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mercoledì 8 maggio 2013

Programma del viaggio del Papa a Rio de Janeiro


E' stato reso pubblico in data odierna il programma del viaggio del S.Padre a Rio de Janeiro per la GMG. Ve lo pubblichiamo qui di seguito. Gli orari sono tutti regolati sul fuso orario del Brasile (dovrete aggiungere 5 ore per avere l'orario italiano)

Dal 22 al 29 luglio 2013, il Santo Padre Francesco compirà il Viaggio Apostolico a Rio de Janeiro (Brasile), in occasione della XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù.
Alle 8:45 del 22 luglio, Il Papa partirà dall’aeroporto di Roma Ciampino ed arriverà a Rio de Janeiro alle 16:00 (ora locale). Alle 17:00 si terrà la cerimonia di benvenuto nel Giardino del Palazzo Guanabara a Rio de Janeiro, dove sarà ad accogliere il Papa, il Presidente della Repubblica.
Fino a mercoledì 24 luglio il Santo Padre risiederà nella Residenza di Sumaré a Rio de Janeiro. Alle 8:15 dello stesso giorno il Papa partirà in elicottero diretto alSantuario di Nostra Signora della Concezione di Aparecida dove celebrerà la Santa Messa. Alle 13:00 è in programma il pranzo con i Vescovi della Provincia e i Seminaristi nel Seminario Bon Jesús di Aparecida. Nel pomeriggio Papa Francesco rientrerà a Rio de Janeiro per compiere una visita all’Ospedale São Francisco de Assis na Providência.

Giovedì 25 luglio il Papa riceverà le chiavi della città di Rio de Janeiro e benedirà le bandiere olimpiche nel Palazzo della Città. Alle 11:00 è prevista la visita alla Comunità di Varginha (Manguinhos). Alle 18:00 si svolgerà la festa di accoglienza dei giovani al Santo Padre sul lungomare di Copacabana a Rio de Janeiro.

Venerdì 26 luglio, il Papa confesserà alcuni giovani partecipanti alla XXVIII GMG nel Parco della Quinta da Boa Vista a Rio de Janeiro. Alle 11:30 è in programma un incontro con alcuni giovani detenuti nel Palazzo Arcivescovile St. Joaquim a Rio de Janeiro, dal cui balcone centrale, a mezzogiorno, Papa Francesco reciterà l’Angelus Domini. Alle 12:15 il Papa saluterà il Comitato Organizzatore della XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù e i Benefattori. Alle 13:00 è previsto il pranzo con alcuni giovani nel Salone rotondo del Palazzo Arcivescovile St. Joaquim a Rio de Janeiro. Alle 18:00 si terrà la Via Crucis con i giovani sul Lungomare di Copacabana a Rio de Janeiro.

Sabato 27 luglio, alle 9:00 il Papa celebrerà la Santa Messa con i Vescovi della XVIII GMG e con i Sacerdoti, i Religiosi e i Seminaristi nella Cattedrale di San Sebastiano a Rio de Janeiro. Successivamente il Santo Padre incontrerà la classe dirigente del Brasile nel Teatro Municipale a Rio de Janeiro. Al termine dell’incontro è in programma il pranzo con i Cardinali del Brasile, la Presidenza della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile, i Vescovi della Regione e il Seguito Papale nel Grande Refettorio del Centro Studi di Sumaré a Rio de Janeiro.Alle 19:30 si terrà la veglia di preghiera con i giovani nel Campus Fidei a Guaratiba.

Domenica 28 luglio, alle 10:00, il Santo Padre celebrerà la Santa Messa per la XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù nel Campus fidei a Guaratiba. Nel pomeriggio si svolgerà l’Incontro con il Comitato di Coordinamento del Celam (Consiglio Episcopale Latinoamericano) nel Centro Studi di Sumaré a Rio de Janeiro. Il Santo Padre prenderà congedo dalla Residenza di Sumaré poco prima delle 17:00 ed alle 17:30 incontrerà i volontari della XXVIII GMG. Alle 18:30 avrà luogo la cerimonia di congedo all’Aeroporto Internazionale Galeão/Antonio Carlos Jobim di Rio de Janeiro. La partenza del Papa da Rio de Janiero è prevista alle 19:00 e l’arrivo all’aeroporto di Roma Ciampino alle 11:30 di lunedì 29 luglio.

domenica 25 marzo 2012

La parola del Papa: l'angelus del 25 marzo

BENEDETTO XVI
ANGELUS
León, Parco Expo BicentenarioV Domenica di Quaresima, 25 marzo 2012

Cari fratelli e sorelle,
nel Vangelo di questa domenica, Gesù parla del chicco di frumento che cade in terra, muore e si moltiplica, rispondendo ad alcuni greci che si avvicinano all’apostolo Filippo per chiedergli: “Vogliamo vedere Gesù” (Gv 12,21). Noi oggi invochiamo Maria Santissima e la supplichiamo: “Mostraci Gesù”.
Nel recitare ora l’Angelus ricordando l’Annunciazione del Signore, anche i nostri occhi si dirigono spiritualmente fino al colle del Tepeyac, al luogo dove la Madre di Dio, sotto il titolo di “la sempre vergine santa Maria di Guadalupe”, è onorata con fervore da secoli, quale segno di riconciliazione e della infinita bontà di Dio per il mondo.
I miei Predecessori sulla Cattedra di san Pietro la onorarono con titoli speciali come Signora del Messico, Celeste Patrona dell’America Latina, Madre e Imperatrice di questo Continente. I suoi fedeli figli, a loro volta, che sperimentano il suo aiuto, la invocano, pieni di fiducia, con nomi affettuosi e familiari come Rosa del Messico, Signora del Cielo, Vergine “Morena”, Madre del Tepeyac, Nobile “Indita”.
Cari fratelli, non dimenticate che la vera devozione alla Vergine Maria ci avvicina sempre a Gesù, e “non consiste né in uno sterile e passeggero sentimentalismo, né in una certa qual vaga credulità, ma procede dalla fede vera, dalla quale siamo portati a riconoscere la preminenza della Madre di Dio, e siamo spinti al filiale amore verso la Madre nostra e all'imitazione delle sue virtù”(Lumen gentium, 67).
Amarla significa impegnarsi ad ascoltare il suo Figlio; venerare la Guadalupana significa vivere secondo le parole del frutto benedetto del suo seno.
In questi momenti in cui tante famiglie si ritrovano divise e costrette all’emigrazione, molte soffrono a causa della povertà, della corruzione, della violenza domestica, del narcotraffico, della crisi di valori o della criminalità, rivolgiamoci a Maria alla ricerca di conforto, vigore e speranza. E’ la Madre del vero Dio, che invita a rimanere con la fede e la carità sotto la sua ombra, per superare così ogni male e instaurare una società più giusta e solidale.
Con questi sentimenti, desidero porre nuovamente sotto il dolce sguardo di Nostra Signora di Guadalupe questo Paese e tutta l’America Latina e i Caraibi. Affido ciascuno dei suoi figli  alla Stella della prima e della nuova evangelizzazione, che ha animato con il suo amore materno la storia cristiana di queste terre, dando caratteristiche particolari ai grandi avvenimenti della loro storia, alle loro iniziative comunitarie e sociali, alla vita familiare, alla devozione personale e alla Misiòn continental che ora si sta svolgendo in queste nobili terre. In tempi di prova e dolore, Ella è stata invocata da tanti martiri che, al grido “Viva Cristo Re e Maria di Guadalupe”, hanno dato una perenne testimonianza di fedeltà al Vangelo e di dedizione alla Chiesa. Supplico ora che la sua presenza in questa cara Nazione continui a richiamare al rispetto, alla difesa e alla promozione della vita umana e al consolidamento della fraternità, evitando l’inutile vendetta ed allontanando l’odio che divide. Santa Maria di Guadalupe ci benedica e ci ottenga, per sua intercessione, abbondanti grazie dal Cielo.
  
© Copyright 2012 - Libreria Editrice Vaticana

mercoledì 5 ottobre 2011

La storia delle GMG: Ricordiamo Roma 1985

Per cominciare in modo "serio" il nostro viaggio nei ricordi della GMG torniamo indietro al lontano 1985.
Alcuni di voi magari non erano ancora nati, altri (come me) erano dei neonati, di conseguenza per molti di voi non ci saranno dei ricordi veri e propri su quell'avvenimento.
Riviviamo quindi la prima GMG in questo servizio andato in onda su CTV il 25 marzo 2010: