gracias.
Saúdo com grande afeto e alegria todos os peregrinos lusófonos, de modo especial a quantos vieram de Angola e do Brasil com o desejo de encontrar o Sucessor de Pedro. Desça a minha bênção sobre vós, vossas famílias e comunidades ao serviço do menor, dos mais pequeninos e necessitados.
Saluto in lingua polacca:
Serdecznie pozdrawiam polskich pielgrzymów. Moi drodzy, razem z wami dziękuję Bogu za niezwykłe święto rodziny, jakie przeżywaliśmy w Mediolanie. Modlę się, aby małżeńska miłość, ojcostwo i macierzyństwo, były dla wszystkich rodzin drogą ku świętości. Niech Bóg wam błogosławi!
Traduzione italiana:
Saluto cordialmente i pellegrini polacchi. Carissimi, insieme a voi ringrazio Dio per la straordinaria festa della famiglia che abbiamo vissuto a Milano. Prego, affinché l’amore coniugale, la paternità e la maternità siano per tutte le famiglie dei percorsi verso la santità. Dio vi benedica!
Saluto in lingua ceca:
Srdečně zdravím poutníky z České republiky, zejména farnosti Havířov – svatá Anna, Němčičky, Horní Bojanovice a Velké Pavlovice.
Vaše pouť k hrobům apoštolů navazuje na slavnost Nejsvětější Trojice. Ať posílí vaši náležitost k církvi - Boží rodině. Všem vám žehnám.
Traduzione italiana:
Saluto cordialmente i pellegrini della Repubblica Ceca, in particolare i fedeli della parrocchia di Sant’Anna di Havířov, di Němčičky, Horní Bojanovice a Velké Pavlovice. Il vostro pellegrinaggio alle Tombe degli Apostoli nel contesto della Solennità della Santissima Trinità che abbiamo appena celebrato rafforzi la vostra appartenenza alla famiglia di Dio che è la Chiesa. A tutti voi la mia benedizione!
* * *
Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana, in particolare a quelli della Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno con il Vescovo Mons. Giuseppe Giudice. Accolgo con gioia i sacerdoti novelli della Diocesi di Bergamo, i fedeli del Progetto Caritas “Famiglie Solidali” di Melfi con il Vescovo Mons. Gianfranco Todisco e il gruppo di atleti del Comitato Pellegrinaggio Macerata-Loreto, con i Vescovi Mons. Claudio Giuliodori e Mons. Giancarlo Vecerrica qui convenuti per l’accensione della Fiaccola della Pace. Saluto anche le scolaresche della Congregazione dei Sacri Cuori di Gesù e Maria, nel bicentenario della nascita del fondatore Mons. Francesco Petagna, e la delegazione della Centrale Ortofrutticola di Bisceglie accompagnata dal Vescovo Mons. Giovanni Ricchiuti.
Un pensiero va ai giovani, agli ammalati e agli sposi novelli. Cari giovani, l’amore fedele di Dio sia il modello del vostro rapporto con i fratelli; cari ammalati, non siete mai soli nella vostra sofferenza, ma tutta la Chiesa prega per voi e con voi; infine, cari sposi novelli, la comunione di amore che Dio vive in Se stesso sia sempre alla base della vostra relazione coniugale e familiare.
Infine, vorrei ricordare che domani, festa del Corpus Domini, come ogni anno celebreremo alle ore 19 la Santa Messa a San Giovanni in Laterano. Al termine, seguirà la solenne processione che, percorrendo Via Merulana, si concluderà a Santa Maria Maggiore. Invito i fedeli di Roma e i pellegrini ad unirsi in questo atto di profonda fede verso l’Eucaristia, che costituisce il più prezioso tesoro della Chiesa e dell'umanità.

© Copyright 2012 - Libreria Editrice Vaticana

martedì 5 giugno 2012

Il saluto del Papa a Milano

Ci pare giusto, dopo aver pubblicato tutti gli interventi del S.padre, pubblicare quest'ultimo, edito ieri dal sito del Vaticano:


PRANZO CON I CARDINALI, VESCOVI E ALCUNE FAMIGLIE
PAROLE DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI
Arcivescovado di Milano
Domenica, 3 giugno 2012

Al termine del pranzo svoltosi in arcivescovado, domenica 3 giugno, i cardinali Scola e Tettamanzi hanno rivolto un breve saluto al Papa. L'arcivescovo emerito ha anche consegnato una preziosa copia dell'evangeliario ambrosiano — realizzato da grandi artisti viventi sotto la direzione di don Umberto Bordoni — che reca in copertina una rappresentazione iconografica della Gerusalemme del cielo. Benedetto XVI ha risposto improvvisando il breve discorso che riportiamo di seguito.
Cari amici, trovo bello che, alla fine, arriviamo di nuovo alla Parola di Dio, che è la chiave della vita, la chiave del pensare, del vivere: così abbiamo cominciato e con questa Parola finiamo; siamo nel pieno della vera vita. E volevo semplicemente dire grazie per tutto quello che ho vissuto in questi giorni: questa esperienza della Chiesa viva. Se qualche volta si può pensare che la barca di Pietro sia realmente in mezzo a venti avversari difficili – è vero -, tuttavia vediamo che il Signore è presente, vivo, che il Risorto realmente è vivo e ha in mano il governo del mondo e il cuore degli uomini. Questa esperienza che la Chiesa è viva, che vive dall'amore di Dio, che vive da Cristo Risorto, è - diciamo - il dono di questi giorni. Così, il primo grazie va al Signore, ma grazie anche al cardinale Scola, al cardinale Tettamanzi, ai loro collaboratori, a tutti - sono tanti quelli che hanno collaborato - e a tutti coloro che con noi hanno fatto festa.

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venerdì 1 giugno 2012

L'incontro mondiale delle famiglie nelle parole del Papa (1 giugno)

Come già abbiamo fatto durante la GMG vogliamo seguire l'incontro mondiale delle famiglie proponendovi le parole pronunciate dal S.Padre Benedetto XVI. Cominciamo quindi con il saluto da lui pronunciato oggi in piazza Duomo e con il discorso pronunciato al termine del concerto tenutosi alla Scala:


INCONTRO CON LA CITTADINANZA
DISCORSO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI
Piazza Duomo, Milano
Venerdì, 1° giugno 2012

Signor Sindaco,
Distinte Autorità,
Venerati Fratelli nell’Episcopato e nel sacerdozio,
Cari fratelli e sorelle dell’Arcidiocesi di Milano!
Saluto cordialmente tutti voi qui convenuti così numerosi, come pure quanti seguono questo evento attraverso la radio e la televisione. Grazie per la vostra calorosa accoglienza! Ringrazio il Signor Sindaco per le cortesi espressioni di benvenuto che mi ha indirizzato a nome della comunità civica. Saluto con deferenza il Rappresentante del Governo, il Presidente della Regione, il Presidente della Provincia, nonché gli altri rappresentanti delle Istituzioni civili e militari, ed esprimo il mio apprezzamento per la collaborazione offerta per i diversi momenti di questa visita. E grazie a lei, Eminenza, per il cordiale saluto!
Sono molto lieto di essere oggi in mezzo a voi e ringrazio Dio, che mi offre l’opportunità di visitare la vostra illustre Città. Il mio primo incontro con i Milanesi avviene in questa Piazza del Duomo, cuore di Milano, dove sorge l’imponente monumento simbolo della Città. Con la sua selva di guglie esso invita a guardare in alto, a Dio. Proprio tale slancio verso il cielo ha sempre caratterizzato Milano e le ha permesso nel tempo di rispondere con frutto alla sua vocazione: essere un crocevia –Mediolanum – di popoli e di culture. La città ha così saputo coniugare sapientemente l’orgoglio per la propria identità con la capacità di accogliere ogni contributo positivo che, nel corso della storia, le veniva offerto. Ancora oggi, Milano è chiamata a riscoprire questo suo ruolo positivo, foriero di sviluppo e di pace per tutta l’Italia. Il mio «grazie» cordiale va, ancora una volta, al Pastore di questa Arcidiocesi, il Cardinale Angelo Scola, per l’accoglienza e le parole che mi ha rivolto a nome dell’intera Comunità diocesana; con lui saluto i Vescovi Ausiliari e chi lo ha preceduto su questa gloriosa e antica Cattedra, il Cardinale Dionigi Tettamanzi e il Cardinale Carlo Maria Martini.
Rivolgo un particolare saluto ai rappresentanti delle famiglie - provenienti da tutto il mondo - che partecipano al VII Incontro Mondiale. Un pensiero affettuoso indirizzo poi a quanti hanno bisogno di aiuto e di conforto, e sono afflitti da varie preoccupazioni: alle persone sole o in difficoltà, ai disoccupati, agli ammalati, ai carcerati, a quanti sono privi di una casa o dell’indispensabile per vivere una vita dignitosa. Non manchi a nessuno di questi nostri fratelli e sorelle l’interessamento solidale e costante della collettività. A tale proposito, mi compiaccio di quanto la Diocesi di Milano ha fatto e continua a fare per andare incontro concretamente alle necessità delle famiglie più colpite dalla crisi economico-finanziaria, e per essersi attivata subito, assieme all’intera Chiesa e società civile in Italia, per soccorrere le popolazioni terremotate dell’Emilia Romagna, che sono nel nostro cuore e nelle nostre preghiere e per le quali invito, ancora una volta, ad una generosa solidarietà.
Il VII Incontro Mondiale delle Famiglie mi offre la gradita occasione di visitare la vostra Città e di rinnovare i vincoli stretti e costanti che legano la comunità ambrosiana alla Chiesa di Roma e al Successore di Pietro. Come è noto, sant’Ambrogio proveniva da una famiglia romana e ha mantenuto sempre vivo il suo legame con la Città Eterna e con la Chiesa di Roma, manifestando ed elogiando il primato del Vescovo che la presiede. In Pietro – egli afferma – «c’è il fondamento della Chiesa e il magistero della disciplina» (De virginitate, 16, 105); e ancora la nota dichiarazione: «Dove c’è Pietro, là c’è la Chiesa» (Explanatio Psalmi 40, 30, 5). La saggezza pastorale e il magistero di Ambrogio sull’ortodossia della fede e sulla vita cristiana lasceranno un’impronta indelebile nella Chiesa universale e, in particolare, segneranno la Chiesa di Milano, che non ha mai cessato di coltivarne la memoria e di conservarne lo spirito. La Chiesa ambrosiana, custodendo le prerogative del suo rito e le espressioni proprie dell’unica fede, è chiamata a vivere in pienezza la cattolicità della Chiesa una, a testimoniarla e a contribuire ad arricchirla.
Il profondo senso ecclesiale e il sincero affetto di comunione con il Successore di Pietro, fanno parte della ricchezza e dell’identità della vostra Chiesa lungo tutto il suo cammino, e si manifestano in modo luminoso nelle figure dei grandi Pastori che l’hanno guidata. Anzitutto san Carlo Borromeo: figlio della vostra terra. Egli fu, come disse il Servo di Dio Paolo VI, «un plasmatore della coscienza e del costume del popolo» (Discorso ai Milanesi, 18 marzo 1968); e lo fu soprattutto con l’applicazione ampia, tenace e rigorosa delle riforme tridentine, con la creazione di istituzioni rinnovatrici, a cominciare dai Seminari, e con la sua sconfinata carità pastorale radicata in una profonda unione con Dio, accompagnata da una esemplare austerità di vita. Ma, insieme con i santi Ambrogio e Carlo, desidero ricordare altri eccellenti Pastori più vicini a noi, che hanno impreziosito con la santità e la dottrina la Chiesa di Milano: il beato Cardinale Andrea Carlo Ferrari, apostolo della catechesi e degli oratori e promotore del rinnovamento sociale in senso cristiano; il beato Alfredo Ildefonso Schuster, il «Cardinale della preghiera», Pastore infaticabile, fino alla consumazione totale di se stesso per i suoi fedeli. Inoltre, desidero ricordare due Arcivescovi di Milano che divennero Pontefici: Achille Ratti, Papa Pio XI; alla sua determinazione si deve la positiva conclusione della Questione Romana e la costituzione dello Stato della Città del Vaticano; e il Servo di Dio Giovanni Battista Montini, Paolo VI, buono e sapiente, che, con mano esperta, seppe guidare e portare ad esito felice il Concilio Vaticano II. Nella Chiesa ambrosiana sono maturati inoltre alcuni frutti spirituali particolarmente significativi per il nostro tempo. Tra tutti voglio oggi ricordare, proprio pensando alle famiglie, santa Gianna Beretta Molla, sposa e madre, donna impegnata nell’ambito ecclesiale e civile, che fece splendere la bellezza e la gioia della fede, della speranza e della carità.
Cari amici, la vostra storia è ricchissima di cultura e di fede. Tale ricchezza ha innervato l’arte, la musica, la letteratura, la cultura, l’industria, la politica, lo sport, le iniziative di solidarietà di Milano e dell’intera Arcidiocesi. Spetta ora a voi, eredi di un glorioso passato e di un patrimonio spirituale di inestimabile valore, impegnarvi per trasmettere alle future generazioni la fiaccola di una così luminosa tradizione. Voi ben sapete quanto sia urgente immettere nell’attuale contesto culturale il lievito evangelico. La fede in Gesù Cristo, morto e risorto per noi, vivente in mezzo a noi, deve animare tutto il tessuto della vita, personale e comunitaria, pubblica e privata, privata e pubblica, così da consentire uno stabile e autentico “ben essere”, a partire dalla famiglia, che va riscoperta quale patrimonio principale dell’umanità, coefficiente e segno di una vera e stabile cultura in favore dell’uomo. La singolare identità di Milano non la deve isolare né separare, chiudendola in se stessa. Al contrario, conservando la linfa delle sue radici e i tratti caratteristici della sua storia, essa è chiamata a guardare al futuro con speranza, coltivando un legame intimo e propulsivo con la vita di tutta l’Italia e dell’Europa. Nella chiara distinzione dei ruoli e delle finalità, la Milano positivamente “laica” e la Milano della fede sono chiamate a concorrere al bene comune.
Cari fratelli e sorelle, grazie ancora per la vostra accoglienza! Vi affido alla protezione della Vergine Maria, che dalla più alta guglia del Duomo maternamente veglia giorno e notte su questa Città. A tutti voi, che stringo in un grande abbraccio, dono la mia affettuosa Benedizione. Grazie!


CONCERTO IN ONORE DEL SANTO PADRE
E DELLE DELEGAZIONI UFFICIALI
DELL'INCONTRO MONDIALE DELLE FAMIGLIE
DISCORSO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI
Teatro alla Scala di Milano
Venerdì, 1° giugno 2012

Signori Cardinali,
Illustri Autorità,
Venerati Fratelli nell’Episcopato e nel Presbiterato,
Care Delegazioni del VII Incontro Mondiale delle Famiglie!

In questo luogo storico vorrei innanzitutto ricordare un evento: era l’11 maggio del 1946 e Arturo Toscanini alzò la bacchetta per dirigere un concerto memorabile nella Scala ricostruita dopo gli orrori della guerra. Narrano che il grande Maestro appena giunto qui a Milano si recò subito in questo Teatro e al centro della sala cominciò a battere le mani per provare se era stata mantenuta intatta la proverbiale acustica e sentendo che era perfetta esclamò: «E’ la Scala, è sempre la mia Scala!». In queste parole, «E’ la Scala!», è racchiuso il senso di questo luogo, tempio dell’Opera, punto di riferimento musicale e culturale non solo per Milano e per l’Italia, ma per tutto il mondo. E la Scala è legata a Milano in modo profondo, è una delle sue glorie più grandi e ho voluto ricordare quel maggio del 1946 perché la ricostruzione della Scala fu un segno di speranza per la ripresa della vita dell’intera Città dopo le distruzioni della Guerra. Per me allora è un onore essere qui con tutti voi e avere vissuto, con questo splendido concerto, un momento di elevazione dell’animo. Ringrazio il Sindaco, Avvocato Giuliano Pisapia, il Sovrintendente, Dott. Stéphane Lissner, anche per aver introdotto questa serata, ma soprattutto l’Orchestra e il Coro del Teatro alla Scala, i quattro  Solisti e il maestro Daniel Barenboim per l’intensa e coinvolgente interpretazione di uno dei capolavori assoluti della storia della musica. La gestazione della Nona Sinfonia di Ludwig van Beethoven fu lunga e complessa, ma fin dalle celebri prime sedici battute del primo movimento, si crea un clima di attesa di qualcosa di grandioso e l’attesa non è delusa.
Beethoven pur seguendo sostanzialmente le forme e il linguaggio tradizionale della Sinfonia classica, fa percepire qualcosa di nuovo già dall’ampiezza senza precedenti di tutti i movimenti dell’opera, che si conferma con la parte finale introdotta da una terribile dissonanza, dalla quale si stacca il recitativo con le famose parole «O amici, non questi toni, intoniamone altri di più attraenti e gioiosi», parole che, in un certo senso, «voltano pagina» e introducono il tema principale dell’Inno alla Gioia. E’ una visione ideale di umanità quella che Beethoven disegna con la sua musica: «la gioia attiva nella fratellanza e nell’amore reciproco, sotto lo sguardo paterno di Dio» (Luigi Della Croce). Non è una gioia propriamente cristiana quella che Beethoven canta, è la gioia, però, della fraterna convivenza dei popoli, della vittoria sull’egoismo, ed è il desiderio che il cammino dell’umanità sia segnato dall’amore, quasi un invito che rivolge a tutti al di là di ogni barriera e convinzione.
Su questo concerto, che doveva essere una festa gioiosa in occasione di questo incontro di persone provenienti da quasi tutte le nazioni del mondo, vi è l’ombra del sisma che ha portato grande sofferenza su tanti abitanti del nostro Paese. Le parole riprese dall’Inno alla gioia di Schiller suonano come vuote per noi, anzi, sembrano non vere. Non proviamo affatto le scintille divine dell’Elisio. Non siamo ebbri di fuoco, ma piuttosto paralizzati dal dolore per così tanta e incomprensibile distruzione che è costata vite umane, che ha tolto casa e dimora a tanti. Anche l’ipotesi che sopra il cielo stellato deve abitare un buon padre, ci pare discutibile. Il buon padre è solo sopra il cielo stellato? La sua bontà non arriva giù fino a noi? Noi cerchiamo un Dio che non troneggia a distanza, ma entra nella nostra vita e nella nostra sofferenza.
In quest’ora, le parole di Beethoven, «Amici, non questi toni …», le vorremmo quasi riferire proprio a quelle di Schiller. Non questi toni. Non abbiamo bisogno di un discorso irreale di un Dio lontano e di una fratellanza non impegnativa. Siamo in cerca del Dio vicino. Cerchiamo una fraternità che, in mezzo alle sofferenze, sostiene l’altro e così aiuta ad andare avanti. Dopo questo concerto molti andranno all’adorazione eucaristica – al Dio che si è messo nelle nostre sofferenze e continua a farlo. Al Dio che soffre con noi e per noi e così ha reso gli uomini e le donne capaci di condividere la sofferenza dell’altro e di trasformarla in amore. Proprio a ciò ci sentiamo chiamati da questo concerto.
Grazie, allora, ancora una volta all’Orchestra e al Coro del Teatro alla Scala, ai Solisti e a quanti hanno reso possibile questo evento. Grazie al Maestro Daniel Barenboim anche perché con la scelta della Nona Sinfonia di Beethoven ci permette di lanciare un messaggio con la musica che affermi il valore fondamentale della solidarietà, della fraternità e della pace. E mi pare che questo messaggio sia prezioso anche per la famiglia, perché è in famiglia che si sperimenta per la prima volta come la persona umana non sia creata per vivere chiusa in se stessa, ma in relazione con gli altri; è in famiglia che si comprende come la realizzazione di sé non sta nel mettersi al centro, guidati dall’egoismo, ma nel donarsi; è in famiglia che si inizia ad accendere nel cuore la luce della pace perché illumini questo nostro mondo. E grazie a tutti voi per il momento che abbiamo vissuto assieme. Grazie di cuore!

© Copyright 2012 - Libreria Editrice Vaticana

giovedì 31 maggio 2012

Incontro mondiale delle famiglie: l'inno


"Il VII Incontro Mondiale delle Famiglie ha un inno ufficiale. Si intitola La tua famiglia ti rende grazie: una melodia solenne, intensa e commovente sostiene un testo profondo, ma facile da cantare e da memorizzare, che celebra la famiglia e la Santissima Trinità.
L’inno liturgico è stato scritto e musicato da don Claudio Burgio, Maestro Direttore della Cappella Musicale del Duomo di Milano.
Registrato dal Coro Cara Beltà e dall’Orchestra dell’Accademia Musica Sacra, diretti dal Maestro Diego Montrone, l’inno scandirà i giorni dell’evento, a partire dal Congresso Teologico Pastorale fino alla Santa Messa di domenica 3 giugno celebrata da Papa Benedetto XVI, e verrà cantato, a 4 voci, da tutti i Cori che parteciperanno alla “Festa delle Testimonianze” e alla Messa. DallaCappella Musicale del Duomo, al Coro La Verdi, dalla corale della Basilica di San Vittore di Varese ai Cantori Gregoriani di Cremona si conta che all’Aeroporto di Bresso si esibiranno oltre 1400 coristi comprese le voci delle parrocchie e dei decanati della Diocesi di Milano. Le voci saranno accompagnate dall’Orchestra La Verdi.
Il testo dell’inno, rivisto e approvato dal Cardinale Arcivescovo di Milano Angelo Scola e dal Cardinale Ennio Antonelli, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, celebra la Trinità, anche in occasione della Festa della SS. Trinità che ricorre proprio il 3 giugno prossimo. L’immagine della Trinità è espressione della famiglia intesa come soggetto di comunione e di rapporti tra padre e figlio.
Protagonista della prima strofa è il Padre: “Noi Ti preghiamo Padre dell’uomo per ogni famiglia che tu doni a noi. Noi contempliamo la Tua bellezza in ogni padre e in ogni madre”. Nel ritornello esplodono la festa e la gratitudine nei confronti del Signore: “La Tua famiglia Ti rende grazie per tutti i doni che tu le dai. Festa e lavoro, gioia e fatica, sei nostra vita Signore Gesù”. La seconda strofa ci parla del Figlio, mentre lo Spirito santo viene celebrato nella terza parte del canto. Nell’inno trova spazio anche il tema della famiglia nella prova mentre l’ultima strofa è dominata dalla famiglia in senso escatologico: l’immagine umana della famiglia viene proiettata verso il Regno di Dio"

(fonte family2012.com)
Per tutti coloro che volessero scaricare l'inno vi invitiamo a cliccare qui (Mp3 9,3 MB).
Per scoprire invece in anteprima gli altri canti che verranno usati durante la S.Messa vi invitiamo ad andare a questa pagina, mentre su quest'ultima pagina sono scaricabili alcuni contenuti ufficiali dal sito dell'incontro, tra cui la catechesi e alcune preghiere per prepararsi all'evento

mercoledì 30 maggio 2012

Incontro mondiale delle famiglie: come seguirlo

"Sono 1500 i giornalisti che si sono accreditati per seguire il VII Incontro mondiale delle famiglie, dal 30 maggio al 3 giugno, che culminerà con il viaggio apostolico di Papa Benedetto XVI a Milano.
Per seguire l'evento si sono mobilitate agenzie di stampa, quotidiani, periodici, radio, televisioni e siti internet in tutto il mondo.
A Milano arriveranno giornalisti dall’Europa: Inghilterra, Francia, Belgio, Germania, Svizzera, Norvegia, Spagna, Portogallo, Polonia, Slovacchia, Ungheria, Repubblica Ceca. Dall’America: Stati Uniti, Canada, Argentina, Brasile, Messico, Repubblica Dominicana. Dall’Asia: Indonesia e Filippine. Ma anche dalla Russia, dal Sudafrica e dall'Algeria.
Oltre 40 le tv collegate da tutto il mondo per trasmettere in diretta la visita del Santo Padre a Milano"
(fonte family 2012).

Per poter seguire al meglio tutti gli eventi vi invitiamo a cliccare qui per visionare il programma completo.
Per tutti coloro che non abitassero in Lombardia da questa pagina potrete ascoltare in diretta lo streaming di Radio Marconi, mentre su questa è possibile ascoltare quello di Radio Mater

martedì 29 maggio 2012

Incontro mondiale delle famiglie: Come arrivare

Iniziano oggi ad arrivare i primi pellegrini a Milano e magari nei prossimi giorni ci sarete anche voi. Ecco quindi come giungere al parco di Bresso, che ospiterà l'incontro con il Santo Padre. Volendo si può anche scaricare a questa pagina la mappa ufficiale di ATM con tutte le indicazioni (attenzione, nella mappa è segnalata anche la M5 che risulta invece ancora chiusa in quanto non ha ottenuto le autorizzazioni necessarie per l'apertura anticipata, come annunciato da vari quotidiani, milanesi e non. Si legga ad esempio questo articolo):

"4 stazioni ferroviarie, 4 fermate della metropolitana, 3000 corse aggiuntive al giorno sulle linee di superficie, 9 bici parking. Tutti dal Papa, partecipare all'incontro è facile!
Un piano di comunicazione integrato tra gli enti e le aziende di trasporto milanese rivolto ai pellegrini e ai cittadini. Ed una comunicazione specifica per chi intende partecipare agli eventi con il Papa che si svolgeranno nell’area di Milano Parco Nord - aeroporto di Bresso, la Festa delle Testimonianze, sabato 2 giugno, e soprattutto la Santa Messa di domenica 3 giugno.


Il sito ufficiale dell’evento, www.family2012.com, continuerà a svolgere fino a pochi giorni prima dell’evento la sua funzione di porta di accesso al VII Incontro mondiale delle famiglie, puntando ai siti delle istituzioni e delle società di trasporto per le informazioni on-line su orari, tratte, biglietti di viaggio, itinerari consigliati. Accanto ai nuovi mezzi di comunicazione, tuttavia, si useranno ancora i sistemi tradizionali. Le parrocchie riceveranno una lettera nella quale sarà indicato il mezzo pubblico che si potrà utilizzare (treno, autobus, tram, metropolitana). Ma non solo: nel testo sarà anche specificato l’orario e descritto il percorso che i fedeli dovranno seguire per raggiungere l’area degli eventi. Le lettere saranno personalizzate, perché a ogni parrocchia sarà abbinato un mezzo di trasporto e un orario specifici. In questo modo i pellegrini saranno accompagnati passo dopo passo per raggiungere i luoghi della Festa e della Messa nel modo più veloce e semplice possibile.
L’area Parco Nord - aeroporto di Bresso è situata alle porte della città, in una zona densamente popolata, ma anche per questo ben collegata. La si può dunque raggiungere in diversi modi.
In treno: 

s
ono 2 le stazioni ferroviarie che garantiscono la migliore accessibilità al sito: Sesto San Giovanni da rete FS e Cormano da rete FN; nei pressi dell'area si trovano inoltre le stazioni di Cusano, Affori FN e Greco Pirelli FS. In particolare per chi viene da fuori città, il treno è il mezzo più comodo per raggiungere il cuore del VII Incontro mondiale delle famiglie. Nel piano di accessibilità definito sotto la regia del Prefetto, nelle giornate di sabato 2 e domenica 3 giugno è previsto un potenziamento dell’orario sulle 10 linee suburbane e le quattro linee regionali direttamente interessate (per Asso, per Bergamo via Carnate, per Lecco via Molteno e Sondrio).
Per agevolare gli spostamenti con il treno, Trenord ha previsto sconti e facilitazioni. Con un biglietto speciale al costo di 5 euro valido per entrambe le giornate di sabato 2 e domenica 3 giugno sarà possibile circolare su tutta la rete regionale di Trenord (bambini e ragazzi sotto i 14 anni viaggiano gratuitamente). Tutte le famiglie inoltre potranno viaggiare acquistando 2 biglietti da 5 euro. Anche le comitive di almeno 10 persone potranno usufruire di uno speciale sconto del 30% acquistando il biglietto on line. I biglietti speciali «Family 2012» saranno in vendita a partire da domani
(sono già in vendita NDR) nelle biglietterie ferroviarie Trenord, emettitrici automatiche di biglietti situate nelle stazioni Trenord e sul sito www.trenord.it (attenzione: è consigliabile acquistare i biglietti speciali Trenord prima del 2 giugno).Trenord fornirà informazioni sul sito internet www.trenord.it consultabile anche nella versione mobile attraverso smartphone e tablet. 
In metropolitana: 
sono quattro le le stazioni a servizio dell’area (M1 Sesto Marelli, M1 Sesto Rondò, M1 Sesto 1° Maggio, M3 Affori). Nei giorni del 2 e 3 giugno Atm potenzierà la propria offerta estendendo l’orario del servizio e intensificandone le frequenze. Le linee M1 e M3 rimarranno aperte, con i relativi parcheggi di corrispondenza, per tutta la notte tra il 2 e il 3 giugno, mentre la M2 avrà un’apertura anticipata alle ore 5 del 3 giugno. Per consentire un’ottimizzazione dei flussi dei fedeli, si consiglia a chi proviene da Milano di utilizzare le linee di superficie, che offriranno oltre 3.000 corse aggiuntive per ogni giornata. Sarà disponibile un biglietto speciale a tariffa agevolata.
In tram e autobus: 
i mezzi di superficie sono i più indicati per chi abita a Milano. Saranno dunque anche quelli consigliati per lasciare la metropolitana a disposizione dei pellegrini che vengono da fuori. Sono decine le linee che servono l’area. Tutte saranno implementate. I bus di linea offriranno anche un servizio all’intero dell’area interdetta al traffico per le persone che non possono percorrere a piedi il tragitto verso il pratone dove si radunerà la folla.
Con i pullman granturismo: 
sarà il mezzo di trasporto adottato soprattutto dai gruppi che provengono dalle altre diocesi d’Italia. I pullman in arrivo dalle principali direttrici verranno indirizzati verso le quattro aree di scarico, in corrispondenza delle stazioni della metropolitana (vedi mappa in questa pagina). Lì lasceranno i pellegrini che raggiungeranno, con la metropolitana, l’area di Bresso. E sempre in corrispondenza di tali aree riprenderanno i gruppi dei pellegrini al termine delle cerimonie. Le quattro aree individuate sono le seguenti: San Donato (corrispondenza con linea metropolitana 3), Bisceglie, Molino Dorino, Sesto San Giovanni (corrispondenza con linea metropoliana 1).
In auto: 
il consiglio è quello di parcheggiare l’automobile nei parcheggi di corrispondenza Atm che saranno aperti tutta la notte. Inoltre il servizio Isoradio, sulle frequenze 103.3 fornirà, a partire dalla mattinata di sabato 2 giugno, aggiornamenti sulla viabilità in tempo reale.
In bicicletta: 
per chi abita nei quartieri di Niguarda, Affori, Greco e nei comuni di Sesto San Giovanni, Bresso, Cusano Milanino, Paderno Dugnano, Nova Milanese la bicicletta è senza dubbio il mezzo più agevole ed ecologico. Per questa ragione sono stati previsti 9 bici-parking proprio in corrispondenza degli ingressi principali all’area.
In camper: 
per chi ha pensato di venire dal Papa portandosi dietro la casa sono a disposizione tre aree attrezzate a poca distanza dall’aeroporto di Bresso: a Nova Milanese (via Oberdan/Caravaggio, prenotazioni novacamper.family2012@gmail.com ), a Cologno Monzese (in prossimità del parcheggio della fermata della metropolitana M2 20/30 posti, protezionecivile@comune.colognomonzese.mi.it), a Paderno Dugnano (area mercato, 80/100 posti giocofesta@gmail.com o produzione@cavallerogomma.it). La sosta è gratuita in tutti e tre i casi. Da ognuna delle aree si raggiunge l’aeroporto di Bresso, in metro, in bici o a piedi."

(fonte family2012.com)

lunedì 28 maggio 2012

Incontro mondiale delle famiglie sul nostro sito

Avviso i nostri amici che per questa settimana sospenderemo le nostre "consuete rubriche" per poter seguire il VII incontro mondiale delle famiglie che si svolgerà da domani a Milano (qui il programma completo).
Vorremmo potere anche pubblicare le vostre immagini e le vostre testimonianze, vi invitiamo quindi a scriverci giorno per giorno o alla fine dell'evento all'indirizzo mail andrea@riowyd2013.com o come commento a questo o ai prossimi articoli...

giovedì 17 novembre 2011

Volontari per l'incontro mondiale delle famiglie

Vogliamo oggi rigirarvi la seguente mail, ringraziando il nostro amico Pierguglielmo per la segnalazione:

Carissimo Volontario,

come avrai letto sui mezzi di comunicazione o avrai appreso in parrocchia, l’Arcidiocesi di Milano – in stretta collaborazione con le altre diocesi della Lombardia - sta organizzando il VII Incontro Mondiale delle Famiglie che si terrà dal 30 maggio al 3 giugno 2012.

Questo incontro vedrà la partecipazione di moltissime famiglie provenienti da tutto il mondo che verranno a Milano e nelle città vicine per incontrare il Papa Benedetto XVI e riflettere insieme su tematiche fondative per la vita dell’uomo, come il lavoro e la festa.

Per organizzare un incontro come questo ed accogliere degnamente i partecipanti servono molti volontari. Per questo abbiamo pensato di rivolgerti a te, che hai già avuto modo di svolgere questo prezioso servizio durante l’Agorà dei giovani.

Nel file allegato a questa e-mail puoi trovare tutte le informazioni relative al volontariato all’Incontro Mondiale delle Famiglie, con le indicazioni relative ai periodi di servizio e alle modalità per iscriverti.

Nel ringraziarti per l’attenzione e nel rinnovarti l’invito ad essere dei nostri, ti salutiamo. A presto!



Settore Volontari

VII Incontro mondiale delle famiglie

Milano, 30 maggio – 3 giugno 2012

volontari@family2012.com- www.family2012.com

Per informazioni sull'opera del volontario a quest'iniziativa potete visitare questa pagina internet, corrispondente all'allegato di cui si parla nella mail